La Ferrari utilizzerà nei test Pirelli a Barcellona una SF-24 modificata ad hoc per simulare le caratteristiche delle vetture 2026.
Dopo aver svolto i test TPC con la SF-23 – intervallati peraltro da un incidente occorso a Hamilton -, la Ferrari si appresta a tornare in pista a Barcellona questa settimana. Difatti, come era stato annunciato precedentemente la Rossa sarà in azione anche martedì 4 – cioè domani – e mercoledì 5 con una versione modificata della SF-24, capace di vincere 5 gare nel corso della passata stagione. La scuderia di Maranello ha organizzato delle giornate di prova con la Pirelli per lo sviluppo delle gomme 2026, anno in cui entrerà in vigore una profonda rivoluzione regolamentare.

Si tratterà, come riporta Motorsport.com Italia, di un “blind test”, dal momento che Hamilton e Leclerc seguiranno un programma di lavoro stabilito dagli uomini di Mario Isola e non conosceranno i compound, che sono ancora sperimentali, che andranno a provare. Pur utilizzando la monoposto dell’ultimo campionato, il campione inglese, che ha già fatto impazzire il mondo dei social, non avrà modo di capirne le caratteristiche e pregi e difetti, in quanto, come già accennato, la vettura sarà appositamente ritoccata per riprodurre, per quanto possibile, le prestazioni delle “F1 agili” che debutteranno proprio il prossimo anno.
Per l’occasione, infatti, la SF-24 scenderà in pista senza zavorre – ed eventualmente anche con parti alleggerite – per simulare la riduzione del peso di circa 30 kg a cui andranno incontro le vetture della prossima generazione. Dal punto di vista della configurazione aerodinamica, invece, sulla Ferrari saranno montate ali da minimo carico, le stesse di Monza, per emulare la diminuzione di drag e downforce pari a circa il 15% rispetto ai valori attuali. Infine, le sospensioni, sia quelle anteriori sia quelle posteriori, saranno adattate ai nuovi pneumatici, che saranno più stretti per conformarsi alla logica di macchine più piccole.

A ogni modo, questo test, oltre ad aiutare Pirelli nella costruzione dei nuovi pneumatici, fornirà ai tecnici del Cavallino informazioni importanti per il progetto della vettura 2026. Inoltre, permetterà a Hamilton di guadagnare ulteriore confidenza con la sua nuova squadra e col motore Ferrari, che è molto diverso – per esempio nell’erogazione della potenza, nella gestione dell’ibrido e nello stacco della frizione – dalla Power Unit Mercedes a cui il #44 era abituato.
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