La McLaren ha iniziato con stile e dominanza questa stagione, vincendo le prime 2 gare. In merito a ciò, il CEO Zak Brown risponde a qualche parola
Se dovessimo parlare di dominio in Formula 1, ci sarebbero tantissimi team da citare. Ferrari negli anni 2000, Mercedes dal 2014 fino al 2021, Red Bull nel periodo d’oro di Sebastian Vettel, dal 2010 al 2013. Il team austriaco è l’ultima squadra ad aver dato la dimostrazione di “prova di forza” come dominio sull’intera griglia, dato che fino a inizio della scorsa stagione erano il team incontrastato e da battere.

Ma da ormai 1 anno a questa parte, il trend si è completamente invertito. Il team dominante, ora come ora, è la McLaren. La squadra di Woking, iconica e storica per il suo palmares vastissimo, è ormai da considerare la scuderia con un valore di equilibrio dinamico, fermo. Un equilibrio che si traduce in un team ormai solido, consono, con meccanici e strateghi al top, nonché una macchina che non pecca assolutamente di performance e bilanciamento.
Un team in continua crescita
Un progetto avviato nel lontano 2023, quando la squadra, ancora in alto mare, incomincia a lavorare su una base della vettura solida e composta, lentamente e con precisione. Difatti, arrivano i primi risultati già in pista: una MCL60 forte nelle piste ad alto carico, dove conta il picco di downforce, e che fa capire a tutti che McLaren sta lavorando a un gran progetto. L’anno scorso, stagione 2024, arriva la conferma.

A Miami, arriva la MCL38 EVO, la vettura che porterà alla scuderia inglese una gran serie di risultati utili consecutivi, che faranno vincere alla scuderia Papaya il Mondiale Costruttori, il primo dopo 26 anni di attesa. La McLaren è passata dalle ultime posizioni di inizio 2023 fino ad arrivare a vincere un titolo che anni prima nessuno si sarebbe mai aspettato.
Anche stesso il lavoro fatto da Andreas Seidl, Team Principal della McLaren fino al 2022, è stato probabilmente un trampolino di lancio per la squadra, che ha poi riorganizzato i vari settori (aerodinamica, telaio, sospensioni, motore, dinamica del veicolo), grazie anche al fantastico lavoro di Andrea Stella, ex ingegnere di pista Ferrari, che ha saputo dare ordine a un team che fino al 2022 sembrava essersi smarrito.
Oltre a questo, c’è pure da sottolineare la voglia concreta di vincere pure nel mercato ingegneri, con McLaren che a fine 2023 ha ingaggiato il noto ingegnere ex Red Bull Rob Marshall, che dal 2006 al 2023 ha lavorato a stretto contatto con Adrian Newey, ed è sicuramente uno dei motivi per il quale McLaren, a livello tecnico, è cresciuta moltissimo dal 2024 fino all’inizio di quest’anno.

In un’intervista rilasciata tempo fa sul canale di James Allen, ex commentatore di Formula 1 e presidente di Autosport Business, da parte dell’ex team principal di Alpine Otmar Szafnauer, egli afferma come effettivamente il singolo tecnico possa avere portato una gran quantità di informazioni utili alla squadra, anche sapendo in quale direzione lavorava Red Bull.
“Credo assolutamente che una singola persona possa fare la differenza, specialmente se c’è un cambio di regole come quello dell’effetto suolo. Credo che in quell’area si possano ottenere prestazioni non solo di pura aerodinamica, ma anche di supporto all’aerodinamica”, afferma l’ex TP di Force India, Racing Point e Alpine. “Quando si capisce quali sono gli elementi meccanici che sbloccano performance e prestazioni aerodinamiche, è lì che si indirizza lo sviluppo della monoposto“
Le critiche e la risposta di Zak Brown
Alla bontà del progetto della scuderia di Woking si contrappongono però una miriade di errori fatti in pista. In primis dal team, con alcune strategie dubbie che hanno influenzato di molto i risultati. Un esempio è la gara di Monza l’anno scorso, dove McLaren ha praticamente regalato un’opportunità a Ferrari e a Leclerc di vincere.
Nonostante, infatti, la gara da metronomo del monegasco, il team Papaya aveva nettamente il passo per vincerla, ma ha purtroppo sbagliato e non ha massimizzato quella che poteva essere una vittoria in un circuito favorevole.
Talvolta, le critiche sono state indirizzate anche a un atteggiamento molto conservativo da parte del team inglese, che più volte si è visto poco aggressivo e non capace di osare nel momento in cui c’era bisogno. Sicuramente comprensibile, dato che l’anno scorso è stato il primo vero anno in cui McLaren disponeva di una monoposto competitiva e versatile. In maniera analoga, ricorda il 2022 di Ferrari, quando il team fu investito da moltissime critiche per i vari errori fatti nella gestione della gara.

A questo, però, risponde Zak Brown, amministratore delegato della squadra di Woking, che ha ammesso mancanza di cambiamento all’interno del team poiché non c’è ne bisogno. “Si può sicuramente dire che i nostri piloti hanno grande fiducia dopo una stagione molto positiva. Sono in ottima forma, hanno un ottimo stato d’animo, così come la squadra“.
Ha pure affermato come McLaren sia ora il punto di riferimento per l’intera griglia di F1, garantendo il suo impegno per far sì che il tema rimanga competitivo e in costante evoluzione. “Abbiamo un team incredibilmente talentuoso e motivato. Le critiche sulla nostra mentalità non riflettono la realtà. Stiamo lavorando duramente per migliorare ogni aspetto della nostra organizzazione, dalla strategia in pista alle infrastrutture, per assicurarci di rimanere in lotta per il mondiale“
Verso il futuro della McLaren
Guardando all’anno corrente, McLaren punta a consolidare e migliorare sempre di più la propria posizione al vertice, continuando a vincere con maggiore continuità, sfruttando sicuramente un gran pacchetto tecnico sempre più in evoluzione, la crescita di 2 piloti, Piastri e Norris, molto veloci e che possono fare bene, e un team che ha tutte le carte in regola per affermare un dominio, almeno quest’anno.

Viste le circostanze vedremo se il team di Woking sarà in grado di avere continuità tecnica pure dal prossimo anno in poi, stagione in cui sarà introdotto un nuovo e importante ciclo regolamentare. Una cosa però è certa: McLaren ha dimostrato di voler vincere entrambi i campionati, Piloti e Costruttori, e non volere assolutamente commettere gli stessi errori dell’anno scorso
Leggi anche:
Helmut Marko spaventa tutti: “La McLaren è la Red Bull del 2023. 5 gare per noi, poi…”
Perez torna a parlare: “Alcuni team mi hanno già contattato dopo Abu Dhabi. Per il 2026…”
Seguici sui nostri canali social se sei un appassionato del motorsport e vuoi seguire tutte le news! Siamo anche su Instagram e Telegram! Tutto gratuito e tutto a disposizione. Buona continuazione su Fuori Pista!

