2021 e 2022: il confronto delle gare e delle auto in Bahrain

2021 e 2022: il confronto delle gare e delle auto in Bahrain

21 Marzo 2022 0 Di Francesco Zilli

La gara di ieri ci ha finalmente dato un’idea di cosa possiamo aspettarci dalle vetture della nuova era di F1. Lo spettacolo non è mancato e sembra che il nuovo regolamento della FIA sia stato azzeccato per garantire gare più entusiasmanti. Ma cosa c’è stato di diverso tra il 2021 e il 2022?

Le qualifiche:

Le qualifiche di sabato hanno già dato un’assaggio di ciò che queste auto hanno di diverso da quelle dello scorso anno. Durante le Q1 del 2022 i tempi sul giro sono stati in media più alti di un secondo, il tempo del primo escluso nel 2021 è stato 1’31”724, quest’anno 1’32”750. Stesso andamento si è verificato durante la Q2. La differenza maggiore è evidente per la Pole Position: Max Verstappen nel 2021 ha portato a casa il tempo migliore di 1:28.997; Charles Leclerc quest’anno si è qualificato primo con un 1:30.558, 1.5 secondi più lento dell’olandese.

pole position Leclerc 2022
La pole position di Charles Leclerc

I tempi di gara 2021 e 2022:

La gara del 2022, come da previsione, è stata più lenta rispetto agli ultimi anni. Leclerc ha tagliato il traguardo dopo 1 ora 37 minuti e 33 secondi, 5 minuti e 30 secondi più lento rispetto all’1:32’03” di Lewis Hamilton l’anno scorso. Entrambe le gare sono state condizionate dall’ingresso in pista della safety car, che ieri è stata fuori due giri in più rispetto alla passata stagione, per una perdita complessiva di 4 minuti.

Il passo gara è stato in generale più lento. Il vincitore del 2021, Lewis Hamilton, ha concluso i suoi giri mediamente in 1.35.6, Leclerc in 1.38.6, 3 secondi più lento ogni giro.

Il giro più veloce del Gran Premio, con assegnazione del punto addizionale, è stato vinto da Leclerc, con un tempo di 1’34”570 con gomma Soft al giro 51. Nel 2021 è stato Valtteri Bottas a far registrare il miglior tempo di 1’32”090 all’ultimo giro con gomma Media. Nonostante il compound più duro, il giro di Charles è stato quasi 2,5 secondi più lento del pilota Mercedes, giustificato dalla macchina più pesante, con più carico di benzina e gomme più vecchie.

confronto giri veloci 2021 2022
I giri più veloci

Le velocità a confronto:

Le vetture di quest’anno si sono rivelate più lente anche in termini di velocità massima. Per via dell’effetto suolo e dei 40kg in più rispetto allo scorso anno, le velocità massime si sono abbassate in media di 2km/h. La velocità massima di riferimento allo speed trap è stata di Max Verstappen, ingaggiato in un sorpasso (con scia e DRS), toccando i 328km/h. Lo scorso anno, nelle stesse condizioni, è stato Fernando Alonso il più veloce: 330km/h.

Se si prende come riferimento la linea del traguardo invece le differenze tra le velocità delle vetture 2021 e 2022 sono più evidenti. Sono 5km/h di differenza tra le vetture di diversa generazione. Da qui si evince che le vetture di questa stagione risentono meno dell’effetto scia a basse velocità (quindi anche in curva) rispetto agli anni passati.

I pit stop tra 2021 e 2022:

Alla vigilia di questo GP ci si aspettava pit stop molto più lenti degli anni precedenti. I copri cerchi, le gomme più grandi e le vetture più pesanti hanno sì influenzato la velocità ai box, ma non quanto si pensava. I cambi gomme quest’anno sono stati in media più lenti di soli due decimi di secondo. La vera differenza si nota per l’assegnazione del premio DHL per il pit stop più veloce. Nel 2021 la Red Bull è stata la migliore con un cambio gomme in solo 1,93 secondi su Verstappen. Quest’anno è la McLaren ad aggiudicarsi questo premio con un tempo di 2,31 secondi, quasi 4 decimi in più rispetto al 2021.

confronto pit stop 2021 2022
I pit stop più veloci

Le strategie a confronto:

Quasi tutte le vetture quest’anno sono state costrette a fermarsi una volta in più. La maggior parte dei piloti la scorsa stagione hanno effettuato 2 pit stop, quest’anno 3. Questo è dovuto alle diverse strategie che le scuderie hanno attuato. Con il cambio di regolamento, i primi 10 della griglia non sono più obbligati a utilizzare le gomme del Q2. Nel 2021 i top team sono partiti con gomme Medie, quest’anno tutti hanno optato per la gomma Soft, accorciando quindi il primo stint di gara.

Nonostante quest’anno siano state portate da Pirelli gomme di una mescola più dura rispetto all’anno scorso, il degrado è stato più elevato.

Altro aspetto importante riguarda l’uscita dai box. Le difficoltà dei piloti immediatamente dopo il pit stop sono dovute al cambio di regole per le termocoperte, che quest’anno non possono superare i 70 gradi. Hamilton più di tutti ne ha risentito, dimostrando grosse difficoltà nelle prime curve dopo il passaggio alle gomme Hard, le più difficili da portare in temperatura. Lo stesso si è visto anche con altri piloti che hanno avuto la peggio nelle battaglie subito dopo l’uscita dalla pit lane.

difficoltà hamilton

I sorpassi:

Le lotte in pista non sono mai mancate sul circuito di Shakir. I sorpassi nella gara di ieri sono stati 77, solo 2 in più rispetto allo scorso anno. Quello che è cambiato però è stata la qualità delle lotte in pista. La presenza di due zone DRS una di seguito all’altra hanno contribuito molto allo spettacolo. Ciò che c’è stato di diverso quest’anno è stato il protrarsi delle battaglie.

L’esempio più evidente è stata la lotta per la prima posizione tra Leclerc e Verstappen. I due piloti hanno lottato ruota a ruota per 3 giri consecutivi. Questo dimostra che, a differenza degli altri anni, è più facile rimanere attaccati al pilota davanti nei settori più guidati. Grazie ai minori flussi che generano queste macchine, è meno difficile guidare dietro ad un’altra vettura nei tratti misti, contribuendo così allo spettacolo che Liberty Media e FIA volevano dare a questa nuova F1.

sorpasso verstappen-leclerc

Auto 2022: i difetti delle monoposto nei test in Bahrain (fuoripista.net)

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