Il racconto delle 10 migliori gare disputate in Formula 1 da Charles Leclerc, che a Suzuka ha completato il GP numero 150 della sua carriera.
Il GP del Giappone non è stato particolarmente memorabile per Charles Leclerc, che ha concluso al quarto posto a bordo di una Ferrari che continua a faticare rispetto a Verstappen e alle McLaren. Dal punto di vista statistico, però, il monegasco ha raggiunto due traguardi importanti: oltre ad essere diventato il pilota che ha conquistato più punti nella storia della Ferrari, l’alfiere del Cavallino ha toccato quota 150 presenze in Formula 1. Sì, perché sebbene agli occhi di tutti sembri ancora “il predestinato“, Leclerc ha 27 anni e sta disputando la sua ottava stagione in Formula 1.
Per l’occasione, abbiamo selezionato le 10 migliori gare del pilota monegasco, che ha spesso fatto sognare i tifosi della Rossa con prestazioni da campione: andiamo a scoprire quali sono, ricordando che sono disposte rigorosamente in ordine cronologico!
Azerbaijan 2018
Tornando indietro di 7 anni, è facile soffermarsi sulla prima prestazione notevole di Charles Leclerc. Al volante della Sauber, il monegasco si presenta in Formula 1 con credenziali impeccabili: vittoria del titolo F3 e F2 nell’anno da rookie.
Dopo qualche fisiologica gara di adattamento, Leclerc si mette in mostra sin dalle qualifiche in quel di Baku, dove conquista l’accesso alla Q2 nonostante una vettura poco competitiva. Scattato tredicesimo, il pilota della Sauber ha il grande merito di stare lontano dai guai del centro gruppo: grazie ad una buona partenza e all’incidente tra Raikkonen e Perez, Leclerc si ritrova in zona punti già al termine del primo giro.
Alla ripartenza, il monegasco guadagna altre 3 posizioni, sopravanzando uno dopo l’altro Gasly, Stroll e Hulkenberg. Con il passare dei giri, Leclerc deve cedere alla rimonta di vetture più veloci come la Ferrari e la Force India, ma resta aggrappato a quella decima posizione che gli varrebbe il primo punto iridato, respingendo gli attacchi della Williams di Stroll.
Il caos finale di quel GP premia la resistenza del monegasco, che sfrutta l’harakiri Red Bull, la foratura di Bottas e l’errore di Grosjean per salire addirittura in sesta posizione: il tutto a bordo di una modestissima Sauber, che aveva concluso all’ultimo posto Costruttori sia il 2016 che il 2017.
Da quel momento in poi, Leclerc conquista altri 33 punti, trascinando la Sauber all’ottavo posto nella classifica dei team. Il mondo della Formula 1 aveva appena dato il benvenuto ad una delle sue future stelle.

Bahrain 2019
Dopo una stagione da rookie decisamente convincente, nel 2019 Charles Leclerc realizza il sogno di una vita diventando pilota della Ferrari. Il monegasco non perde occasione per dimostrare a tutti di non essere arrivato a Maranello per partecipare, ma per vincere.
In Bahrain, secondo appuntamento stagionale, la SF90 si rivela sorprendentemente veloce sin dalle prove libere, e al sabato il monegasco domina le qualifiche, rifilando nello stupore generale quasi 3 decimi a Sebastian Vettel e a Lewis Hamilton. La gara è un assolo di Leclerc, che ha la meglio sul suo compagno di squadra nel duello iniziale: dal sesto giro in poi, il monegasco sembra aver preso chiaramente la strada della prima vittoria in carriera.
Nel corso del quarantaseiesimo giro, però, arriva il team radio che nessun tifoso Ferrari avrebbe voluto sentire: “There is something strange with the engine”. A quel punto, gli 8 secondi di vantaggio accumulati su Hamilton spariscono rapidamente, così come il sogno di salire sul gradino più alto. Leclerc riesce a salvare quantomeno il podio, sfruttando una Safety Car nelle fasi finali, ma per conquistare il suo primo successo in carriera dovrà aspettare ancora qualche mese.
Sul podio arriva la benedizione di Lewis Hamilton, che diversi anni dopo sarebbe diventato suo compagno di squadra: “Hai fatto un gran lavoro, hai un lunghissimo futuro davanti a te” ha detto l’inglese nel retropodio. Nella notte del Bahrain, per la prima volta, Charles ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli del motorsport.

