La Mercedes si aspettava di essere competitiva sin dalle prime gare, in cui ha però faticato. Risolti i problemi, è tornata alla vittoria.
La stagione 2024 non è iniziata nel migliore dei modi per la Mercedes, che ha faticato moltissimo nelle prime gare a far funzionare la W15, monoposto in cui a Brackley riponevano le speranze di riscatto dopo due annate deludenti. Nella prima parte del campionato la Freccia nero-argento, rivoluzionata nelle forme e nel concept rispetto alle sue due antenate, non dava però i risultati sperati e i tecnici diretti da James Allison hanno allora dovuto lavorare attentamente sull'”ordigno difettoso”, capendone prima i problemi e sviluppando in seguito migliorie e correttivi che permettessero di sbloccare la performance che si vedeva in galleria del vento ma non in pista.
Difatti, la correlazione tra simulatore e realtà è stata uno dei punti deboli della Stella dall’introduzione dei nuovi regolamenti nel 2022 a questa parte e anche quest’anno non c’è stata eccezione. Tuttavia, attraverso il lavoro in fabbrica e dei nuovi pezzi – una nuova ala anteriore e un terzo elemento della sospensione anteriore più grosso su tutti -, gli uomini di Wolff sono riusciti a ritrovare la bussola e a rendere la loro vettura molto competitiva, arrivando a conquistare tre delle ultime quattro gare.

In un’intervista riportata da FormulaPassion, Andrew Shovlin, responsabile degli ingegneri di pista della Mercedes, ha commentato i grandi progressi svolti dalla sua squadra nel corso della stagione e ha ammesso che a Brackley tutti erano sorpresi che la W15 non fosse veloce anche a inizio anno e che quindi le prestazioni viste ultimamente erano attese sin dalle prime tappe stagionali: “Non si tratta di un solo sviluppo. Sono molte le cose che abbiamo fatto per cercare di risolvere questi problemi. Eravamo stupiti di non essere più veloci all’inizio, pensavamo di aver fatto una buona macchina. E in fondo era una buona macchina, aveva solo alcuni problemi che abbiamo dovuto risolvere. Ora stiamo vedendo il risultato di questo duro lavoro.”
“Gran parte del successo in F1 si basa sull’apprendimento e sulle idee. Il tasso di apprendimento è stato elevato quest’anno e la generazione di idee è stata buona: è da qui che nascono tutti i nuovi sviluppi. Inoltre la correlazione è un’area in cui abbiamo visto dei miglioramenti“ ha aggiunto l’ingegnere inglese, puntualizzando che un passo in avanti così grande è stato possibile anche grazie alla ritrovata correlazione dei dati.
Si è vociferato negli scorsi mesi che era addirittura l’innovativa ala anteriore – quella “col filo di ferro sull’ultimo flap” – a complicare il funzionamento della W15 in quanto, in determinate situazioni, generava più carico di quanto ci si aspettasse dalle simulazioni, causando quindi dei problemi di bilanciamento e di instabilità. Una volta rimessa a posto, la Freccia nero-argento ha però mostrato il suo vero potenziale, “immettendosi” nella lotta per le vittorie con McLaren e Red Bull e ripagando la fiducia che i tecnici di Allison le avevano dato sin da inizio anno.
Leggi anche:
McLaren, Stella promette aggiornamenti nella seconda metà di stagione
Marko lancia l’allarme: “Solo Max riesce a domare la RB20”
Retroscena: Bearman e il panico prima del debutto a Jeddah
Seguici sui social!
Sei un grande appassionato del Motorsport? Vuoi seguire tutte le news? Bene! Seguici sui nostri canali Instagram e Telegram! Mi raccomando, se ritieni interessanti i nostri articoli, condividili con chi vuoi. Buon proseguimento di lettura sul nostro sito!

