Lo spagnolo è stato “beccato” a ispezionare il fondo della MCL38 e prevede che la Rossa sarà molto competitiva a Monza e a Singapore.
Nell’odierno GP d’Olanda la McLaren si è resa protagonista di una prestazione dominante, con Norris nel ruolo di vincitore e mattatore che ha preceduto Verstappen, il suo primo inseguitore, al traguardo di quasi 23 secondi. La squadra di Stella ha messo in mostra un’altra fondamentale prova di forza, imponendo un ritmo irraggiungibile per i suoi primi avversari. La MCL38 è ormai una macchina “universale” e veloce dovunque e i nuovi aggiornamenti portati proprio a Zandvoort sembrano averla resa ancora più competitiva, consentendole – almeno provvisoriamente – di prendere il largo nelle gerarchie. Ed è incredibile pensare che lo stesso team era il fanalino di coda al debutto in Bahrain nella scorsa stagione, quando ha iniziato un recupero tecnico a tutto tondo – avvenuto senza cambi regolamentari e senza intoppi con gli sviluppi, che hanno sempre fatto centro – che lo ha portato a essere il punto di riferimento nella F1 attuale.
La monoposto di Woking ha dunque colto il terzo successo dell’anno con una superiorità schiacciante, suscitando l’ammirazione e la curiosità di molti. Tra gli avidi di sapere i segreti progettuali della vettura “papaya” figura anche Fernando Alonso, che ha chiuso decimo nel GP. Dopo la bandiera a scacchi, lo spagnolo è stato immortalato mentre studiava attentamente nel parco chiuso le forme della McLaren, concentrandosi in particolar modo sull’area del diffusore e cercando anche di sbirciare il fondo, il maggior responsabile della produzione del carico aerodinamico nelle monoposto a effetto suolo. Questa singolare analisi gli è valsa il soprannome di ‘ispettore Alonso’, richiamando un “titolo” già assegnato in precedenza a Vettel, che ha studiato diverse volte le vetture altrui senza farsi troppi scrupoli.
Il #14 non si è però limitato a esaminare la sola McLaren e dopo la gara ha infatti speso due parole anche sulla Ferrari. La Rossa è stata, senz’altro, la sorpresa del giorno, essendo riuscita a conquistare un insperato podio con un miracoloso Leclerc, che è stato capace di tenere Piastri dietro per oltre 25 giri, e una quinta posizione con un ottimo Sainz e avendo mantenuto un ritmo simile a quello della Red Bull, con il monegasco che ha chiuso ad appena 2 secondi e mezzo da Verstappen. Secondo l’alfiere dell’Aston Martin, la scuderia di Maranello potrebbe essere addirittura la favorita per due delle prossime tre gare, più precisamente per la prossima a Monza e per quella di Singapore, dato anche che in entrambe queste tappe si era dimostrata molto competitiva nello scorso campionato.
“La Ferrari potrebbe essere la macchina da battere per quello che abbiamo visto l’anno scorso, per esempio a Monza e a Singapore, esattamente come quando Leclerc ha vinto a Monaco” ha detto – in un’intervista riportata da FormulaPassion – Alonso, che quando può parlare del Cavallino non sembra mai tirarsi indietro. I due tracciati citati dal 43enne delle Asturie potrebbero sulla carta adattarsi bene alle caratteristiche della SF-24 – benché al momento risulti difficile indicare una pista a lei particolarmente amica -, che dovrebbe peraltro disporre di ulteriori aggiornamenti. Tuttavia, alla luce dell’egemonia McLaren e delle grosse difficoltà della Ferrari nella giornata di ieri – che rimangono nonostante la buona prestazione in gara -, sembra molto difficile che le parole del due volte campione del mondo possano rivelarsi profetiche. Vedremo comunque cosa ci riserverà il futuro.
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