Analizziamo le rivalità più iconiche della Formula 1, ripercorrendo le sfide più intense ed emozionanti che hanno segnato la storia di questo sport.
1. Rivalità più iconiche della Formula 1 – Vettel vs Webber
Nelle 5 stagioni che hanno trascorso insieme in Red Bull, sono stati loro ad occupare il palcoscenico e a darsi battaglia in pista. Con un Sebastian sempre al limite e un Webber che comincia a sentire su di sé il peso dell’eterno secondo, sebbene all’inizio, nel 2010, il favorito per la lotta al titolo sembrasse proprio l’australiano. Eppure, nella prima stagione con una monoposto davvero da Mondiale, il giovane tedesco cambia le carte in tavola e si aggiudica il Titolo per soli 4 punti di vantaggio sul secondo classificato, Hamilton, in un finale al fotofinish che vede Alonso sfumare il sogno iridato. Solo quinto Webber.
Il rapporto tra Webber e Vettel, nonchè con Red Bull, è già vacillante, ma il vero colpo di grazia viene dato solo nel 2013, durante il Grand Premio della Malesia. L’australiano corre da leader e subito dietro c’è il suo compagno. Le direzioni del team sono chiare: mantenere la posizione è fondamentale, così come stabilito nel famoso messaggio in codice “Multi-Map 21”. Nonostante le disposizioni da parte del team, Vettel prende il via per il sorpasso lasciando Webber dietro di sé e rischiando addirittura di terminare la gara di entrambi. A vincere, alla fine, è proprio il pilota tedesco, davanti a un deluso Webber, che alla fine della stagione decide di lasciare Red Bull e la Formula 1.

2. Rivalità più iconiche della Formula 1 – Hamilton vs Rosberg
Migliori amici sin dai tempi del karting, sembrano la coppia perfetta per Mercedes nel 2013. Ma le cose non sono sempre come sembrano: negli anni successivi, con una Mercedes dominante nell’era turbo ibrida e per la prima volta monoposto da Mondiale, i due fanno della lotta al titolo una questione personale, cercando, in ogni occasione, di dimostrare più dell’altro. La tensione è alle stelle e il loro atteggiamento di rivalità li porta spesso a incidenti e scontri anche al di fuori delle gare.
Molti sono gli episodi che vedono i due scontrarsi in pista, talvolta arrivando anche a cestinare una gara come a Barcellona nel 2016. Alla fine, nello stesso anno Rosberg riesce a fare meglio del suo compagno e si aggiudica il Titolo, il primo della sua carriera. L’inaspettato arriva qualche giorno dopo, quando viene annunciato il suo ritiro ufficiale dal Circus della Formula 1.

3. Rivalità più iconiche della Formula 1 – Senna vs Prost
Facciamo un grande passo indietro nel tempo, un tuffo nel passato verso quella che probabilmente è la rivalità per antonomasia. Nel 1988 Ayrton Senna e Alain Prost diventano compagni di squadra in McLaren e iniziano sin da subito a darsi filo da torcere in pista. L’apice viene ragiunto la stagione successiva, nel 1989, quando i due contendenti al titolo si scontrano al penultimo giro del Gran Premio del Giappone, a Suzuka.
La gara di Prost è ormai finita e ciò consente ad Ayrton di conquistare la vittoria e, almeno al traguardo, il Titolo Mondiale. Ma il pilota brasiliano viene squalificato per aver tratto vantaggio nell’uso della via di fuga alternativa alla chicane dove è avvenuto lo scontro, quindi il campionato passa d’ufficio nelle mani del compagno francese. I rapporti tra il talento carioca e il Professore d’oltralpe sono ormai ai minimi storici e, pertanto, nel 1990 il francese approda in Ferrari, lasciando una McLaren troppo stretta per due piloti del calibro di Senna e Prost.

