Esteban Ocon e Fernando Alonso: i momenti chiave della battaglia

Esteban Ocon e Fernando Alonso: i momenti chiave della battaglia

26 Novembre 2022 0 Di Nicola Sotgia and Tommaso Pelizza

Un rapporto iniziato in modo pacato, poi culminato con dichiarazioni piccate sia dall’una che dall’altra parte

Due galli nello stesso pollaio non vanno d’accordo, si sa. Questo, con le dovute proporzioni del caso, vale anche in Formula 1. Una coppia di piloti, entrambi numeri 1, difficilmente potrà instaurare un ottimo rapporto. Gli esempi sono vari e significativi: Prost vs Senna, Mansell vs Piquet e Rosberg vs Hamilton. Insomma, tutti talenti destinati allo scoppio interno: l’uno che cerca di prevaricare sull’altro e viceversa, gettando benzina sul fuoco ogni qualvolta si arrivi allo scontro diretto. Nel caso di Esteban Ocon e Fernando Alonso, la posta in palio non era speciale. Nessun titolo iridato, in ballo c’era ‘solamente’ l’orgoglio.

Per il primo, battere un’icona come l’asturiano, significava gloria e soddisfazione personale. Forse, pensandoci bene, anche rispetto all’interno di squadra e paddock. Per il secondo, vecchia volpe talentuosa, la conferma del proprio status da macinatore di compagni di team. D’altro canto, la sua carriera parla da sola: due titoli mondiali conquistati contro il leggendario Michael Schumacher, almeno due vittorie iridate sfiorate nell’epoca del binomio Red Bull-Vettel e la tremenda fama di star assoluta del proprio box.

Niente vettura predominante, nessuna opportunità di trionfo nel mondiale. Si battaglia solo per l’orgoglio e la classica fama. Al suo ritorno in Formula 1 – nel 2021 – Alonso capisce bene la situazione. Alpine non può certo garantirgli la possibilità di vittoria, ma il fuoco arde costantemente dentro di lui. In realtà, non è il solo. Dall’altra parte del box c’è un ragazzone altissimo, desideroso di mostrare a tutti la grande costanza e velocità. Quello spilungone si chiama Esteban Ocon, giovane talento dell’automobilismo francese. In realtà, di lui si parla un gran bene già da qualche tempo.

Uno che batte il più esperto Sergio Pèrez non è da sottovalutare. In Force India strega gli addetti ai lavori per la nonchalance con cui combatte, azzardando sorpassi e manovre difensive verso uno tosto come Pérez. Ma, passiamo alle cronache ‘odierne’. L’Alpine è casa sua da ormai un anno, e questo lo sa, ma conosce bene la tempra di colui che andrà ad affiancarlo. Infatti, chiude il campionato del 2021 alle spalle della leggenda, quel Fernando Alonso che tanto rispetta (ma non teme). La ‘cazzimma‘ di Esteban non si è certo spenta. Il culmine di questa stagione lo dimostra.

Il rapporto tra lui e Alonso, sin dalle prime gare, inizia a trasformarsi. Niente più attestati di stima o complimenti reciproci; si passa da dichiarazioni d’amicizia a vere e proprie bordate. Il motivo? La battaglia si evolve. I due galli hanno iniziato la guerra per il territorio. A trionfare, lo abbiamo visto, sarà Esteban Ocon. In che modo? Qual è stata l’escalation tra i due? Andiamo a scoprirlo.

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Esteban Ocon e Fernando Alonso: ecco i momenti chiave dello scontro

Si parte dal GP dell’Arabia Saudita. Esteban scatta 5°, mentre Fernando si trova dietro di 2 posizioni ad occupare la settima casella. Al giro 5 si scatena la battaglia; Ocon si difende senza lasciare un centimetro al compagno di squadra, che deve alzare il piede per evitare di colpirlo. Alla settima tornata si prende la posizione sul rettilineo del traguardo, Esteban Ocon non molla la presa ed infatti all’uscita della 1 è ruota a ruota con Alonso, che però rimane davanti al pilota transalpino. Pensate sia finita? Certamente no! Passa un solo giro, e i due scudieri Alpine continuano a darsele, e lo fanno di santa ragione. Alle loro spalle ha iniziato a palesarsi un possibile pericolo; quel pericolo, bianco e rosso, è l’Alfa Romeo di Valtteri Bottas. Ciò però non ferma di certo la lotta, che è feroce, molto feroce.

