Yuki Tsunoda e i problemi con gli allenamenti

Yuki Tsunoda e i problemi con gli allenamenti

9 Marzo 2022 0 Di Tommaso Pelizza

Il giovane pilota giapponese dell’Alpha Tauri ha sempre avuto un difficile rapporto con gli allenamenti e la preparazione atletica da quando è in Formula 1. Andiamo a scoprire il perché.

La preparazione fisica e atletica è sempre stato un aspetto fondamentale per un pilota di Formula 1.
Yuki Tsunoda però , ha sempre avuto problemi con essa, dicendo di aver sottovalutato quel che era l’aspetto allenamento e sessioni di preparazione, esternando diversi dettagli in un’intervista rilasciata da The Race.

Il metodo di preparazione di Yuki nel 2021.

Il giapponese ha parlato di quelli che erano i suoi allenamenti e le sue sessioni di preparazione durante la scorsa stagione, ovvero quella del debutto nella “classe regina” dell’automobilismo.

Prima dell’inizio della stagione (quella del 2021), ho seguito un regime di preparazione abbastanza corretto. La fatica che si sperimenta è molta, e dopo la prima metà della stagione ho iniziato ad adattarmi al meglio a queste condizioni di sforzo. Il mio corpo ha reagito alla grande, soprattutto per quanto riguarda il collo, infatti non ho mai avuto problemi in quella parte del corpo durante le gare. Ma lo scorso anno qualcosa (di diverso) è capitato. Pensavo di essere abbastanza forte, e questo è uno dei motivi per cui non mi sono allenato abbastanza, ma ciò l’ho realizzato quando era ormai troppo tardi”.
In Formula 2 le monoposto non hanno l’idrosterzo, e per girare il volante ci vuole naturalmente molta forza, pensavo quindi che la presenza di esso sulle macchine di Formula 1 sarebbe stata un grosso vantaggio e che mi avrebbe facilitato le cose. Pensavo che la Formula 1 fosse simile alla Formula 2 dal lato fisico, ma non è così, ho sottovalutato la cosa e sinceramente per quanto riguarda il campo atletico preferisco la Formula 2!”.

Yuki Tsunoda alla guida della sua Carlin in F2

Il rapporto non troppo idilliaco con la palestra

Tsunoda ha rivelato di non essere un grande fan della palestra, infatti al giapponese non piace per niente. Allo stesso tempo però riconosce che essa ti dia un grande aiuto nel rafforzare le tue capacità fisiche.
Il giorno in cui ho una sessione di allenamento in palestra, mi sveglio e penso che sarà una brutta giornata. Non mi piace per niente andarci, non mi piace la puzza che c’è lì dentro, gli attrezzi, e tutte le altre cose a essa collegate. Ritengo però doveroso riconoscere che mi aiuti molto a migliorare le mie performance, e ciò assieme a tutte le cose negative che ho provato l’anno scorso mi stimola e mi sprona ad allenare il mio corpo al meglio almeno un po’.

La fatica sperimentata in diversi tracciati.

Nei tracciati che richiedevano molto dal fisico e con condizioni di temperatura molto alte ho faticato e non poco, ho pensato di non essere all’altezza di essi. Penso ancora di essere stato fortunato a debuttare in una gara notturna (in cui ci sono temperature minori) e poi ad Imola, un circuito che non richiede troppa fatica.
Ho dovuto lavorare molto più duramente, soprattutto se si va a fare un paragone con il mio compagno di squadra (Pierre Gasly), che invece lavorava in modo davvero molto duro. So quanto sia forte e quanto la performance fisica lo abbia aiutato ad ottenere i risultati che tutti conosciamo. Ho realizzato troppo tardi che dovevo aumentare la posta, ho avuto troppa sicurezza in me stesso pensando di essere pronto ancor prima che la stagione iniziasse. Insomma mi sono sopravvalutato”.

I miglioramenti

Ci sono stati diversi cambiamenti, e ora Yuki si sta allenando di più, facendolo in modo più intelligente.
Come già detto da lui, quello che ha sperimentato l’anno scorso lo ha motivato a migliorare, dichiarando anche che però sia stato segnato brutalmente dall’incidente in Q1 ad Imola, in cui un testacoda lo ha mandato a sbattere contro le barriere alla Variante Alta. Il risultato del giorno dopo lo ha poi “distrutto” definitivamente, e secondo lui è dovuto “ripartire da zero”.

Con questa “ripartenza”, ora Yuki ha costruito un ottimo programma di allenamento settimanale, con diversi tipi di allenamento suddivisi in tutti i giorni della settimana, comprendendo anche delle sessioni di yoga nel pomeriggio. Tutto questo anche grazie alla spinta del team principal dell’Alpha Tauri Franz Tost, a trasferirsi in Italia, per partecipare anche a diversi master camp con i preparatori atletici del team.

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