L'ingegnere Ferrari Jock Clear

Jock Clear parla del cambio di concept della Ferrari

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L’ingegnere delle performance di Charles Leclerc Jock Clear ha parlato della rivoluzione di filosofia portata dagli aggiornamenti a Barcellona, affermando come il tutto non sia un risultato portato dal semplice “copiare”.

In Catalunya Ferrari ha portato un pacchetto di aggiornamenti molto sostanzioso, che ha mostrato quello che è un vero e proprio cambio di filosofia, con il concept originario della SF23 che è stato completamente ribaltato.

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La Sf23 di Sainz a Barcellona

Jock Clear ha parlato di questo cambio di rotta alla redazione di Racefans.net, spiegando come la nuova filosofia sia arrivata da un lungo processo di studio, derivato anche dal calo vertiginoso in termini di performance visto nella seconda parte del 2022.

Copiare? Assolutamente no.

La squadra ha iniziato la scorsa stagione convinta dei propri mezzi secondo Clear, che ha poi aggiunto: “Dobbiamo tutti imparare da ciò che fanno gli altri, ma anche da ciò che facciamo noi stessi. Non stiamo copiando nessuno. Stiamo guardando ciò che hanno fatto gli altri, siamo andati in galleria del vento per controllare se funzionasse, ed ora è in pista perché funziona”.

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(L to R): Ron Meadows (GBR) Mercedes GP Team Manager with Jock Clear (GBR) Ferrari Engineering Director. 09.06.2022. Formula 1 World Championship, Rd 8, Azerbaijan Grand Prix, Baku Street Circuit, Azerbaijan, Preparation Day. – http://www.xpbimages.com, EMail: requests@xpbimages.com © Copyright: Batchelor / XPB Images

Appena vedi che qualcun altro sta facendo bene e decidi di provare quella soluzione nella tua galleria del vento, sei abbastanza disciplinato per evitare reazioni istintive e non provarla sulla macchina solo perché pensi che non funzioni a prescindere”. “Devi comunque concederti del tempo, circa un paio di mesi, per vedere se effettivamente funzioni, e dopo esserti accertato che vada puoi pensare ‘Ora capisco da dove viene e perché è efficace’. Quello che avete visto in pista è il risultato di questo modo di pensare, e dirigerà un grande processo di sviluppo”.

Similitudini estetiche, ma non in termini di performance

Nonostante alcune parti della vettura di Maranello mostrassero una grande similitudine con il concept Red Bull, come le pance che puntano ad un effetto Downwash, non ci sono state alcune similitudini in termini di passo, anzi..

Clear riguardo a ciò ha dichiarato: “Questi aggiornamenti non migliorano le performance di mezzo secondo o un secondo, ma di 2/3 decimi al massimo”. Il lato positivo però è guadagnarli in una pista come Barcellona, tracciato che di solito mostra tutte quelle che sono le debolezze della vettura in tutte le salse. A Barcellona non puoi nasconderti, quindi è molto positivo: siamo arrivati con aggiornamenti che si sono rivelati efficaci in una delle piste più insidiose”.

Dei piccoli passi in avanti

Uno step in qualifica lo si è visto, con il 2° posto ottenuto da Carlos Sainz, ma dall’altro lato c’è stato il Q1 drammatico di Leclerc, terminato con il 19° tempo. Questo risultato disastroso ha poi portato Ferrari ad un cambio del setup al retrotreno, costringendo il monegasco alla partenza dalla pit-lane.

Tuttavia, la mancanza di passo della SF23 non ha portato Sainz a capitalizzare la partenza dalla prima fila, con lo spagnolo che ha poi concluso 5°. Clear ha spiegato come l’ottimo tempo di Carlos in qualifica sia stato la prova che la macchina abbia effettivamente fatto uno step in avanti, e che ha confermato come sia ferrea la disciplina nel team, che porta aggiornamenti alla vettura solo se certo di un effettivo guadagno.

Penso che si debba evitare di ragionare con l’istinto e dire ‘Non me ne frega niente, buttalo sulla macchina e vediamo come va’. Perché non funziona mai. Sia il capo dell’aerodinamica, che tutto il personale deve pensare ‘Spendiamo soldi a vuoto se non lo facciamo funzionare’. C’è frustrazione per averli portati solo alla settima gara, ma è il risultato della disciplina, e penso che tutti abbiate visto i risultati”.

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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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