Ricardo Rosset: un pilota malvoluto.

Ricardo Rosset: un pilota malvoluto.

6 Gennaio 2023 0 Di Martina La Camera

Le peripezie di Ricardo Rosset, uno dei piloti meno graditi nella storia della F1, tra mancate qualificazioni ed incidenti insoliti.

Ricardo Rosset, pilota brasiliano nato a San Paolo, debutta nei kart a 21 anni. Approda poi nel campionato brasiliano di Formula Ford 1600 dove si classifica quinto avendo ottenuto ben tre vittorie. Dopo una stagione in Formula Opel Euroseries, durante la quale non ottiene risultati eclatanti, nel 1993 passa alla F3 inglese chiudendo al sesto posto e al quinto, l’anno seguente, con la conquista di una vittoria.

Nel 1995 Rosset affianca Vincenzo Sospiri, considerato un pilota dal brillante avvenire, nel Campionato Internazionale di F3000 al volante della vettura della Super Nova Racing. Alla sua prima apparizione Rosset sbaraglia la concorrenza ottenendo pole e vittoria. Ricardo conquisterà, nell’arco della stagione, un’altra vittoria chiudendo però secondo alle spalle di Sospiri in Campionato.

I buoni risultati dei due aprono ad entrambi le porte della F1. Nel 1996 Sospiri sarà terzo pilota in Benetton mentre Rosset, grazie ai propri sponsor, riesce ad ottenere un sedile nella Footwork di Jackie Oliver. La squadra però è in difficoltà finanziaria e Rosset è quasi del tutto impossibilitato a effettuare dei test. La qualifica a Melbourne lo vede in grosse difficoltà nei confronti del compagno di squadra Jos Verstappen, mentre in gara arriva nono. Nel successivo suo Gran Premio di casa a causa di un forte temporale perde il controllo della vettura e va in testa coda. Altro ritiro per Rosset in Argentina a causa di un problema tecnico.

L’inizio difficile sembra poter migliorare quando il Team viene ceduto a Tom Walkinshaw ma questa è solo una vana speranza. Infatti Walkinshaw decide di concentrarsi sulla stagione successiva, bloccando gli sviluppi.

I tanti errori di Ricardo Rosset

È proprio alla quarta gara in calendario che Ricardo comincia ad accumulare fan. Mentre in pista sul tracciato del Nürburgring la vettura di Jean Alesi è ferma, Rosset non si accorge delle bandiere gialle e arriva a tutta velocità schivando all’ultimo i marshall, accorsi per spostarla. Il commentatore irlandese, John Watson, scioccato dalla manovra potenzialmente letale, additerà Rosset come un folle.

Dopo un ulteriore ritiro a Imola, il Circus della F1 sbarca a Montecarlo. Rosset si qualifica molto lontano dal compagno, infatti è relegato alla venticinquesima casella di partenza. Il team non gli aveva permesso di partecipare ai giri di warm up per paura di qualche danno alla vettura, ma Rosset non perde tempo e al terzo giro picchia contro il muro e si ritira. Dopo ulteriori ritiri in Spagna e Canada, la seconda metà di stagione vede un leggero miglioramento: Rosset riesce a portare a temine delle gare ma il distacco in qualifica dal compagno è sempre altissimo e le posizioni di arrivo sono molto arretrate.

Mastercard Lola

L’anno successivo Tom Walkinshaw ingaggia Damon Hill nel rinato team Arrows, appiedando il brasiliano. Rosset, che sperava in un rinnovo, non si perde d’animo e accetta la proposta di un team rientrante con uno sponsor altisonante per il 1997.

Nel 1997 Rosset, al fianco dell’ex compagno Vincenzo Sospiri, esordisce con la Mastercard Lola in Australia.

Rosset e Sospiri Mastercard Lola 1996

La vettura però è lentissima e nessuno dei due piloti si qualifica per la gara, restando fuori dalla soglia del 107%.