Monza 2019
Si tratta probabilmente la vittoria più famosa tra quelle ottenute nel corso degli anni da Charles Leclerc. Dopo aver spezzato in Belgio la maledizione della prima vittoria sfuggita sia in Bahrain che in Austria, il monegasco si presenta a Monza consapevole di avere nuovamente una vettura in grado di competere per la vittoria. Al sabato, la vera protagonista delle qualifiche è la scia, che di fatto fa perdere a tutti i piloti il secondo tentativo del Q3, permettendo al pilota Ferrari di conquistare la seconda pole position consecutiva.
La gara mette di fronte quelli che ormai conosciamo come due compagni di squadra, ma che al tempo erano solamente rivali in pista: Leclerc e Hamilton. Il ferrarista mantiene saldamente il comando della corsa fino al 23° giro, nonostante la pressione del pilota Mercedes. A quel punto, l’inglese tenta l’affondo alla Roggia, ma il monegasco non si fa intimorire e accompagna gentilmente il suo avversario nella via di fuga. Nonostante numerosi altri tentativi sia da parte di Hamilton che di Bottas, la Rossa non molla il comando della corsa fino alla bandiera a scacchi.
In una giornata che rimarrà scolpita nella memoria sia dei tifosi che di Leclerc, il monegasco è entrato di diritto nella storia della Ferrari, ma soprattutto nei cuori di un’intera nazione, che da quel gioro non ha più smesso di credere nella possibilità di vederlo, prima o poi, diventare Campione del Mondo con la scuderia di Maranello.

Austria 2020
In una stagione fortemente condizionata in partenza da un accordo firmato con la FIA in seguito alle controversie riguardanti il motore della SF90, la Ferrari e Leclerc cominciano la stagione 2020 consapevoli di dover affrontare un’annata difficile.
Il campionato comincia in Austria, proprio dove l’anno precedente Charles aveva perso la vittoria in una sfida corpo a corpo con Verstappen. La SF1000 è di fatto una vettura di centro gruppo, lontanissima sia dalla Mercedes che dalla Red Bull, e in qualifica Leclerc non riesce ad andare oltre la settima posizione.
Ma il monegasco è troppo legato ai colori del Cavallino per mollare, e in gara prova di tutto per rimanere agganciato al gruppo di testa. Salito in sesta posizione grazie al ritiro di Verstappen, nelle ultime fasi Leclerc ha la chance di una Safety Car per andare all’attacco prima di Norris e poi di Perez: notevole il sorpasso sul messicano alla staccata di curva 3, valso al monegasco una seconda posizione (considerando la penalità di Hamilton per il contatto con Albon) che è poi diventata il miglior risultato stagionale della Ferrari.

Gran Bretagna 2021
Quello di Silverstone 2021 è uno dei GP più famosi della storia recente della Formula 1 per l’incidente tra Verstappen e Hamilton alla Copse. Nel racconto della gara, però, non viene mai dato il giusto spazio alla prestazione di Leclerc, che ha sfiorato la vittoria con una SF21 decisamente inferiore sia alla Mercedes che alla Red Bull.
Scattato dalla quarta casella, il monegasco brucia Bottas allo spegnimento dei semafori e sfrutta il famigerato contatto tra i due contendenti al titolo per prendersi la testa della corsa. Con Verstappen fuori dai giochi ed Hamilton pesantemente penalizzato, le chance di vittoria per il ferrarista diventano subito più che concrete. Dopo la ripartenza, Leclerc mantiene il comando fino al valzer dei pit stop, da cui esce con ben 13 secondi di vantaggio nei confronti della Mercedes #44. L’inglese, rientrato in pista dietro Norris, si sbarazza presto della McLaren e del suo compagno di squadra, mettendosi a caccia della Ferrari, distante 9 secondi, a 12 giri dal termine.
Il monegasco sa benissimo che non avrà molte altre possibilità di vincere, e spreme a fondo la sua Ferrari mantenendo un ottimo ritmo per le possibilità della vettura. Ma contro la W12 non c’è nulla da fare: a 3 giri dalla fine, Hamilton raggiunge e sorpassa Leclerc, conquistando una pesantissima vittoria davanti al suo pubblico. Il pilota del Cavallino, ad ogni modo, esce a testa altissima, consapevole di essersi giocato fino alla fine una vittoria che sembrava un’utopia alla vigilia del weekend.

