64a1e353ad07d1.05033572

Verstappen in Mercedes nel 2014: se fosse stata realtà? | Parte 2

Posted by

Verstappen è appena diventato campione GP2 nella stagione 2015. Tutti i team lo vogliono ma il suo contratto Mercedes è troppo stringente.

Ci siamo lasciati con la Parte 1 sospesa sulle trattative per l’approdo di Max Verstappen nella serie regina del motorsport, con voci su dei colloqui tra il talento olandese e Ferrari, poi smentiti dal Team Principal Red Bull.

Siamo ora al 14 Gennaio 2016, giorno decisivo per capire l’andamento delle trattative, rimaste sempre all’oscuro dei media per evitare fughe di notizie indesiderate. Toto Wolff lancia la bomba che potrebbe far tremare i posti di metà piloti in griglia: Felipe [Massa] non rinnoverà il contratto, ci ha confidato che vuole pensare alla sua famiglia e vivere la sua vita lontano dalla pista. Accettiamo a malincuore la sua decisione, ma siamo certi che chi lo sostituirà lo farà nel miglior modo possibile“.

Tutti sono convinti di una sola cosa: Max Verstappen approderà in Williams al posto del brasiliano. La frase di Wolff dopo il weekend in Austria della GP2 a questo punto combacia perfettamente con le dichiarazioni attuali. Ora però il problema che si pone è un altro: le altre scuderie staranno a guardare o rinforzeranno drasticamente le loro Academy per poter combattere il vivaio delle Stelle d’Argento?

Tutti gli altri team restano a sorpresa fermi con il mercato

L’approdo del talento olandese in Williams però non smuove nulla nel mercato piloti per la stagione 2016, con i top team stabili sulle loro lineup mentre solo la Manor Racing cambia tutta la sua lineup schierando Pascal Wehrlein ed Esteban Ocon come piloti titolari.

Arriviamo così ai test invernali, dove il rookie di Williams inizia bene, prendendo una buona confidenza con la FW38, pur restando su tempi abbastanza alti rispetto agli altri piloti in griglia.

A fine sessione, Verstappen ai media si mostra comunque molto soddisfatto. “Penso che la vettura sia molto vicina a quello che è il mio stile di guida. Ovviamente dovrò abituarmi, le F1 sono fantastiche da guidare ma anche molto fisiche rispetto a una GP2”, ha detto l’olandese.

La Williams FW38 del 2016

Un avvio di stagione altalenante per il rookie di Williams

Pur essendo passato in F1 come campione GP2 al suo primo anno, Max Verstappen alla prima stagione nella serie iridata soffre l’inesperienza inevitabile rispetto al resto della griglia.

Nei primi 5 appuntamenti stagionali, il pilota olandese ha portato al team solo 5 punti in totale contro i 31 del suo compagno di squadra Valtteri Bottas. In queste 5 gare però le qualità di Max sono venute spesso a galla, con un passo gara molto più costante del previsto anche se ancora paga molto in qualifica da Bottas (il distacco medio si aggira sui 5 decimi).

Non è tutto rose e fiori però per il rookie olandese, perchè tornano sotto gli occhi di tutti anche l’aggressività a volte eccessiva nei duelli. In Bahrain si è spesso trovato a lottare nelle retrovie, complice anche un problema alla sua vettura, e durante le varie lotte Verstappen è risultato troppo sporco contro gli avversari, tra sorpassi al limite e difese che spingono l’altro pilota fuori pista.

Partono subito le prime critiche da media e piloti

Resterà sicuramente impressa nella mente di Esteban Gutierrez la staccata killer dell’olandese #33 in curva 2 all’appuntamento di Sochi. Una manovra disperata per conquistare la zona punti che però si è conclusa in un ritiro per entrambi i piloti a causa dei danni alle loro vetture.

“Poteva finire molto peggio per come mi è entrato in curva (riferendosi alla staccata di Max”, ha detto nel post gara il pilota Haas. “È arrivato con una velocità disumana al punto di corda mentre stavo impostando la curva, colpendomi in pieno dal lato destro. Spero che la Federazione prenda dei seri provvedimenti perchè è un pericolo costante”.

