Sainz-Ferrari: il matrimonio perfetto?

Sainz-Ferrari: il matrimonio perfetto?

1 Ottobre 2021 0 Di Alessio Donzelli

Carlos Sainz sta disputando un’ottima stagione al suo primo anno con la Ferrari. Lo spagnolo sembra aver trovato la dimensione giusta al volante della Rossa e il recente podio di Sochi ne è l’ennesima dimostrazione.

Un’altra prestazione eccezionale ha portato Sainz nuovamente sul podio. La stagione con la Ferrari è finora grandiosa, e Carlos è davanti a Leclerc di 8,5 punti a 7 gare dal termine. L’adattamento alla Rossa è stato rapido: Sainz e la Ferrari rappresentano una coppia promettente per il futuro?

L’inizio della carriera e l’Academy Red Bull

Ripercorriamo intanto la carriera in F1 dello spagnolo. Entrato a far parte del programma Red Bull per i giovani nel 2010 e dopo un buon percorso nelle categorie minori, Carlos approda in Formula 1 nel 2015 con il team Toro Rosso, al fianco di Max Verstappen. L’inizio è dei migliori: Sainz ottiene una 9° posizione in Australia mentre conclude 8° in Malesia. Nel corso della stagione riuscirà ad arrivare in zona punti altre 5 volte, mentre sono 6 i ritiri. I numerosi problemi alla vettura di Faenza non aiutano il primo anno di Carlos, che ottiene 18 punti, 31 in meno rispetto a Verstappen, terminando 15° in classifica.

La stagione 2016 segna il cambio di motorizzazione della Toro Rosso da Renault a Ferrari. L’affidabilità migliora, e lo spagnolo centra la zona punti per 10 volte, mostrando netti miglioramenti. I migliori risultati li ottiene in Spagna, Brasile e USA, quando chiude la gara 6°. I punti iridati salgono a 46, la posizione in campionato è la 12°.

Nel 2017 la scuderia di Faenza torna ai propulsori Renault. Sainz continua la sua crescita, che culmina con il 4° posto a Singapore. A 4 gare dalla fine, lo spagnolo approda in Renault sostituendo Palmer. Comincia con un ottimo settimo posto in Texas, guadagnando gli unici punti di questi appuntamenti con il team francese. Dei 54 punti finale, 48 sono con la Toro Rosso e 6 con la Renault.

Il periodo in Renault e il passaggio in McLaren

Nel 2018 Sainz affianca Hulkenberg in Renault. Sebbene Carlos riesca sempre più spesso ad arrivare in Top 10, i punti scendono a 53, 16 in meno del compagno. Da sottolineare il 5° posto a Baku, miglior risultato dell’anno. Ancora una volta lo spagnolo disputa una stagione buona, ma non eccezionale. Per il 2019 Sainz sposa il progetto McLaren, con Ricciardo che prende il suo posto in Renault.

Per ottenere i primi punti in arancione deve aspettare la 4° gara stagionale, a Baku, quando arriva 7°. Da questo momento comincia una stagione formidabile per Sainz, il quale nelle 8 gare conclude 7 volte 8° o meglio. Il momento più emozionante della stagione di Carlos è l’incredibile rimonta dall’ultima posizione alla terza in Brasile: Sainz centra così il suo primo podio in carriera. Un podio fantastico, che simboleggia un ottimo 2019. Lo spagnolo non solo vince il “titolo di primo degli altri” per distacco con 96 punti, ma riesce addirittura a battere Albon e Gasly, che hanno guidato per metà stagione a testa la Red Bull!

Il 2020 non fa altro che confermare la stagione precedente. Sainz dimostra una gran costanza, centrando ben 6 volte la Top 5. I suoi 105 punti sono un bel bottino, così come è buona la posizione in campionato. Carlos ottiene anche un altro podio, nel GP d’Italia, quando prova in tutti i modi a strappare la vittoria a Gasly. Non riuscendoci, raggiunge ugualmente il suo miglior risultato in carriera.

La stagione in Ferrari

Ed eccoci nuovamente alla stagione attuale. Sainz approda in Ferrari. Un Cavallino diverso dal solito, in difficoltà, ma che può promettergli un gran futuro. Carlos evita qualsiasi tipo di adattamento alla vettura, e inizia con un 8° posto in Bahrain, che poi migliora con la 5° posizione a Imola. Il primo podio arriva 3 gare più tardi, a Monaco, quando Sainz arriva 2° al traguardo. Un podio dolce e amaro, misto alla consapevolezza di aver incredibilmente avuto la miglior macchina in quel Gran Premio. Ma pur sempre un podio. La conferma arriva in Ungheria, quando lo spagnolo, partito 15°, approfitta dello strike iniziale e conclude 3°. Come se non bastasse, ecco il terzo podio nell’ultimo GP corso, che penso che tutti ricordino (altrimenti, rivivilo con il nostro riassunto).

Sainz ha trovato la dimensione giusta in Ferrari, dopo 2 stagioni già ottime in McLaren. I 112,5 punti, con molte gare da disputare, ne sono la dimostrazione. Sta addirittura battendo Charles Leclerc, anche se il monegasco ha avuto qualche sfortuna di troppo. La gara di Sochi è stata favolosa, con una magnifica partenza e una decisione perfetta nel rientrare al momento giusto. Ma la parola d’ordine di Carlos in questa stagione è costanza. È finito fuori dalla zona punti solo in Francia e in Portogallo, ma in 11° posizione. Vogliamo trovargli una pecca? Qualche incidente di troppo, però non in momenti cruciali.

Possiamo arrivare ad una conclusione: Sainz è perfetto per la Ferrari e la Ferrari è perfetta per Sainz. Lo spagnolo garantisce prestazioni di ottimo livello, fondamentali anche in ottica cambio di regolamento, con cui la Scuderia di Maranello deve tornare in lotta per le posizioni di vertice. Allo stesso tempo la Rossa garantisce un gran futuro a Carlos. Perché, come già detto, la Ferrari deve tornare ad alto livello, ed ha le potenzialità per farlo. È vero, il contratto scade a fine 2022, ma non ci sono motivi per cui non rinnovare. Sainz e Leclerc costituiscono una line-up perfetta per la Rossa: giovane e piena di prospettive.

Sainz ha abbandonato il progetto Red Bull, vagato per il paddock per poi trovare il suo posto: Maranello. Ora è in un momento d’oro, ed ha tutte le potenzialità per far sognare i tifosi della Ferrari.

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