Porsche ha vissuto un altro weekend deludente a Spa e invoca delle modifiche ai parametri del BoP, che ha azzoppato la 963.
Finora il 2025 si sta rivelando un anno estremamente complicato per Porsche nel WEC, che l’anno scorso aveva vinto il titolo piloti con l’equipaggio #6 e in questa stagione fatica invece anche solo a conquistare qualche punto. La 6 Ore di Spa non ha segnato una svolta rispetto alle prime due tappe del campionato e le LMDh di Weissach si sono ritrovate nuovamente a dover lottare a centro classifica.
Un’altra gara difficile
La Porsche #6, guidata dal trio Estre-Vanthoor-Wehrlein, è stata la migliore al traguardo e si è piazzata solo nona, dietro alle due Ferrari ufficiali, alle due Alpine, alle due Toyota e alle due Cadillac – e probabilmente sarebbe stata battuta anche dalla BMW #20, che si è dovuta ritirare per un problema ai freni nel corso dell’ultima ora mentre era in lotta per il podio -.
Non è andata meglio all’altra 963 ufficiale: la #5, di Christensen-Andlauer-Muller, che ha subito un tamponamento in partenza, ha dovuto rimontare dal fondo e ha chiuso in 12° posizione, davanti solo alle due Aston Martin e alla Ferrari privata #83, che è stata ferma per oltre un’ora a causa di noie tecniche.
Al di là dei risultati finali, emerge che Porsche fosse ieri il secondo costruttore più lento sul ritmo della classe riservata alle Hypercar – battendo solo Aston Martin -, risultando distante circa 1 secondo a giro dai prototipi di vertice. La gara di Spa è stata dunque il punto più basso della stagione della Casa tedesca, che non dispone attualmente di una vettura abbastanza competitiva e si ritrova così al 6° posto (su 8) nella classifica costruttori.
Le parole di Laudenbach
Thomas Laudenbach, vicepresidente di Porsche Motorsport, come riportato da Motorsport.com, non ha nascosto la frustrazione della squadra per quanto avvenuto sulle Ardenne e per la piega insperata che sta prendendo questo campionato: “Un altro risultato deludente per noi, non è quello che ci aspettavamo. Il team ha fatto un altro buon lavoro, anche se forse non abbiamo fatto tutto alla perfezione. Tuttavia, i piloti e la squadra hanno lottato fino alla fine e voglio ringraziarli molto per questo”.

“Semplicemente, dobbiamo riconoscere che non c’erano le condizioni per un risultato migliore. Come sempre, analizzeremo i motivi, soprattutto perché la prossima gara sarà Le Mans. Ma credo che sia necessario intervenire anche al di fuori della nostra organizzazione. La gara di Spa parla da sola“ ha aggiunto. Con queste parole Laudenbach allude chiaramente al controverso Balance of Performance, di cui però nessuno può parlare per regolamento.
BoP troppo penalizzante per la 963, cambierà per le prossime gare?
Il BoP, nato per livellare le prestazione tra i vari marchi, sta penalizzando oltremisura la 963, che, così come la – sorprendente – Toyota, continua a essere depotenziata e appesantita gara dopo gara. Il sospetto di molti nel paddock era che Porsche si stesse nascondendo in modo da avere dei parametri più favorevoli per la 24 Ore di Le Mans, il prossimo evento in calendario.
Tuttavia, l’assenza di passo manifestata in tutte le prime tappe della stagione sembra confermare le grosse difficoltà della squadra di Weissach, che invoca un cambiamento per le prossime gare per sperare di tornare al vertice e raddrizzare un campionato iniziato non nel migliore dei modi.
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