Per i media, l’approdo di Verstappen all’academy Mercedes è stato un flop completo per la scuderia di Brackley visti i suoi risultati nei primi Gran Premi, ma Toto Wolff non è della stessa idea. Anzi ripone la massima fiducia sul talento che ha tanto voluto nel suo vivaio, sperando un giorno di poterlo vedere alzare un Mondiale.

La rivalsa di Verstappen nel teatro più difficile del calendario

Il Gran Premio di Monaco si rivela una vera e propria vittoria per Max Verstappen, che parte già dalla prima sessione di libere deciso a mettersi in mostra dopo l’avvio di stagione al di sotto delle aspettative.

Nelle prove si posiziona rispettivamente settimo in FP1, decimo in FP2, complice anche una sessione costellata da bandiere gialle, e quinto in FP3, con una simulazione di qualifica spaventosa. La Williams vuole ottimizzare il weekend viste anche le buone prestazioni di Valtteri Bottas per mettere in saccoccia quanti più punti possibili.

La williams a monaco

“Sinceramente non mi aspettavo di essere così veloce qui a Montecarlo, è una pista che non lascia il minimo margine di errore”, ha dichiarato Verstappen.

“La macchina si comporta molto bene con il nuovo assetto, è molto più stabile e posso spingere di più sulle curve lente”.

La qualifica sarà decisiva per il Gran Premio, che storicamente la domenica non offre uno spettacolo emozionante a causa della quasi totale assenza di sorpassi. Verstappen si conferma incredibilmente in forma in tutti i tre tagli delle qualifiche, stampando un tempo clamoroso per la Williams che vale la P6 in partenza. Un risultato straordinario confrontato con la P12 di Bottas.

La domenica si saldano i conti fatti il sabato, con Max che riesce a tenere alta la guardia, conquistando la sesta posizione con cui è partito, grazie anche ad una strategia ben calcolata dagli ingegneri di Grove.

Appassionati e addetti ai lavori rimangono esterrefatti dalla prestazione di Verstappen che dimostra ancor di più la scommessa riuscita di Mercedes puntando su di lui.

Il 2016 resta comunque la “stagione di rodaggio”

Dopo l’appuntamento al Principato di Monaco, Verstappen acquisisce fiducia in sé e nell’auto, portando le sue performance ad un livello maggiore di quello con cui è partito ad inizio stagione, ma si vede che l’annata 2016 deve essere presa per quello che è, una stagione per abituarsi ai ritmi incessanti della F1.

L’Olandese Volante concluderà la sua prima stagione in Williams al decimo posto nel Mondiale Piloti a quota 68 punti, con 17 lunghezze di svantaggio dal compagno Valtteri Bottas, promesso sposo alla Mercedes dal 2017 grazie anche al ritiro di Rosberg dopo la vittoria del campionato.

“La mia prima annata in Formula 1? Posso ritenermi più che soddisfatto, abbiamo conquistato svariati posizionamenti a punti per cui ci sono i segnali per poter fare bene anche nelle stagioni a venire”, ha detto Verstappen alla conclusione del GP di Abu Dhabi.

Dal 2017 però tutto cambia per la carriera di Max

Durante la off-season però esplode la bomba in casa Mercedes: Valtteri Bottas ha deciso di firmare per Red Bull Racing, andando a sostituire Daniil Kvjat che retrocederà in Toro Rosso. A Brackley scoppia il panico, tutti si aspettavano una firma ad occhi chiusi del finlandese sul contratto presentato da Toto Wolff, che ora si trova a dover riparare la lineup del team ufficiale.