Le monoposto rosa percorrono il secondo settore una attaccata all’altra. In curva 1 Ocon tenta l’attacco su Alonso, che però si difende senza timore e costringe il compagno di squadra all’escursione fuori pista. Al giro 13 Fernando inizia a guadagnare margine, ed il team intima ad Esteban Ocon di mantenere la propria posizione, facendo di fatto finire la battaglia tra i 2 in terra saudita. Nelle considerazioni post-gara i pensieri dei 2 piloti del team francese sono contrastanti; il transalpino si dichiara onorato di poter darsi battaglia con una leggenda come Fernando, paragonando questo duello ad una gara di go-kart, in cui nessuno dei due smette mai di spingere. L’asturiano invece non parla molto ai media dell’accaduto con il compagno di squadra, dicendo che le gare sono fatte di questo, e che tutto è andato per il meglio.

Si arriva al 2° punto chiave: il GP D’Ungheria. In terra magiara le due Alpine occupano la terza fila, con Ocon che parte 5° ed Alonso 6°. Le tensioni si alzano sin dal primo giro, con Esteban che difende la posizione sul compagno di squadra subito dopo lo stacco frizione. I due rischiano di venire al contatto ancora una volta, ed Alonso si apre in radio dicendo: “Non ho mai visto una difesa simile a quella di Esteban oggi in vita mia.. Mi ha spinto sul muro in partenza, ed ora in curva 6, siamo ancora in gara entrambi grazie a me”. Nel post-gara ci sono ancora una volta pensieri contrastanti da parte dei due piloti: il nativo di Oviedo si lamenta per l’aggressività troppo eccessiva del compagno transalpino, che poteva causare un incidente che avrebbe conseguentemente rovinato la gara a tutti e due.

Il ragazzo di Evreux invece la pensa molto diversamente, dicendo che si è trattato di un semplice duello in pista tra piloti.

Esteban Ocon, Fernando Alonso, Alpine, Interlagos
Il contatto tra Ocon e Alonso avvenuto durante la sprint race di Interlagos PH: Okdiario.com

Il clima in Alpine diventa tesissimo dopo l’Ungheria, e si arriva quindi al 3° punto chiave, nonché la classica goccia che fa traboccare il vaso. Siamo ad Interlagos e – in un sabato brasiliano molto caldo (non solo per il clima dettato dalle temperature, ma anche per quello sugli spalti) – tutto è pronto per la sprint race. Si viene da un venerdì che ci regala la favola di Kevin Magnussen, abile a ottenere la prima pole position della sua carriera alla guida della Haas (che per la prima volta in 6 anni partirà dal palo). In casa Alpine Ocon si qualifica 6°, con Alonso subito dietro di lui in settima posizione.

Alla partenza della sprint race, i due compagni di squadra vengono a contatto in curva 5; Alonso perde un pezzo dell’end plate sinistro, mentre ad Esteban si forma una spaccatura sulla fiancata destra. Sul rettilineo di partenza però succede il disastro; Alonso, probabilmente per un errore di valutazione delle distanze con la vettura davanti, colpisce la ruota posteriore destra del compagno, perdendo definitivamente tutta la parte sinistra dell’ala anteriore. L’asturiano si apre in radio subito dopo l’incidente dicendo: “Ho perso l’ala, grazie al nostro amico”.

