La gemma finlandese, grazie al suo talento si è guadagnata l’iscrizione a numerosi circoli di campioni del WRC. Purtroppo per lui però, la recente gara di casa, lo ha costretto ad una ulteriore permanenza in uno dei club peggiori che possa esistere…
Da vincitore assoluto a sconfitto numero uno, ecco come si può riassumere il nono appuntamento del WRC di Kalle Rovanperä. Una gara del tutto dominata che quasi mai è sembrata in bilico o almeno così è stato fino alla PS19.
Nel corso dell’ultima giornata di gara, quando sembrava tutto fatto per la sua prima vittoria davanti al pubblico di casa, Rovanperä ha dovuto fare i conti con la sfortuna. Una pietra in mezzo alla traiettoria lo ha infatti fatto decollare verso la fitta vegetazione finlandese costringendolo ad un ritiro dal sapore alquanto amaro.
Il ritiro, oltre che privarlo della vittoria finale dell’evento, lo ha anche condannato ad un primato di cui non andare molto fieri. Rovanperä firma il rinnovo nel club dei piloti che in tutta la loro carriera, non hanno mai vinto la gara di casa. Un titolo da mantenere sulle spalle che, nonostante le numerose gioie ottenute fino ad ora, pesa tantissimo!
‘Fortunatamente’ per lui però, il giovane talento finlandese non è da solo in questa lega. A condividere con lui il titolo troviamo due nomi di grande spessore. Petter Solberg e Walter Röhrl.

Solberg, Norvegia amica e nemica
Per il caro e vecchio Petter, la presenza in questo club ha un sapore dolceamaro. Il norvegese infatti conta all’attivo due sole partenze ufficiali nel WRC davanti al pubblico di casa il che potrebbe anche in minima parte giustificare tutta questa malasorte. Dall’altro lato, ad alimentare la sfortuna va ammesso che in quegli anni Solberg era nella sua forma migliore ed è per questo che le sconfitte sono ancor più pesanti da digerire.
Parlando nello specifico della Norvegia, l’appuntamento nordico vanta due sole apparizioni nella massima serie. La prima volta, nel 2007, la Finlandia ha dominato in lungo e in largo grazie alla vittoria di Mikko Hirvonen al termine di una dura lotta con il compagno Marcus Grönholm.
In quell’anno però un Solberg sul podio c’è stato. Non parliamo di Petter ma bensì di Henning, che ha anticipato il fratello sul gradino più basso del podio per 16,5 secondi.
Non contenta, la leggenda norvegese puntò al riscatto nel 2009. La Subaru aveva appena sancito l’addio dal WRC ed il pilota ripiegò su Citroen. In Norvegia arrivò così il debutto ufficiale di Solberg al volante della Xsara WRC ma nonostante la grande velocità messa in mostra nelle battute iniziali dell’evento, il norvegese conquistò solamente il sesto posto assoluto al termine del weekend.

Röhrl, esiliato da casa
A differenza del pilota norvegese, Walter Röhrl non ha mai avuto la possibilità di correre davanti alla sua gente.
La storia del WRC e dei rally in generale passa per il preciso stile di guida del tedesco. Con due campionati vinti, Röhrl ha segnato pagine indelebili sulle strade di tutte il mondo. Purtroppo però ha avuto modo di godersi la sua amata Germania solamente nelle vacanze!
Dalla data del ritiro di Röhrl dalle corse, 1987, contiamo ancora 15 anni di assenza dell’evento tedesco dai radar del WRC. Il Rally di Germania fu infatti introdotto in calendario solamente nel 2002, confermando la sua presenza fino al 2019.
Kalle Rovanperä può quindi sorridere davanti all’ottima compagnia con cui si trova ma certamente l’obiettivo resta quella di abbandonare questo circolo, il più in fretta possibile!