L’idea in realtà c’è, ma è un rischio troppo alto per un team colossale come Mercedes: portare Verstappen nella squadra ufficiale. Toto Wolff però non ci pensa due volte, vuole puntare tutto sul talento dell’olandese e per assicurarselo gli offre un triennale da 4,7 milioni di Euro l’anno. Neanche a dirlo che Max ha già firmato il contratto, un sogno per un ragazzo di soli 19 anni correre in un auto che può portarlo a vincere il Mondiale.

Dal 2017 le Frecce d’Argento correranno in pista consapevoli di aver rischiato con un pilota alle prime armi, ma forti di un tre volte campione del mondo al suo fianco, un certo Lewis Hamilton, e di una macchina semplicemente incontrastabile.

verstappen passa in mercedes

La stagione della consacrazione per Verstappen

Già dai test in Bahrain Wolff ha voluto tenere basse le aspettative pur di non mettere pressione a Verstappen, per la prima volta a bordo della Mercedes W08: “Non chiediamo nulla a Max in particolare, deve solo tenere alto il suo livello. Ha tempo per imparare da Lewis e sono certo che lo farà prima o poi”.

La prima metà di stagione però lasciano tutti quanti a bocca aperta: 2 vittorie, 4 podi e 1 pole position, quest’ultima in condizioni di bagnato in Austria, come successe in GP2. Il divario in classifica da Hamilton è comunque altissimo, -87 punti ma questo glielo si può far passare essendo alla sua seconda stagione in campionato.

Ma resta qualcosa di strano nel carattere di Verstappen, come se anche guidando una Mercedes non riesca a tenere un freno alla sua irruenza in pista. È protagonista in Australia prima e in Canada poi di due episodi molto brutti per un pilota del suo calibro: un incidente in Curva 1 al Melbourne Park dove manca completamente il punto di frenata, sbattendo sulle barriere a fine ghiaia, e una lotta molto sporca contro Daniel Ricciardo a Montreal, dove ha costretto l’australiano a finire la sua corsa contro il Wall of Champions.

Passando alla seconda parte del 2017, Max non abbassa la guardia e, tra gare pazze, qualche scaramuccia di troppo e prestazioni mostruose, conquista altre 2 vittorie e 5 podi nelle ultime 9 gare stagionali, saldando i conti a fine stagione a quota 295 punti in terza posizione nella classifica mondiale. Quest’annata lo andrà a consacrare definitivamente nel quadro delle più grandi promesse attualmente in pista, sperando di vederlo lottare in cima alla classifica per un posto tra l’Olimpo dei grandi.

Un 2018 in linea con le prestazioni dell’anno scorso

La stagione 2018 non aggiunge molto di nuovo alla carriera di Verstappen sotto l’ala protettrice di Mercedes rispetto all’anno appena passato: 5 vittorie e 7 podi. Max chiuderà il campionato di nuovo in terza posizione, ma questa volta il divario dal secondo posto è ristrettissimo, 14 punti da Sebastian Vettel, con una Ferrari sempre più competitiva e in lotta per il titolo.

Ciò che però fa rallegrare tutti è la maturità che sembra abbia acquisito l’Olandese Volante. Seppur qualche problema con i duelli ravvicinati ci sia ancora, non si vedono più gli errori da categorie minori che si vedevano negli anni passati. Probabilmente anche Toto lo ha strigliato per bene per metterlo sulla retta via se vuole lottare per un obiettivo più importante.

Capitolo 2019: la rivoluzione in pista

Pausa invernale prima di partire con la stagione 2019, ma questa volta il valzer dei contratti smuove metà griglia.

Alonso si è ritirato, Leclerc è un pilota in continua ascesa, Raikkonen si è spostato in Alfa Romeo lasciando libero il suo posto in Ferrari e Daniel Ricciardo sposa la causa Renault. Insomma, gli ingredienti perfetti per creare una off-season con i fuochi d’artificio. L’unico team al sicuro da ogni movimento di mercato è proprio Mercedes, con Lewis Hamilton e Max Verstappen convinti del progetto della scuderia di Brackley.

“Sono felicissimo qui, perchè dovrei andarmene? Abbiamo tutte le carte in regola per dominare ancora per molti anni, per cui non vedo il senso di cambiare aria”, riportano i media nelle varie interviste al pilota olandese.

