A Barcellona l’Italia chiamò, e chiamò 2 volte con una doppia vittoria in sprint e feature race. Andiamo a scoprire i promossi ed i bocciati del weekend di F2 in Catalogna.
Top numero 1: Oliver Bearman

L’uomo orso è tornato a graffiare, riprendendosi con gli interessi il fine settimana faticoso nel principato.
Dopo la pole magistrale del venerdì riesce ad amministrare bene la sprint, che presentava condizioni del tracciato molto insidiose vista la pioggia iniziale. In feature invece fa quello che deve fare, portandosi a casa una vittoria strameritata, dopo una gara dominata in lungo e in largo.
L’artiglio che graffia
Top numero 2: Enzo Fittipaldi

Finalmente Enzo!
Il brasiliano in quel di Barcellona sorprende, portandosi a casa la prima fila al venerdì. Anche lui in sprint race gestisce bene le condizioni di pista bagnata portandosi a casa la top 10, poi in feature cerca l’undercut su Ollie Bearman, subito dopo il pit stop lotta con Pourchaire e permette al britannico di scappare.
Poco importa, perché il lavoro fatto da Enzo questo weekend è stato davvero notevole, ed è stato ricompensato dal secondo podio stagionale dopo quello in feature a Baku. In più, vince ampiamente il confronto con il compagno Maloney, che ha invece annaspato nel retro dello schieramento per tutto il fine settimana.
Ripartire da qui.
Top numero 3: Victor Martins

Ci voleva!
Dopo una Monaco abbastanza sfortunata e diversi errori commessi nelle gare precedenti, Victor stavolta non sbaglia un colpo e si porta a casa 2 podi meritati.
Nonostante in qualifica non sia coi primi, in gara si riprende tutto con gli interessi, arrivando 3° sia in sprint, che in feature race. La sua stagione deve partire da qui, e progredire fino al raggiungimento della tanto agognata vittoria.
Una boccata d’aria fresca.
Top numero 4: Jack Doohan

Anche per lui una boccata d’aria fresca. Dopo l’errore a Montecarlo che gli è costato il podio Jack ritorna di nuovo in zona punti, con anche una top 5 conquistata al sabato in sprint race.
Dimostra anche ottime doti da lottatore, innescando una bella battaglia con Martins nel corso della feature race, facendo vedere il fegato che di certo non gli è mai mancato.
Bravo.
Top numero 5: Frederik Vesti

In qualifica Bearman gli ruba la scena, che però Frede si riprende al sabato con la vittoria in sprint race. In feature, poi, torna su di gran carriera con un ritmo pazzesco e per poco non sorpassa un Martins che, però, nelle ultime battute si riallontana assieme ad Iwasa chiudendo 3°.
Nella giornata di festa per la Prema, si aggiunge l’ennesimo buon risultato di Frederik che allunga in classifica su Pourchaire.
Una certezza.
Menzione onorevole: Ayumu Iwasa

Nonostante uno sfortunato contatto con Pourchaire nelle prime battute della sprint, Ayumu riesce comunque a portarsi a casa un punto con l’ottava posizione. Alla domenica lotta fino all’ultimo con Martins per il podio e deve arrendersi solo nelle ultime curve dell’ultimo giro.
Bravo Ayumu, che allunga su Bearman e si porta ad 82 punti in classifica.
Ma non è tutto oro quel che luccica… Il momento dei bocciati è arrivato!
Flop numero 1: Zane Maloney

Dopo la grande prestazione a Monaco, Zane fatica parecchio sul circuito catalano e, dopo una qualifica difficile, non riesce nelle altre 2 gare del weekend a recuperare abbastanza posizioni da permettergli di entrare in zona punti.
Flop numero 2: Kush Maini

L’indiano ci aveva abituati molto bene, forse troppo. In qualifica è lontano dai primi, e in nessuna delle due gare sembra essere abbastanza competitivo. Tuttavia, dopo tante belle prestazioni, un passo falso può succedere a tutti, soprattutto considerando che è un rookie.
Flop numero 3: Brad Benavides

Vederlo tra i flop significa che è riuscito a fare peggio del suo ormai costante ultimo posto in ogni sessione, e infatti è così: nella feature race viene penalizzato per ogni cosa che fa, da i track limits al come sconta le penalità ricevute. Ogni due giri finisce sotto investigazione e, ovviamente, termina la gara lontanissimo dagli altri.
Flop numero 4: Amaury Cordeel

Poteva essere il weekend del suo riscatto, ma, ancora una volta, è andato tutto male. La decima posizione in qualifica gli permette di partire in prima posizione per la sprint race, ma, a causa di errori, penalizzazioni e mancanza di velocità, riesce nell’impresa di terminare la gara in diciassettesima posizione. Nella gara domenicale esce ben presto fuori dalla top 10 e scompare dai radar
Flop numero 5: Isack Hadjar

Che non fosse la sua stagione, lo avevamo già capito in altre occasioni (come a Monaco o in Australia), ma in questo weekend non riesce mai ad avvicinarsi ai primi ed occupa in ogni sessione le posizioni di rincalzo. Un dodicesimo e un ventesimo posto nelle due gare non possono essere risultati accettabili.
Menzione disonorevole: Jehan Daruvala

Sfortunatamente, anche lui si sta abituando ad occupare le ultime posizioni del gruppo. Alla fine del weekend spagnolo porta a casa 0 punti, senza mai rendersi protagonista. Nelle ultime 8 gare, è finito in zona punti solo 2 volte: per un pilota con la sua esperienza e con il mezzo a sua disposizione, ciò è inaccettabile.