Bahrain 2022
Alla prima uscita ufficiale del nuovo regolamento tecnico, i valori in griglia sembrano essere cambiati radicalmente in Formula 1. La Red Bull, campione uscente, è ancora molto competitiva, ma i ruoli della Ferrari e della Mercedes si sono invertiti rispetto al 2021: all’inizio di questa nuova era, la prima antagonista degli austriaci è proprio la scuderia di Maranello.
Al sabato Leclerc conquista la pole position davanti a Verstappen, con i due che si ritrovano fianco a fianco per la prima volta dopo tanto tempo. Nella prima parte della gara il ferrarista conduce comodamente, ma tra il 17° e il 19° giro il monegasco e l’olandese si sfidano una battaglia fatta di sorpassi e controsorpassi che tiene incollati allo schermo i tifosi di tutto il mondo. Leclerc ne esce vincitore, dimostrando di aver imparato la lezione impartitagli quasi 3 anni prima dallo stesso Verstappen, poi costretto al ritiro nelle ultime fasi della gara.
Il GP del Bahrain 2022 è senza dubbio quello della redenzione di Charles Leclerc, che in un colpo solo ha riscattato le due più grandi delusione del 2019 e si è ritrovato tra le mani una F1-75 decisamente diversa rispetto alle sue due antenate.

Australia 2022
Dopo aver combattuto due battaglie spettacolari con Verstappen, Charles Leclerc arriva al terzo appuntamento del 2022 da leader del mondiale. La Ferrari sembra adattarsi benissimo anche al tracciato di Melbourne, su cui il pilota monegasco conquista facilmente la seconda pole position stagionale.
Alla domenica, il passo gara della vettura di Maranello si dimostra incontrastabile: Leclerc mantiene facilmente la leadership della corsa al via, e neppure la Safety Car uscita al giro 27 permette a Verstappen di attaccare il suo rivale. Al trentanovesimo giro, le speranze dei tifosi olandesi terminano definitivamente, in quanto l’alfiere della Red Bull è costretto al secondo ritiro in tre GP per problemi di affidabilità.
Nel frattempo, la Ferrari #16 volava indisturbata fino al traguardo, con Leclerc che firmava il suo primo (e per il momento ancora unico) grand slam della sua carriera, allungando a +46 in classifica su un Max Verstappen convinto di non avere più chance di lottare per il mondiale. Sappiamo tutti com’è andata a finire, ma sicuramente in quel momento Charles e il popolo ferrarista hanno vissuto un sogno.

Monaco 2024
Continuando nel nostro viaggio nel tempo, ritroviamo la Ferrari e Leclerc sul gradino all’ultima domenica di maggio dello scorso anno. Smaltita la delusione del 2022 e le difficoltà del 2023, il Cavallino è pronto a ripartire dai buoni sviluppi dell’ultimo finale di stagione. L’inizio del 2024 è incoraggiante, con la Rossa che si afferma stabilmente come seconda forza e bissa il successo in Australia con Carlos Sainz.
Alla vigilia di Monaco, le aspettative attorno alla SF24 sono abbastanza alte: la Ferrari potrebbe adattarsi bene allo storico tracciato, e le classiche difficoltà nei sorpassi potrebbero aiutare ad arginare la velocità della Red Bull ma soprattutto della ritrovata McLaren.
Come spesso accade nel Principato, una buona fetta della gara si gioca al sabato. Nonostante una Q1 e una Q2 concluse alle spalle di Russell e Norris, nel momento più importante Charles Leclerc ripete quanto fatto nel 2021 e nel 2022 e si aggiudica una pole position più preziosa di altre. Il giorno dopo la gara è piuttosto statica, in quanto una bandiera rossa ad inizio gara elimina anche la variabile strategia dai piani delle varie scuderie. E così, dopo una lunga danza di 78 giri, Leclerc spezzava anche la maledizione del suo circuito, quello su cui sognava di vincere più di ogni di altro.

