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Quali sono le possibili strategie per il Gran Premio di Spagna?

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Con il gruppo più compatto che mai in Spagna, quali sono le strategie che sceglieranno i team per il Gran Premio?

Si torna al Gran Premio di Spagna su uno dei tracciati più completi del calendario: il Circuit de Barcelona-Catalunya che combina curvoni veloci a tratti più guidati e qualche forte staccata.

Per questo Gran Premio, Pirelli ha deciso di adottare le tre mescole più dure a disposizione (C1, C2 e C3) per sopperire al grande stress che gli pneumatici dovranno sopportare durante il corso della gara.

In Spagna però negli ultimi anni abbiamo assistito a gare con strategie sempre diverse ed imprevedibili vista la conformazione del tracciato. L’anno scorso tutte le mescole sono state messe sul campo per una gara da Far West sul lato strategico: Verstappen ha conquistato il Grand Chelem con una strategia a due soste medium-hard-soft, smarcando i pitstop ai giri 26 e 52.

Solo Perez ha copiato lo schema di Max, sostando ai giri 27 e 50, concludendo la gara al quarto posto dietro le due Mercedes che hanno adottato una strategia soft-medium-soft. Per tutti gli altri piloti nella Top 10 invece, la scelta per la gomma di partenza è ricaduta sulla gomma morbida C3.

Cosa sceglieranno quindi gli strateghi?

Dalle prove libere è emerso che la gomma dura perde un secondo dalla media, mentre la soft è di oltre mezzo secondo più veloce della gomma gialla. In più, le gomme disponibili sono quasi le stesse per tutti, fatta eccezione per Norris, Verstappen e le due Ferrari che possono contare su un treno di gomme morbide nuovo.

Pirelli consiglia quindi una gara su due soste con lo schema soft-media-soft, sostando nella finestra tra il Giro 15 e il Giro 21 e nella finestra 41-47 per effettuare i cambi.

Strategie Pirelli per il Gran Premio di Spagna

Secondo Mario Isola, anche se sembra controintuitivo, partire con la gomma rossa oggi potrebbe significare aprire un grande gap rispetto al centro della griglia per avere a disposizione un pit stop libero dal traffico una volta usciti dalla corsia dei box.

L’undercut a Barcellona è molto potente, per cui scegliere una gomma dura tra le due soft potrebbe dare la possibilità ai piloti di guidare in maniera più aggressiva per sfruttare al meglio la sosta anticipata e guadagnare terreno sui rivali.

Una pazza strategia a tre soste oggi potrebbe non essere così un azzardo, soprattutto per i team di bassa classifica, che potrebbero sfruttare tutti i treni di soft a disposizione se i tempismi delle soste dovessero portarli ad uscire senza traffico davanti.

Gomme a disposizione per il GP di Spagna

La pioggia potrebbe giocare brutti scherzi

C’è la possibilità che qualche acquazzone si abbatta sul tracciato nel primo pomeriggio, spazzando via la gomma che si era depositata, riducendo così il grip e aumentando a dismisura il degrado gomma.

“Se piove al mattino e abbiamo una pista verde, questo sicuramente accelera l’usura delle gomme, perché le vetture scivoleranno molto di più, soprattutto l’anteriore sinistra”, ha detto Mario Isola.

A questo punto il dilemma diventa molto complesso: una pista umida vorrebbe le gomme dure come prime indiziate, ma le basse temperature vanno contro corrente, preferendo l’uso di una gomma morbida. Se la pioggia dovesse arrivare, vedremo molta confusione per le strategie qui in Spagna e molto spettacolo in pista.

2024 Spain Pit Lane Loss Time

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