Ai test pre-stagionali vediamo così la griglia stabile, con non poche sorprese: Charles Leclerc si schiera a fianco di Bottas in Red Bull, in Ferrari approda Sergio Perez mentre al posto di Alonso vediamo un giovane Alex Albon per la prima volta in F1.

Si lotta fin dall’inizio per il Mondiale Piloti

Le prime 6 gare della stagione offrono uno spettacolo incredibile per la lotta al titolo, con 3 team che si spartiscono le vittorie su 5 piloti differenti. Mercedes vince con Max e Lewis, Ferrari con Vettel in Bahrain e Red Bull conquista la vittoria con entrambi i suoi piloti.

Il Gran Premio di Melbourne 2019

La classifica vede così disposta la top 3: Lewis in testa alla classifica con 105 punti, staccando Verstappen di sole 2 lunghezze, portando così a Mercedes 208 punti per i costruttori. Leggermente più staccato invece Sebastian Vettel a quota 97 punti, seppur con due vittorie all’attivo.

Tutti gli appassionati vogliono vedere un duello aperto fino ad Abu Dhabi per vedere anche un campionato più entusiasmante rispetto alle stagioni passate. Verstappen inoltre ai microfoni si mostra deciso a correre ogni rischio necessario: “La stagione è partita veramente bene, siamo tutti molto vicini in classifica. L’obiettivo è il Mondiale e dovrò prendermi ogni rischio senza però sfasciare né la mia auto né quella degli altri”.

Le 10 gare successive però vedranno un calo di forma della Ferrari a causa di alcuni aggiornamenti sbagliati, lasciando la lotta aperta tra le due Mercedes e la Red Bull RB15 di Charles Leclerc. Verstappen conquisterà podi in ogni Gran Premio, di cui 4 di questi saranno vittorie, mentre Hamilton e Charles si divideranno egualmente i restanti 6 appuntamenti, anche se il monegasco risulterà più costante nelle prestazioni.

Arriviamo quindi a Suzuka con una top-3 veramente tirata punto su punto: Verstappen si prende la testa della classifica a quota 287 punti, Hamilton segue a quota 281, mentre Leclerc resta incollato a Lewis, staccandosi di un solo punto.

Signore e Signori, l’Olandese Volante è Campione del Mondo!

Il finale di stagione di Abu Dhabi diventa il teatro finale per il campionato piloti, che ha visto un susseguirsi di eventi fuori dall’ordinario tra Suzuka e Interlagos. Hamilton sbaglia le strategie, Verstappen si ritira per un problema al motore della sua Mercedes in Messico mentre Leclerc non riesce a vincere nessuna gara, ma rosicchia punti sui primi due in classifica grazie ai loro vari problemi.

La prima fila in partenza è tutta argento, con Charles che parte quarto, costretto a dover rimontare per tenere vive le speranze Mondiale. Tuttavia il tracciato per questa RB15 non è il migliore, lasciando pista libera alle W10 di Hamilton e Verstappen. Sono continue lotte a distanza quelle tra i due contendenti al titolo, con strategie completamente differenti che porteranno uno dei due a soffrire alla fine.

Al giro 54, Hamilton inizia a soffrire con le gomme medie montate 18 giri prima, mentre Verstappen continua a guadagnare sul pilota #44. Arriva l’ultimo giro, forse una favola già vista, ma questa volta senza scandali. Hamilton riceve indicazione dal muretto: “Strat 7A-M2”, che sapremo a fine gara essere la modalità più aggressiva, ma Verstappen è attaccato, pronto al sorpasso decisivo. Si conclude alla staccata della 11 la difesa furiosa di Lewis sul prodigio olandese, costretto ad arrendersi a causa delle condizioni disumane delle gomme, lasciando la gloria del Mondiale a Max Verstappen per la prima volta in carriera.

