Quando la F1 incontra le Olimpiadi.

Quando la F1 incontra le Olimpiadi.

7 Febbraio 2022 0 Di Matteo Poletti

Formula 1 e Olimpiadi sembrano due mondi distanti e inconciliabili, ma non è così. In occasione dei Giochi invernali a Pechino, andiamo a scoprire tutti i piloti che hanno partecipato alle Olimpiadi.

Ben Pon

Ben Pon

Bernardus Marinus Pon, per gli amici Ben, è stato un imprenditore e pilota automobilistico olandese che ha fatto un’apparizione nella massima serie in occasione della propria gara di casa a Zandvoort nel 1962, ritirandosi al secondo giro.

A causa del ritiro violento, che ha visto la sua vettura capovolgersi e lanciarlo contro degli arbusti, promise di non correre più con le monoposto. Mantenendo la promessa, continuò a gareggiare con altri tipi di auto fino al 1965.

Nel 1972, inoltre, rappresentò i Paesi Bassi ai Giochi di Monaco nella specialità del tiro al piattello, classificandosi 31esimo.

Infine, dopo aver messo da parte lo sport, si dedicò al commercio vinicolo in California e in Olanda.

Prince Bira

Prince Bira

Birabongse Bhanudej Bhanubandh, meglio noto come Prince Bira, era al via della prima gara di sempre della F1 a Silverstone nel 1950. Passeranno ben 69 anni per trovare un altro pilota thailandese in Formula 1 e sarà Alexander Albon su Toro Rosso a rompere questo digiuno.

Prince Bira corse in F1 fino al 1954 e vantò di una ricca esperienza nelle corse automobilistiche prima della creazione della massima serie.

Quanto alle Olimpiadi, prese parte a quattro edizioni tra il 1956 e il 1972 nella specialità della vela, senza mai tornare a casa con una medaglia al collo.

Divina Galica

Divina Galica

Divina Galica, a differenza dei due personaggi citati in precedenza, è stata prima atleta olimpica e poi pilota di F1.

La sportiva britannica nasce come sciatrice, partecipando a quattro Olimpiadi invernali (1964, 1968, 1972, 1992).

Tra la sua terza e quarta apparizione ai Giochi, iniziò la sua carriera automobilistica e nel 1976 arrivò in F1, dove si iscrisse a 3 gare senza mai riuscire a qualificarsi.

Altri esempi

Alfonso de Portago

Molti altri piloti di F1 si confrontarono con i Giochi olimpici, ma nessuno è mai riuscito a vincere una medaglia.

Tra questi, l’argentino Roberto Mieres gareggiò contro il collega Prince Bira nelle Olimpiadi di Roma nel 1960.

Altri piloti, poi, si ritrovarono a competere nella specialità del bob, come Alfonso de Portago, Bob Said Robin Widdows, tra gli anni ’50 e ’70.

Alex Zanardi

Alex Zanardi

Il “pilota-olimpionico” di maggiore successo è indubbiamente Alex Zanardi, che tra il 1991 e il 1999 ha corso in Formula 1 con Jordan, Lotus e Williams, prima di vincere quattro ori e due argenti alle Paralimpiadi nel 2012 e nel 2016.

Tra le sue due vite, ha corso anche nel campionato CART. Proprio in una gara al Lausitzring nel 2001, un terrificante incidente lo ha costretto ad essere amputato ad entrambe le gambe. Sopravvissuto miracolosamente, dopo soli due anni era di nuovo a lottare per la vittoria nel campionato europeo di turismo.

Nel giugno 2020, durante un allenamento in handbike, è stato protagonista di un incidente con un camion che lo ha lasciato con gravi danni neurologici.

Ma Alex, da lottatore quale è, lotterà per riprendersi anche da questo.

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