McLaren ha dominato in lungo e in largo durante tutto il Gran Premio F1 d’Australia, mettendo in mostra un passo gara imbattibile per tutti i 57 e portandosi sempre dietro la Red Bull di Verstappen. Ferrari invece, tra scelte strategiche da harakiri e un assetto mal calibrato, finisce nella terra di nessuno.
Se è vero che nessuno ha mai vinto un Mondiale alla prima gara, è anche vero che Ferrari può dire di essere partita in netto svantaggio in una stagione che si preannuncia equilibrata, dove ogni minimo punto può fare la differenza tra l’uscire da Abu Dhabi vincitori o vinti. Per la Rossa non è permesso nessun altro passo falso come quello di oggi a Melbourne, lasciando gli harakiri strategici in stile 2022 il più lontani possibile.
Dall’altra parte, McLaren, seppur con lo spavento finale di un Verstappen aggressivo negli scarichi della MCL39 di Norris durante le fasi finali della gara, esce dall’Albert Park forte di un tesoretto di 27 punti che la proiettano in vetta a pari merito con una sorprendente Mercedes nella classifica Costruttori. Il passo delle vetture di Woking è stato inarrivabile dal primo all’ultimo metro, lasciando i rivali a bocca aperta e quasi incapaci di reagire allo strapotere messo in atto da Norris e Piastri, almeno fino all’arrivo dell’ultima pioggia.
Andiamo però a vedere i passi gara dei top-team e le differenze rispetto all’edizione 2024 del GP d’Australia.
I passi gara: Norris corre un’altra gara e apre un abisso sui top-team
Grazie ai dati forniti da Formula Data Analysis, possiamo notare facilmente come il passo di Lando Norris abbia aperto un gap pesantissimo sulla media di Oscar Piastri – pilota con la seconda media sul giro durante la gara -, lontano quasi mezzo secondo dalla McLaren #4.
Durante il Gran Premio d’Australia 2024, erano ben quattro piloti a restare in un gap inferiore ai quattro decimi di media sul giro, dato che non fa altro che risaltare l’enorme prestazione della MCL39 nella giornata di oggi. Inoltre, Piastri subisce uno svantaggio su Norris quasi raddoppiato rispetto alla gara australiana dell’anno scorso, passando da un +0″22 a un +0″43 di distacco.
Verstappen ci mette una pezza durante questa gara pazza e nonostante gli oltre sei decimi al giro di svantaggio sul suo diretto rivale per la difesa del Titolo Mondiale, riesce a chiudere in seconda posizione beffando anche Piastri grazie ad una sua escursione di pista al primo approccio della pioggia nei giri finali.
Pur portando a casa un terzo e quarto posto con Russell e un sorprendente Antonelli, che ha completato la più grande rimonta per un rookie negli ultimi 10 anni, Mercedes subisce circa un secondo e mezzo al giro di media dalla McLaren di Norris a fronte dei nove decimi di svantaggio dal passo di Sainz nel 2024.

Passando alla nota dolente, Ferrari fa un’involuzione abissale rispetto allo scorso anno e subisce una delle peggiori batoste sotto tutti i punti di vista sapendo anche la grande attesa che c’era attorno al debutto della SF-25.
Se nel 2024, Leclerc perdeva solamente cinque centesimi di secondo al giro dal passo di Sainz, portando a casa una straordinaria doppietta, quest’anno le due Rosse mettono a segno dei disastrosi +1″79 e +2″18 rispettivamente di Leclerc e Hamilton.
A spaventare ancora di più i Tifosi, oltre ai passi gara che si posizionano al sesto e nono posto, sono le scelte illogiche del muretto box Ferrari, che lascia fuori i suoi piloti sotto la pioggia con gomme hard e perdendo una quantità di tempo abissale. E dire abissale forse è ancora poco.
Per cercare di tornare sui passi del finale di stagione del 2024 e lottare per entrambi i titoli, in casa Ferrari serve un lavoro magistrale per risolvere i problemi della vettura e cercare di trovare una migliore visione delle fasi cruciali di gara per evitare altri harakiri strategici.

È un crollo vertiginoso anche per Aston Martin e Haas, che durante il Gran Premio di questa mattina subiscono rispettivamente grandissimi svantaggi di +2″34 e +3″05 (svantaggio medio di Bearman), mentre nel 2024 nessuna delle due era andata a più di un secondo e mezzo di ritardo dal passo gara di Sainz.
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