La storia di Carlos Pace, a cui è dedicato il circuito di Interlagos.

La storia di Carlos Pace, a cui è dedicato il circuito di Interlagos.

18 Dicembre 2022 0 Di Martina La Camera

Dalla promettente carriera in F1 fino all’incidente aereo fatale, la storia di José Carlos Pace che corse per Surtees e Brabham e fu additato come l’erede di Emerson Fittipaldi.

La carriera automobilistica del pilota brasiliano di origini italiane José Carlos Pace iniziò nel campionato brasiliano in cui corse dal 1963, divenendone campione per tre anni consecutivi (dal 1967 al 1969).

Ma la carriera di Carlos Pace era ancora agli albori. Negli anni successivi divenne vicecampione nella F3 britannica, vinse in F2 sul circuito di Imola e finalmente approdò in F1.

Nel 1972 il Team di Frank Williams lo arruolò e così iniziò la sua carriera nella massima categoria al volante di una March. La vettura era poco competitiva ma Carlos Pace mise subito in mostra le sue capacità. Conquistò un sesto posto nel Gran Premio di Spagna e un quinto in Belgio. John Surtees notò i suoi buoni risultati e volle Carlos Pace nella sua squadra. Dopo un inizio molto deludente i buoni piazzamenti in Germania e in Austria, dove conquistò il suo primo podio, gli valsero la riconferma nel team.

Ma proprio l’anno successivo, a metà stagione 1974, Carlos Pace abbandonò la Surtees per la Brabham, sostituendo Rikky von Opel, al fianco di Carlos Reutemann. La BT44, concepita dall’ingegnere sudafricano Gordon Murray, era una vettura competitiva in grado di vincere tre gare con Carlos Reutemann. Carlos Pace mostrò le sue doti alla guida della BT44, ma la troppa aggressività del brasiliano gli negò spesso buoni piazzamenti. Un secondo posto nel Gran Premio degli Usa gli consentì di rinnovare il contratto con la Brabham per l’anno successivo. Una riconferma che permise a Carlos Pace di gustare per la prima e unica volta il dolce gusto della vittoria.

L’unica e sola vittoria di Carlos Pace

Nel 1975 alla partenza del Gran Premio del Brasile, Carlos Reutemann sopravanzò il poleman Jean-Pierre Jarier, su Shadow. Carlos Pace, sesto in qualifica, riuscì a raggiungere il terzo posto. Il campione del mondo in carica Emerson Fittipaldi, secondo in griglia di partenza, perse invece posizioni al via.

Carlos Reutemann iniziò, però, ad accusare delle difficoltà sulle gomme e Jarier ripassò davanti. Anche Pace superò agilmente il compagno di squadra portandosi in seconda posizione. Reutmann, fungendo un po’ da “tappo”, rallentò gli inseguitori finché Clay Regazzoni, Fittipaldi, Lauda e Jochen Mass non lo sopravanzarono. Dopo una bella battaglia con Clay, Emerson Fittipaldi, in rimonta dopo la pessima partenza, raggiunse il terzo posto, mentre Mass su McLaren scavalcò le due Ferrari di Regazzoni e Lauda.

Alla 33° tornata un regalo inaspettato mise in subbuglio i cuori dei tifosi brasiliani: un problema all’alimentatore costrinse la Shadow di Jarier al ritiro. La conclusione del Gran Premio del Brasile vide quindi la vittoria di Carlos Pace davanti a Fittipaldi e Mass.

Carlos Pace divenne l’idolo di una folla esultante che intravedeva in lui l’erede di Fittipaldi. Nonostante i successivi buoni piazzamenti e podi, a causa dei tanti ritiri Carlos Pace concluse la stagione in sesta posizione nella Classifica Piloti, mentre il Team Brabham ottenne la seconda nei Costruttori dietro Ferrari.

La storia di Carlos Pace, a cui è dedicato il circuito di Interlagos.

La stagione successiva non fu incredibile come quella precedente, la Brabham non fu altrettanto veloce e Pace ottenne solo il 14º posto in classifica finale.

Il 1977 sembrò avviarsi meglio per il brasiliano ma la tragedia era dietro l’angolo.

L’incidente fatale

Dopo un secondo posto nel primo Gran Premio di stagione e un ritiro nel successivo, una tragedia enorme colpì Carlos Pace e tutto il Circus della Formula 1. Il pilota Tom Pryce perse la vita durante la gara nel Gran Premio del Sudafrica a Kyalami, dopo aver travolto un giovane commissario corso in pista per fermare un principio d’incendio su una vettura.

Per uno strano caso del destino, solo due settimane dopo anche Carlos Pace perì in un incidente aereo. La probabile mancanza di visibilità causata da un temporale improvviso fu fatale anche per gli altri passeggeri tra cui l’amico di Pace, il pilota brasiliano Marivaldo Fernandes.

Il Cessna firmato PT-EHR, decollò da Campo de Marte, un aeroporto di aviazione all’interno di São Paulo City e esplose dopo pochi minuti nel versante orientale della Serra da Cantareira, nei pressi di Mairiporã.

I funerali si svolsero durante il week-end di gara di Long Beach, per questo molti colleghi non poterono partecipare alla funzione.  

Potenziale erede di Emerson Fittipaldi nei cuori dei tifosi brasiliani, la tragedia di Carlos Pace lasciò un segno indelebile tra i suoi connazionali. Così nel 1985 gli venne dedicato l’autodromo di Interlagos.   

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