La giornata di prove libere sul tracciato del Fuji mette in evidenza l’ottimo passo della Toyota, Alpine paga l’adattamento del BoP.
PROVE LIBERE 1:
È la Toyota GR010 Hybrid n.8 a guidare la classifica al termine delle prove libere 1 del Fuji grazie al tempo di 1m31.171s siglato da Sebastien Buemi durante una sessione particolarmente attiva per la casa del Sol levante, che con ben 52 tornate completate con la n.8 e 49 con la n.7, testimonia l’ottimo lavoro compiuto.
Lo svizzero precede di poco più di due decimi la vettura gemella che con Mike Conway ha fissato il cronometro in 1m31.418s.
Ottima prova per la Peugeot 9X8 LMH alla seconda presenza assoluta nel WEC dopo la gara a Monza di Luglio, che con un distacco di soli 21 millesimi dalla Toyota n.7, si assesta al terzo posto della classifica grazie a un James Rossiter in grande spolvero.
Paul Di Resta, con la seconda delle Peugeot in gara, paga tre decimi dal compagno di team ma riesce comunque a contenere un distacco di poco più di mezzo secondo dalla vetta segnando un buon 1m31.738s.
La Alpine A480 vincitrice a Monza, completa la classifica della classe regina con il tempo di 1m32.556 di Nicolas Lapierre.
La vettura transalpina paga quasi 1.4 secondi dalla Toyota ed è apparsa in evidente difficoltà per tutta la sessione a causa probabilmente del bilanciamento al BoP applicato per questa gara che ha ridotto la potenza dell’ Alpine e abbassato il limite di peso minimo delle vetture LMH.
La testa della classe LMP2 è guidata dalla ORECA 07 del team AF Corse che fa segnare un interessante 1m32.624 con Nicklas Nielsen ad inizio sessione.
Ottimo lo stato di forma del team italiano, che dopo la vittoria nella 4h di Barcellona sembra aver trovato la quadra.
A poco più di un decimo si assestano invece le due vetture del team United Autosport che curiosamente fanno segnare lo stesso tempo in 1m32.866s.
La seconda posizione viene assegnata ad Alexander Lynn che ha siglato il tempo prima del compagno Albuquerque che si deve quindi accontentare della terza piazza.
La n.28 del team Jota, forte del 1m33.165 segnato da Edward Jones, completa la top 4.
Solo ottava invece la Prema di Kubica-Deletraz-Colombo.
Ottimo lavoro per la Ferrari in classe GTE Pro, dove James Calado fa segnare il tempo di 1m37.723s rifilando circa un decimo alla Porsche n.92 di Christensen.
Segue a 70 millesimi l’altra vettura tedesca guidata da Lietz e Gianmaria Bruni.
L’unica Corvette in gara paga il dazio del BoP dopo aver avuto un aumento di peso di 10kg che la porta a segnare, con Nick Tandy, il tempo di 1m38.829 a oltre 1 secondo dalla vettura del Cavallino Rampante.
In GTE Am il primo posto è di Matteo Cairoli con la Porsche del team Project 1 grazie ai soli 3 millesimi che lo separano dal tempo di 1m39.067 di Tomonobu Fujii sull’ Aston Martin Vantage di D’station Racing.
Qui la classifica completa delle FP1.

PROVE LIBERE 2:
La seconda sessione di prove libere sul tracciato del Fuji si apre con lo stesso leit motiv della prima.
Le Toyota sono sugli scudi e con 50 tornate accumulate su ciascuna vettura, dominano le prime due posizioni della classifica.
La n.7, la prima a scendere sotto il muro del minuto e mezzo, fa segnare 1m29.948 a precedere la gemella di 0.225s.
Degna di nota anche la velocità di punta toccata dalla n.8 che ha raggiunto i 320.47 km/h non lontano dai 325.3 che stabiliscono la velocità record per una vettura WEC sulla pista del Fuji.
Staccate le Peugeot che sembrano non aver seguito l’incremento di ritmo della Toyota.
La prima delle X8R, pilotata da Loic Duval, ferma le lancette del cronometro su 1m31.194s.
Staccata di poco meno di due decimi dalla prima delle due Peugeot, si posiziona la Alpine A480.
La sessione della vettura francese è stata caratterizzata ancora una volta dalle evidenti difficoltà create dal BoP a causa del quale paga un ritardo di 1.414 secondi dalla Toyota rivale in classifica.
Tanto lavoro dunque da fare nel box francese per ricucire il distacco prima della sessione di qualifica di domani.
Alpine è parsa anche piuttosto lenta sul rettilineo con una velocità massima di 306.82 km/h, una differenza di quasi 15 km/h dalla principale rivale.
Ciò non sembra comunque destare troppa preoccupazione in quanto è difficile conoscere il piano di lavoro delle vetture che potrebbero infatti simulare condizioni di gara diverse.
Chiude la classe LMH l’altra Peugeot con il tempo di 1m31.539 fatto segnare da Vergne.
In classe LMP2 ottimo lavoro per il team Jota che monopolizza le prime due posizioni con Antonio Felix Da Costa e Edward Jones rispettivamente in 1m32.351 e 1m32.493.
Sul terzo gradino del podio troviamo la ORECA 07 n. 22 di United Autosport con 1m32.510 a precedere la vettura di AF Corse di circa 1.5 decimi.
In GTE Pro svetta nuovamente la Ferrari di Calado-Pier Guidi che si mette dietro le due Porsche di Gimmi Bruni e Kevin Estre.
Come si preannunciava, la battaglia sarà particolarmente serrata, la rossa di Maranello con 1m37.682 precede la vettura n.91 di Stoccarda di poco più di un decimo e la gemella n.92 di circa due decimi.
Ancora in difficoltà invece la Corvette che seppur migliorandosi leggermente, incassa quasi un secondo di distacco dalla vettura capo classifica.
Dopo le United Autosport della prima sessione, anche in FP2 abbiamo due tempi identici, la Ferrari n.60 di Iron Lynx e la Aston Martin di TF Sport segnano 1m39.185s classificandosi rispettivamente seconda e terza.
Prima posizione fantastica per la vettura delle Iron Dames che dopo le importanti prestazioni di Monza e Spa, sembrano averci preso gusto.
1m39.170 il tempo che vale a Michelle Gatting la prima posizione delle FP2.
Tanto lavoro in queste prime sessioni di quello che si preannuncia un fine settimana di grandi battaglie.
Qui la classifica completa delle FP2.