Monza 2024
Ad anni di distanza dal trionfo del 2019, la Ferrari torna a Monza per la prima volta con l’obiettivo di ripetersi. Passata la pausa estiva, la scuderia di Maranello è ancora in corsa contro McLaren e Red Bull per il mondiale Costruttori. Come spesso è accaduto nel 2024, le qualifiche non sorridono alla Rossa, con Leclerc che non riesce ad andare la quarta posizione al sabato.
Il giorno dopo, quindi, la McLaren parte con la possibilità di puntare alla vittoria con entrambe le vetture. Nel corso del primo giro, però, Leclerc sfrutta la sfida interna al team di Woking per guadagnare la posizione su Norris, issandosi immediatamente alle spalle di Piastri. L’inglese, però, riesce a riprendersi la posizione anticipando la sua prima sosta: al 33° giro il monegasco si trova in P3 alle spalle della coppia McLaren.
Nei sei giri successivi, entrambe le vetture inglesi effettuano la seconda sosta. Leclerc sa benissimo di avere una sola strada per vincere la corsa e, anche se rischiosa, non esita a percorrerla: rimane in pista coccolando le sue gomme hard fino alla bandiera a scacchi. Il monegasco, oltre che gentile con gli pneumatici, si dimostra anche sufficientemente veloce per tenere a bada la rimonta di Piastri e Norris, e per la seconda volta trionfa davanti al pubblico italiano.
Cinque anni dopo aver fatto sognare i tifosi, Charles Leclerc rilanciava concretamente le speranze della Ferrari nella lotta al titolo Costruttori, con una SF24 che sembrava aver trovato il giusto equilibrio tra le parti.

Abu Dhabi 2024
Dopo un anno intero di sviluppi, momenti difficili, vittorie, podi e battaglie McLaren e Ferrari arrivano all’ultima tappa stagionale separate da 21 lunghezze. Leclerc e Sainz hanno bisogno di un weekend senza problemi per riportare a Maranello il titolo Costruttori, ma sin dal venerdì le cose non sembrano girare nel verso giusto: nelle FP1 il monegasco è costretto a cambiare la centralina, e per farlo deve scontare una penalità di 10 posizioni in griglia.
Le qualifiche non migliorano la situazione per la Ferrari, con Leclerc che non supera la Q2 a causa dei track limits: nella gara più importante, è costretto a scattare dall’ultima posizione.
Alla domenica, la Ferrari ha bisogno di un autentico miracolo sportivo, che nelle prime battute sembra quasi concretizzarsi: Verstappen e Piastri si toccano al via, con l’australiano che ha la peggio e rientra in fondo al gruppo, mentre Leclerc è autore di una partenza capolavoro che gli permette di risalire fino all’ottava posizione. Nei giri successivi, il monegasco è scatenato, e sfruttando anche la strategia si sbarazza delle due Haas, di Alonso, di Gasly e di Russell salendo in terza posizione a metà della corsa.
A quel punto, però, Norris e Sainz sono troppo lontani e ormai imprendibili per Leclerc: il titolo Costruttori prende la direzione della McLaren e sfugge alla Ferrari, che si è comunque garantita una chance grazie ad una grandissima prestazione del suo leader.

E così, in questo inizio di 2025 al di sotto delle aspettative, Leclerc raggiunge quota 150 partenze in Formula 1. Nonostante le svariate premesse e il blasone della sua scuderia, il monegasco non ha ancora avuto a disposizione una vettura da titolo per una stagione intera, e anche per questo motivo non ha avuto ancora una concreta possibilità di competere per il titolo piloti. Ad ogni modo, come abbiamo visto in questo viaggio, Leclerc è comunque riuscito a scrivere la storia della Ferrari e ad entrare nel cuore dei tifosi della Rossa: l’augurio è che possa farlo anche nelle prossime 150 gare!

