Mercedes W13 e “W13B”: due facce della stessa medaglia?

Mercedes W13 e “W13B”: due facce della stessa medaglia?

10 Marzo 2022 0 Di Ivan Mancini

Come già successo nel 2019, i costruttori tedeschi hanno stupito la concorrenza con una versione più aggiornata della propria vettura. Analizziamo brevemente le differenze tra queste due facce della stessa medaglia.
 

Se fino a 24 ore fa l’ipotesi che Mercedes potesse scendere in pista una “versione B” della vettura era un rumor o poco più, la prima sessione di test di questa mattina ha frugato ogni dubbio. Tra lo stupore generale, il team tedesco ha infatti portato in Bahrain una versione completamente rivisitata della Mercedes W13, la quale presenta numerose trovate innovative o quantomeno interessanti. In due punti proviamo ad evidenziare le principali differenze tra le vetture schierate a Barcellona e in Bahrain.

 

Pance ristrette

La novità che sicuramente ha catturato l’attenzione del pubblico sono le pance più ristrette. La differenza è abissale: le pance voluminose viste a Barcellona hanno ceduto il posto ad una nuova versione notevolmente più stretta e meno ingombrante. Tali pance si restringono ulteriormente verso l’interno, formando una sorta di “cuneo“. Anche i sidepods sono notevolmente più piccoli e sviluppati verso l’alto, a differenza della precedente versione. In compenso spunta una seconda serie di branchie atte ad evacuare i flussi caldi in uscita dal radiatore.

Al momento non è ben chiaro se sia stata modificata la disposizione dei radiatori all’interno della carrozzeria. L’ipotesi più papabile è che il posizionamento della massa radiale sia rimasto pressoché identico rispetto ai test di Barcellona. Ciò significa che la Mercedes W13 è stata appositamente pensata e progettata con radiatori più alti e con delle pance rastremate, per poter sfruttare in maniera più efficiente il flusso d’aria proveniente dai sidepods; le pance più convenzionali viste in Spagna sarebbero dunque un buon diversivo adottato dalla scuderia tedesca per mascherare gli studi sul raffreddamento.

Branchie Mercedes W13
I due sfoghi della Mercedes W13B

La tesi, in effetti, collimerebbe con la mancanza di tempo materiale tra le due sessioni di test (appena 20 giorni) per poter rivoluzionare totalmente il sistema di radiatori. Se così fosse, le due versioni della Mercedes W13 non sarebbero altro che due facce della stessa medaglia; due versioni, una più convenzionale, l’altra più estrema, dello stesso progetto.

 

Un nuovo fondo

Le pance ristrette non sono l’unico elemento innovativo portato in pista dalla Mercedes W13. Anche il fondo, infatti, presenta delle notevoli differenze rispetto quello montato in Spagna ed i vantaggi aerodinamici potrebbero essere molteplici. La struttura “triangolare” formata dalle pance ristrette lascia un ampio spazio in corrispondenza dell’estremità finale del fondo, in cui il flusso può generare una zona ad alta pressione. È prorpio la contrapposizione tra alta e bassa pressione (quest’ultima presente nel sottoscocca) a garantire l’alto carico aerodinamico della Mercedes W13.

Infine, i bordi ondulati del vecchio fondo Mercedes sono stati sostituiti da un modello più convenzionale con un singolo “ricciolo” a metà strada. L’idea è quella di creare dei vortici con lo scopo di separare la zona ad alta pressione da quella a bassa pressione; una trovata molto simile alle minigonne termiche che garantirebbe un migliore sigillo aerodinamico della vettura.

Fondo Mercedes W13B
Fondo Mercedes W13B

Un’altra trovata degna di nota sono i vistosi tiranti in corrispondenza delle ruote posteriori. Il loro compito è quello di garantire la rigidità del fondo e di prevenire eventuali flessioni dovute alla differenza di pressione.

 

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