Anche nel 1990 il Titolo Mondiale è ancora una volta un affare a quattro mani tra Senna e Prost. E, proprio come l’anno precedente, la storia sembra ripetersi: durante la penultima gara in Giappone, nella stessa fatidica Suzuka, la battaglia in pista è talmente accesa da arrivare al contatto. Senna scatta dalla prima posizione, mantiene la traiettoria e occupa prontamente l’interno di curva 1, noncurante della Ferrari di Prost; le due monoposto arrivano al contatto e la gara termina anzitempo per il brasiliano e il francese, costretti al ritiro. Alla fine, a vincere, è la Benetton di Nelson Piquet, seguito dal compagno di squadra Roberto Moreno.
La direzione gara, contrariamente a quanto successo nel 1989, classifica l’episodio come incidente di gara e decide di non sanzionare né Senna, né Prost, consentendo al pilota McLaren di conquistare il suo secondo Titolo Mondiale. Cui farà seguito il terzo, nel 1991, con un Prost ai ferri corti con Ferrari e licenziato a stagione in corso, prima di accasarsi in Williams nel 1993. Con la scuderia di Grove, all’epoca pinnacolo dell’evoluzione tecnica in Formula1, il francese si laurea Campione del Mondo per la quarta volta in carriera, finendo, per l’ultima volta nella storia, davanti a Senna nel Campionato Piloti.
Il suo ritiro arriva alla fine dello stesso anno, consentendo ad Ayrton di approdare in Williams dopo una stagione sottotono in McLaren. Proprio quando il clima tra i due piloti sembra essersi attenuato, complice la distanza dalla pista di Prost, nel tragico fine settimana di Imola, l’1 maggio 1994, il destino strappa via al Motorsport la leggenda di nome Ayrton Senna.
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4. Rivalità più iconiche della Formula 1 – Hakkinen vs Schumacher
A differenza della maggior parte delle rivalità analizzate in questo articolo, quella tra Schumacher e Hakkinen non è mai stata spietata. Il rispetto tra i due piloti è sempre stato l’elemento alla base delle loro battaglie in pista, una sorta di rarità nello spietato mondo Motorsport.
Nel 1998 Schumacher e Hakkinen sono molto vicini in classifica ma il finlandese si aggiudica il titolo per soli 4 punti. Nel 1999 il tedesco è addirittura costretto a saltare 6 gare in seguito al terribile incidente di Silversone, chiudendo il Campionato Piloti in quinta posizione ma riuscendo comunque a conquistare punti preziosi per il Titolo Costruttori.

Alla luce del nuovo millennio, la stagione 2000 sembra iniziare bene per Schumacher con 3 vittorie consecutive nelle prime tre gare, ma i successivi 4 ritiri (prima a Monaco, poi tre consecutivi in Francia, Austria e Germania) lo rimettono alla pari con Hakkinen. La battaglia si fa intensa negli ultimi 4 Gran Premi stagionali, ma il tedesco riesce a imporsi in tutte occasioni e nella ormai celebre Suzuka, penultimo appuntamento del 2000, Schumacher si laurea Campione del Mondo. È il terzo Titolo per il Kaiser, il primo in Ferrari e soprattutto il primo Campionato Piloti dopo 21 lunghi anni di astinenza.
Hakkinen rimane in Formula 1 per un altro anno, ma nel 2001 le battaglie con Schumacher sono limitate da una McLaren decisamente poco competitiva, tanto che, a fine stagione, il finlandese decide di ritirarsi. A sostituirlo il connazionale Kimi Raikkonen.
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5. Rivalità più iconiche della Formula 1 – Hamilton vs Alonso
Nel 2007 Hamilton esordisce da rookie in McLaren, dove trova come compagno l’allora campione del mondo in carica Fernando Alonso. Lo spagnolo, fresco della “doppietta” con Renault nel 2005 e 2006, è in cerca del suo terzo Titolo, ma Hamilton non sembra essere intimorito e si porta subito al passo con i tempi dello spagnolo, finendo sul podio le prime 9 gare della carriera.

Il campionato è saturo di pressione e adrenalina e durante le Qualifiche del GP d’Ungheria, vuoi per incomprensione, vuoi per strategia, Hamilton ignora le indicazioni del team e Alonso blocca la strada al suo compagno in pit lane. Come molto spesso accade, tra i due litiganti il terzo gode: a fine stagione nessuno dei due vince il titolo, che invece passa nelle mani di Kimi Raikkonen per appena un punto, proprio quando ormai il Mondiale sembrava indirizzato ad arricchire il palmares di Woking. Doppia delusione per gli inglesi, che proprio a fine 2007 subiscono la pesante squalifica in seguito alle vicende della celebre spy-story.
Aspetta, non scappare!
Questo articolo ha un seguito: Le 10 rivalità più iconiche della Formula 1 – parte 2
