Frederik Vesti, top numero 1 promosso a pieni voti

I top e flop del weekend di Formula 2 a Monaco

Monaco, luogo molto chic ma che richiede soprattutto tanta precisione e manico. C’è chi ha brillato e chi, invece, non ha convinto. Ecco i nostri promossi e bocciati del weekend di Formula 2 nel principato.

Top numero 1: Frederik Vesti

vesti montecarlo

Frederik fa tutto ciò che deve fare; pole position al venerdì e poi gestione senza rischio alcuno al sabato ed alla domenica. In feature race domina in lungo ed in largo, e nemmeno la bandiera rossa può fermarlo dal prendersi una vittoria più che meritata, che lo porta anche in cima alla classifica piloti.

Il diavolo VESTI Prema.

Top numero 2: Zane Maloney

Zane Maloney, top numero 2, per le strade di Montecarlo

“Si, si, non è male… Non è per niente male” direbbe qualcuno. Per essere la prima volta in una pista così tecnica ed insidiosa Zane non delude, anzi sorprende clamorosamente. Il Barbadiano della Carlin distrugge ancora una volta Fittipaldi nel confronto interno ma, soprattutto, riesce a portare a casa un grandissimo podio in feature race sfruttando i grattacapi altrui, coronando l’ottima quinta posizione ottenuta in qualifica.

Monaco baby.

Top numero 3: Theo Pourchaire

Theo Pourchaire. il top numero 3

Theo dopo la Jeddah da incubo sembra avere messo a posto la testa, infatti da li in poi non ha più commesso errori. Anche a Monaco fa lo stesso, con una P3 in qualifica ed una sprint race che non porta problema alcuno. Nonostante un inizio di gara un po’ teso, dopo la chiusura aggressiva del compagno di squadra Martins in curva 1 alla partenza della feature race, Theo mantiene un buon ritmo senza però riuscire a raggiungere il dominante Vesti. Avrà pure perso la leadership del campionato piloti, ma questa P2 di certo lo porta ad una più che gradita riconferma.

Costante.

Top numero 4: Kush Maini

Top numero 4, Kush Maini

La sua prestazione non sarà a livello di quella del rookie maravilla Maloney, ma Kush non ha di certo sfigurato. L’indiano continua a rivelarsi come sorpresa di questo campionato, sfornando buone prestazioni su buone prestazioni. Vedendo come sono andati altri rookie (vero Bearman?), il weekend dell’indiano della Campos è di assoluto livello, con un 6° posto sorprendente nella feature race. Al momento si trova 4° nel campionato piloti con 49 punti, davanti a nomi più altisonanti come Hauger, lo stesso Maloney ed anche Verschoor.

Wow.

Top numero 5: Roman Stanek

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Clamoroso. Assolutamente clamoroso. Il risultato di Roman tra le strade di Montecarlo è assolutamente inaspettato. Se da una parte il compagno Novalak ne combina una più di Carlo in Francia, lui nonostante una qualifica deludente, riesce a portare a casa il 7° posto in feature race, anche grazie ad una buona strategia del team Trident ed un po’ di fortuna. In più, aver portato a casa punti in una pista come Montecarlo non può che essere un incentivo per fare bene nelle prossime gare. Roman è carico, come non mai.

Bravissimo.

Menzione onorevole: Richard Verschoor

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Nonostante giovedì la metta nel muro in prova, Richard durante tutto l’arco del weekend si dimostra molto veloce. I risultati ottenuti sono assolutamente buoni, con la P6 in qualifica e la P4 alla domenica a far da ciliegina sulla torta. Il vecchio lupo ha colpito ancora.

Una certezza.

Ma non è tutto oro ciò che luccica! Il famigerato momento è arrivato: è ora di rivelare i nostri bocciati!

Flop numero 1: Arthur Leclerc

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Weekend maledetto

La maledizione dei Leclerc a Monaco colpisce anche il fratello più giovane. Arthur, tra errori e sfortuna, porta a casa dal weekend monegasco 0 punti. A causa dell’errore in qualifica, si trova a partire dal fondo, e non riesce nella rimonta nella sprint race. Nella feature race, invece, si ritira dopo pochi giri per problemi ai freni

Flop numero 2: Clement Novalak

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Disastroso

Oltre a non essere veloce, Novalak combina pure disastri in quel di Monaco: l’errore al primo giro della sprint race è la prova che deve ancora prendere le misure con la categoria.
Per quanto riguarda la feature race, rimane nell’anonimato. Ma oltre al danno, anche la beffa: il compagno più giovane e (in teoria) più inesperto Stanek fa una rimonta straordinaria e mostra quali devono essere le gerarchie in casa Trident.

Flop numero 3: Ollie Bearman

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Un passo indietro

A Baku è stato il dominatore assoluto, ma a Monaco torna a faticare come ad inizio anno. La brutta qualifica condiziona pesantemente il suo weekend, che si chiude per lui con 0 punti. Il giovane talento del team PREMA deve ancora trovare la costanza per ambire ai vertici del campionato.

Flop numero 4: Enzo Fittipaldi

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Anonimo

Nel weekend di Monaco è completamente disperso: come altri, la brutta qualifica condiziona entrambe le sue gare. Se nella sprint termina la gara in decima posizione, nella gara della domenica si deve ritirare per un problema al motore.

Flop numero 5: Jehan Daruvala

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Nel traffico

Se nella sprint riesce a portare a casa una buona seconda posizione, la sua feature race è disastrosa: a causa di una strategia piuttosto sbagliata, un pizzico di sfortuna e un ritmo tutt’altro che rapido, Jehan, dall’ottava posizione in cui partiva, termina la gara in 13° posizione. Anche quest’anno, Daruvala sembra non poter essere al livello di quelli che lottano per la vittoria del campionato.

Menzione disonorevole: Jack Doohan

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Che erroraccio

Poteva essere il weekend della rinascita, e invece si chiude malamente con un incidente a Massenet. Dopo delle convincenti qualifiche, Doohan butta via un agevole quarto posto e rimane in fondo alla classifica, dove nessuno ad inizio anno si aspettava di vederlo.

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