Il giornalista della testata Blick Roger Benoit ha svelato dei retroscena sorti dal team Alfa Romeo, il quale si sarebbe diviso in “fazioni” riguardo alla scelta di confermare i 2 attuali piloti: Valtteri Bottas e Guanyu Zhou.
Sono state settimane molto movimentate in Alfa Romeo. Dietro le quinte della squadra sono state tante le discussioni, alcune addirittura trasformatesi in battibecchi molto accesi. Secondo un sondaggio, il 70% dei tifosi dell’Alfa Romeo non ha gradito la riconferma di Guanyu Zhou e Valtteri Bottas
Tra gli argomenti dei vari alterchi ci sarebbe anche proprio la conferma dei due. La scelta ha fatto molto discutere tra i “piani alti” del team, che si è letteralmente spaccato in due. Secondo le parole di Benoit “La coppia era diventata troppo armoniosa. Se i 2 piloti vanno troppo d’accordo si dichiarano stima reciproca e dicono sempre le stesse cose, ed a lungo termine diventa poi un’arma a doppio taglio”. Basti pensare, per esempio, al rapporto da compagni di squadra tra Fernando Alonso ed Esteban Ocon, che ha raggiunto il punto più alto ad Ungheria 2021, ma che si è poi trasformato in una feroce lotta fratricida all’ultimo sangue.
I risultati non sono di certi stati i migliori negli ultimi 2 anni, con 14 punti conquistati nelle ultime 27 gare, che hanno portato del malcontento nella squadra. In più, le dimissioni del direttore tecnico Jan Monchaux di certo non aiutano il clima interno.
Avances a Nico Hulkenberg, bloccato prontamente da Haas
Sauber ha tentato di avere un si da Nico Hulkenberg, un profilo che sarebbe stato riportato in squadra con piacere, ma Gunther Steiner ha esercitato l’opzione per il rinnovo del tedesco con Haas. L’operazione è quindi scemata sul nascere.

Nico sarebbe stato affiancato a Valtteri Bottas, troppo “costoso” per il team se avesse voluto liberarsene.
Felipe Drugovich: occasione mancata per poco coraggio
Tra le mura domestiche di Hinwil, è risuonato anche il nome di Felipe Drugovich. Il campione in carica di F2 brasiliano, ora tester all’Aston Martin, era una vera e propria occasione per Sauber. Cosa è mancato? Secondo Benoit c’è stata una mancanza di “coraggio” e, forse, la possibilità economica.
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