Formula E | Antonio Giovinazzi: “È come correre sempre sul bagnato”

Formula E | Antonio Giovinazzi: “È come correre sempre sul bagnato”

24 Gennaio 2022 0 Di Alessio Donzelli

Giovinazzi si prepara per la nuova avventura in Formula E: venerdì inizierà la stagione in cui Antonio correrà con il team Dragon. L’italiano ha descritto tutte le insidie della nuova sfida, che rendono l’adattamento tutt’altro che semplice.

Antonio Giovinazzi, concluso momentaneamente il capitolo Formula 1, è focalizzato completamente sulle Formula E, il cui campionato comincerà questo weekend. A Diriyah l’italiano debutterà con il team Dragon Penske Autosport. Giovinazzi ha girato con la monoposto elettrica solamente nei test effettuati a inizio dicembre, per cui l’adattamento non sarà semplice. La Formula E, infatti, è una categoria molto diversa dalla Formula 1 non solo dal punto di vista tecnico e dello stile di guida, ma anche per quanto riguarda il format e l’organizzazione del weekend. Insomma, sarà una sfida completamente differente, per cui Antonio vuole essere competitivo al 100%. Ecco le sue parole pochi giorni prima dell’inizio del campionato.

Formula E | Antonio Giovinazzi: "È come correre sempre sul bagnato"

Sebbene all’inizio sarà complicato, il pugliese non nega di volersi togliere qualche sfizio nel corso della stagione. “So benissimo che all’inizio farò un po’ fatica. Voglio comunque godermi questa esperienza. Punto a crescere gara dopo gara e a ottenere qualche buon risultato entro la fine della stagione. Le sensazioni sono positive, belle, perché comunque per me si tratta di una nuova sfida”, ha dichiarato Giovinazzi, parlando con SportMediaset.

Viste le grandi differenze con qualunque monoposto guidata da Antonio finora, i soli test di certo non sono stati sufficienti per far sì che Giovinazzi si sia già adattato alla vettura elettrica. “È una macchina molto diversa da quelle che ho guidato negli anni passati. Mio malgrado la preparazione è stata limita: in pratica solo un giorno e mezzo nei test ufficiali di Valencia. Ovviamente ho lavorato molto al simulatore in Inghilterra, nella base del mio team e poi ho svolto tanta preparazione fisica. La macchina però la ritroverò solo alle prime prove in Arabia Saudita“, ha spiegato l’italiano.

Entrando un po’ più nello specifico, Giovinazzi ha descritto gli aspetti che rendono così diversa la Formula E e così complesso adattarsi all’auto. I punti principali riguardano l’assenza di downforce, cioè carico aerodinamico, e grip, per cui sembra di guidare sempre sul bagnato. Inoltre non sarà semplice la gestione dell’energia. “Non c’è rumore, non c’è suono ma soprattutto non c’è downforce che è invece la chiave dell’aderenza in curva in Formula 1 e nelle categorie minori che preparano ai Gran Premi. La Formula E non ha tutto questo. Niente downforce e niente grip: è come correre sempre sul bagnato. Ci sono dei software che ti aiutano durante la gara ma alla fine è il pilota che deve gestire l’energia, a seconda delle esigenze“, ha continuato Antonio.

Formula E | Antonio Giovinazzi: "È come correre sempre sul bagnato"

Ma queste non saranno le uniche novità per il pilota di Martina Franca: il format prevede infatti un programma compatto con una sessione di prove libere al giovedì; poi una sessione di libere, le qualifiche e gara 1 nella giornata di venerdì; prove libere, qualifiche e gara 2 il sabato. “Dovrò tra l’altro cambiare abitudini… Io alla mattina faccio un po’ fatica a svegliarmi. Avere una sessione alle sette e mezza del mattino sarà difficile, anche perché poi tutto il programma è concentrato in una sola giornata, con la gara il pomeriggio stesso. Per un debuttante non è l’ideale perché dormirci su può aiutarti per migliorare il giorno dopo. Però a Diriyah le gare saranno due, con una notte di mezzo per capire meglio la macchina e migliorarmi, perché quello è il mio obiettivo”, ha commentato Giovinazzi.

Ciò che non cambierà sarà però la grande competitività dei piloti, per cui Antonio si dimostra pronto per ottenere il meglio possibile e non mostrare debolezze. “Qui l’atmosfera è diversa ma la battaglia in pista sarà accesa. Farò un po’ di fatica all’inizio. Dovrò stringere i denti e tirare fuori gli artigli, è importante non mostrare segni di debolezza ed essere pronti a ribattere colpo su colpo”, ha affermato Giovinazzi.

Appuntamento a questo weekend con la Formula E per il debutto di Giovinazzi ma non solo…

+ posts