2019 Abu Zabi wyscig Hamilton Mercedes

L’olandese è in lacrime, non ci crede nemmeno lui. Lascia poco spazio per le interviste, vuole festeggiare con il suo box che lo ha aiutato in questa impresa, frantumando il record di Vettel come campione del Mondo più giovane della storia.

Lewis Hamilton però non vuole arrendersi e programma già la vendetta nel prossimo futuro, per due anni che passeranno alla storia come il Biennio del Re.

2020 e 2021: Hamilton diventa inarrestabile

Forte del successo dell’anno scorso, Verstappen inizia la stagione 2020 fiducioso di poter replicare la stessa impresa, ma non sa ancora che Lewis è pronto a macinare chiunque.

L’anno parte a Luglio a causa della pandemia da COVID, ma già dalla prima gara si capisce subito una cosa: Hamilton è inarrestabile. Macina chiunque sulla griglia, persino il suo compagno di squadra, incapace di tenergli testa.

Il 2020, così come lo sarà il 2021, saranno due anni praticamente identici. La W11 e la W12 sviluppate da Mercedes sposano così tanto lo stile di guida di Hamilton che nessuno riuscirà a stargli nemmeno vicino a parte per due ritiri in due stagioni. Verstappen, pur conquistando sempre la seconda posizione per distacco in campionato, è troppo indietro rispetto a Lewis che porterà a casa due mondiali consecutivi, ampliando il suo palmarès a ben 7 titoli eguagliando Michael Schumacher.

f1 2020 gp turchia lewis hamilton world champion 7

L’era ad effetto suolo è un calvario per Mercedes

È il 2022 e con lui la F1 si accinge ad un cambio regolamentare gigantesco: nuove auto, nuove tecnologie e nuovi concetti aerodinamici regnano sulla griglia. Le forze in campo si ribaltano completamente, con Red Bull e Ferrari che saranno le prime due forze in questa nuova era che durerà fino al 2025.

Ma in tutto questo, Mercedes dov’è? Tranquilli, non la abbiamo dimenticata, almeno noi perchè nei primi due anni dell’era ad effetto suolo, la scuderia di Brackley è dispersa. Un concetto aerodinamico a zero sidepod li penalizza talmente tanto che si ritrovano per il 2022 a lottare per ritrovare una buona costanza con le prestazioni, mentre il 2023 sarà un anno caotico, con performance altalenanti che non fanno posizionare le Frecce d’Argento in un posto ben determinato sulla griglia come forza in campo.

Lewis e Max si trovano così spettatori di due stagioni vinte da Charles Leclerc con la RB18 nel 2022 e con la stradominante RB19 nel 2023, speranzosi di poter ritrovare quelle prestazioni mostruose che hanno lasciato a fine 2021.

f1 presentazione vetture 2023 svelata la nuova mercedes w14 tutte le immagini 13274 9

“È frustrante… Vedere un tracollo così importante delle nostre auto dal giorno alla notte ci ha lasciati allibiti. Dovremo lavorare intensamente per tornare a lottare sulle zone alte della classifica, non possiamo permetterci altri passi falsi. Siamo Mercedes, i nostri fan ci seguono da tutto il mondo, che figura facciamo se continuiamo in questa direzione?”, ha dichiarato Verstappen ai media alla fine della stagione 2023.

Il 2024 è ormai alle porte, Red Bull non sembra poter migliorare una stagione già perfetta di questa, mentre le altre squadre sono chiamate a dare il tutto e per tutto per colmare il gap. Riusciranno Max Verstappen, Lewis Hamilton e Mercedes a tornare ai fasti di un tempo?

Fuori Pista consiglia:

Verstappen in Mercedes nel 2014: se fosse stata realtà? | Parte 1

Davide Valsecchi: l’ultimo italiano a vincere la GP2

Seguici sui nostri canali social se sei un grande appassionato del motorsport e vuoi seguire tutte le news! Siamo anche su Instagram e Telegram! Tutto gratuito e tutto a disposizione. Buona continuazione su Fuori Pista!

Rispondi