Lo sponsor Mastercard, cogliendo le difficoltà del team, decide di ritirare la sponsorizzazione prima della seconda gara del calendario, lasciando a piedi Rosset e Sospiri.

VS 107%

Proprio nel momento in cui la carriera di Rosset in F1 sembra arrivata ai titoli di coda, ecco un’opportunità in Tyrrell. Nel 1998 il proprietario Ken Tyrrell, a causa di problemi economici, è in procinto di cedere definitivamente la scuderia alla British American Tobacco ma, per quella stagione, vorrebbe avere in squadra Jos Verstappen. I nuovi acquirenti però sono interessati a piloti con sponsor munifici e al posto di Verstappen arruolano Rosset. La faccenda fa infuriare Ken Tyrrel che abbandona la squadra prima del tempo. Il secondo sedile è affidato a Toranosuke Takagi, già collaudatore l’anno precedente e gradito agli investitori giapponesi.

Al Gran Premio di Australia Takagi rifila un distacco di quasi due secondi a Rosset, preludio di una stagione in netta difficoltà in qualifica ma non solo. Rosset dopo essere stato costretto al ritiro per problemi tecnici alla prima e alla seconda gara del Campionato, è protagonista di numerosi errori in pista, che danneggeranno anche gli altri piloti. Il week-end di Montecarlo non ne è immune.

Nelle prove libere Rosset causa un incidente che coinvolge anche la Williams di Jacques Villeneuve: curvando non si accorge del canadese ed entrambi finiscono nelle barriere.

Ricardo Rosset: un pilota malvoluto.

Nelle qualifiche Rosset sta cercando di rientrare nel limite del 107%, ma le cose non vanno come previsto. Dopo essere andato lungo al Mirabeau, va in testa coda alle Piscine e nel girarsi si incastra tra i guardrail, annullando le possibilità di tanti piloti di concludere il giro.

In telecronaca Walker si chiederà “…se Ricardo Rosset sia effettivamente un pilota adatto alla Formula Uno”, ottenendo la secca risposta di Martin Brundle: “Beh Murray, direi che è un dibattito piuttosto breve.”

Le tante critiche, però, non arrivano solo dall’esterno.

Rosset – Tosser

Il Team che non vedeva di buon occhio Rosset, essendo stato la causa dell’addio anticipato di Ken Tyrrell, mal sopporta i continui errori del brasiliano che gravano sulla squadra in difficoltà come macigni. Inoltre l’atteggiamento di Rosset non placa gli animi. Il brasiliano, infatti, sostiene pubblicamente che la Tyrrell favorisca il suo compagno di squadra, essendo supportato dall’investitore Honda.

Il mancato apprezzamento nei confronti di Rosset da parte della scuderia stessa si esplica molto bene nell’episodio dello scambio delle lettere. I suoi meccanici infatti invertirono la prima e l’ultima lettera del suo cognome affisso al muretto box, componendo il termine poco lusinghiero “tosser”.

Al Gran Premio del Canada conclude la gara in ottava posizione, la migliore della stagione, e in Francia, per la prima volta, si qualifica davanti al compagno di squadra. Ma i miglioramenti sono effimeri. Seguono mancate qualificazioni ai Gran Premi di Germania e Ungheria.

In Belgio, poi, un incidente ad inizio gara ostruisce la pista, Rosset nonostante l’ampio margine, partendo in fondo al gruppo, non nota nulla e si schianta sulle vetture a grande velocità senza, fortunatamente, riportare o causare danni alla sua persona e agli altri piloti.

Incidente Spa 1998, Ricardo Rosset.

Dopo un altro ritiro e un’altra mancata qualificazione all’ultima gara della stagione, la quinta dell’anno, il malvoluto Rosset lascia per sempre la Formula 1 dedicandosi all’azienda di famiglia.

Tornerà a correre nei campionati GT brasiliani, vincendo anche la Porsche GT3 Cup Brasil.

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