Fernando è costretto al pit-stop, mentre Esteban rimane in pista, in quanto i danni rimediati non si possono riparare con una sosta ai box. Nelle battute finali della sprint Alonso sopravanza Ocon, e poco prima di effettuare la manovra si apre in radio usando parole molto aspre verso il 26enne francese: “Sono stato quasi ammazzato sia a Jeddah che a Budapest.. In curva 4 si deve togliere“. Durante il sorpasso Fernando lo saluta dicendo: “Bye Bandit!” L’asturiano poi sorpassa Stroll e Tsunoda classificandosi 15° al traguardo, ma la federazione lo retrocede in diciottesima posizione sulla griglia della Domenica, infliggendogli una penalità di 5 secondi per il contatto sul rettilineo di partenza.

Nelle interviste post sprint Alonso è furente, e non trattiene parola alcuna verso il proprio compagno di squadra. Quando ai microfoni di Sky Sport gli viene chiesto se avesse già parlato con lui per chiarire Fernando risponde: “No, non ne ho bisogno, ancora una gara e poi finalmente sarà finita”. Poi rincara la dose: “Siamo arrivati vicinissimi al contatto a Jeddah, a Budapest, ed oggi ci siamo toccati in curva 4 e sul dritto. Non è la prima volta che accadono queste cose con lui, è già successo con Perez ed anche con Verstappen”. Questo l’ultimo atto del rapporto Alonso-Ocon: iniziato nel migliore dei modi, con le strette di mano, i complimenti e gli abbracci che i 2 si sono rivolti una volta in Ungheria, e l’altra a Losail nel 2021, ma che nel 2022 è finito col peggior finale possibile.

Esteban Ocon e Fernando Alonso: ci eravamo tanto amati

Un fine rapporto veramente amaro, dopo i baci e gli abbracci della scorsa stagione. Complimenti dall’una e dall’altra parte, specialmente dopo la prima vittoria in Formula 1 del transalpino. Dalla serie, ci eravamo tanto amati. Le immagini del parco chiuso ungherese sono ancora sotto gli occhi di tutti. La gioia di Esteban, finalmente approdato tra i grandi di questo sport, che si mescola a quella del compagno di squadra, felice di aver contribuito al tutto.

Tra compagni di squadra non c’è alcuna amicizia, anche se spesso possono palesarsi sentimenti di profonda stima. Tutto è comunque racchiuso in una frazione di secondo. Una mossa non gradita all’uno o all’altro può scatenare la guerra. Dalla stima si passa al punzecchiamento, ogni qual volta ci sia l’occasione. Con due caratteri focosi, il rischio è quello di incendiare completamente il rapporto all’interno della squadra.

Esteban Ocon e Fernando Alonso hanno fatto esattamente questo. Due galli in un pollaio non possono convivere e, prima o poi, arriveranno allo scontro. L’ego può far male. Le battaglie tra i due sono costate molto caro alla squadra. Piazzamenti gettati alle ortiche e soprattutto punti volatilizzatisi come parti di vetture venute al contatto. Se Alpine ha concluso il campionato in quarta posizione – centrando comunque l’obiettivo – lo si deve principalmente alla mancata concretezza di Daniel Ricciardo.

Lo scontro con McLaren li ha visti vincitori, questo è vero, ma sottolineare la sola costanza di Lando Norris è d’obbligo. Vien da se il ragionamento finale. Se il team di Woking avesse avuto un secondo pilota più concreto, Alpine avrebbe potuto dire addio alla quarta piazza nei costruttori. Tutto questo – oltre alla sfortuna – per via delle battaglie interne tra i due ‘galletti’. Problemi finiti? Certo che no.

La prossima stagione, la musica potrebbe non cambiare. Fuori un carattere caliente e dentro un altro latino. Il veloce Pierre Gasly, futuro compagno di squadra del franco-algerino. Il rapporto tra i due è assai controverso. Nonostante le smentite dei diretti interessati, le vecchie ruggini potrebbero fare capolino. Alpine rischia di replicare il caso Ocon-Alonso, anche se il TP Otmar Szafnauer si è detto tranquillo. Come andranno le cose? Il tempo ce lo dirà.

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