Nonostante non sia ancora sceso (ufficialmente) in pista Lewis Hamilton e la Ferrari sono già nel mirino della stampa inglese.
Solo la scorsa settimana ha avuto inizio l’avventura di Lewis Hamilton con la Ferrari, da subito al lavoro; così come anche la stampa internazionale. In questi giorni infatti abbiamo visto il britannico alle prime prove con la Rossa, per familiarizzare il più possibile con il personale, le monoposto delle passate stagioni, il lavoro al simulatore ed anche il compagno di squadra. Insomma, un lavoro importante, soprattutto considerando le differenze dopo i ben undici anni trascorsi a Brackley.
Tuttavia, come era prevedibile, se quest’annuncio ha entusiasmato i Tifosi di “The Hammer” e del Cavallino, gli scettici su questo contratto rimangono ancora dubbiosi. Ad esempio, la stampa inglese non ha aspettato a commentare e criticare. Ormai è risaputo, è una stampa molto più pungente e critica rispetto a quella a cui siamo abituati in Italia. E così non ha atteso ed al primo scatto ci siamo ritrovati davanti al solito stereotipo e ad una critica inaspettata.

“Dentro il primo giorno di Lewis Hamilton in Ferrari: l’abbigliamento da boss mafioso e il servizio fotografico della F40″. Questo è il titolo dell’articolo pubblicato nella serata dell’arrivo del britannico a Maranello. Lo stesso concetto stereotipato è stato inoltre ripreso anche nel paragrafo successivo: “Con un aspetto più da boss della mafia che da pilota automobilistico…“. Insomma, la classe di Hamilton e l’Italia per i britannici è (ancora) da associare allo stereotipo duro a morire del “mafioso”.
Mettere zizzania tra i piloti, preoccupare i fan:
Ma non solo commenti sull’outfit e sull’Italia. Uno degli aspetti su cui appassionati ed esperti si sono focalizzati negli ultimi mesi è di certo il rapporto tra il sette volte campione del mondo e Charles Leclerc. Probabilmente i due potranno compensarsi: il monegasco è il pilota in attività che meglio conosce l’ambiente Ferrari e da quando è arrivato a Maranello, nell’inverno del 2019, è considerato il pilota titolare, colui su cui puntare per conquistare il mondiale. Di certo però l’esperienza di “The Hammer”, in attività dal 2007, sarà preziosa e potrà aiutare la squadra ad affinare i punti deboli.

Anche su questo la stampa inglese si è rivelata piuttosto critica; nei giorni scorsi la famosa testata inglese, The Race, con Gary Anderson ha commentato: “Penso che la Ferrari sosterrà di più Hamilton e questo irriterà Leclerc”.
Sarà realmente così? Vedono quindi Leclerc come un pilota giovane, inesperto, ancora da formare e che troverà in Hamilton un mentore. Un’onda per altro cavalcata anche da Helmut Marko, che ha più volte punzecchiato il monegasco. Tuttavia come spesso accade si tratta di una narrazione basata su presupposti finalizzati ad allontanare dalla realtà dei fatti, che solo a Maranello conoscono realmente.
Ma in Ferrari questo non è un argomento che spaventa. Lo stesso Vasseur ha più volte tranquillizzato i tifosi, sicuro della stima e del rispetto reciproco che i due piloti si sono sempre dimostrati.

Sempre dalla stessa testata è l’articolo che mette in luce i difetti della SF-23 con cui Hamilton ha avuto un incidente giusto qualche giorno fa, in occasione di un test a Barcellona. “Incidente con la probabile peggior Ferrari che guiderà”.
I tifosi della Rossa dovranno quindi far fronte alla durezza della stampa inglese, da sempre molto critica. Il timore è quello che possa creare zizzania, incomprensioni, sia dentro che fuori dal box. Già negli anni passati, con Carlos Sainz a bordo della Ferrari, la stampa spagnola è spesso stata dura nei confronti del Cavallino, difendendo a spada tratta il proprio alfiere e ponendo il team in una posizione scomoda.
Il caso però non sembra essere il medesimo, dal momento che in alcune occasioni la stessa stampa inglese ha criticato Lewis Hamilton. Ad ogni modo sarà ancora una volta la pista a parlare e a dare le risposte che tutti cercano.

