Russell risolleva il morale in casa Mercedes, con vittoria ed un’ottima prestazione in Canada. Ma può essere in lotta per il mondiale? Oscar Piastri ne è sicuro e nega questa possibilità.
La prestazione in Canada:
Dopo un avvio di stagione alquanto altalenante, George Russell ha riportato le Frecce d’Argento sul gradino più alto del podio in occasione del Gran Premio del Canada. Una prestazione solida e convincente, costruita già dalla giornata del sabato, quando il pilota britannico ha centrato una brillante pole position montando gomme medie, dimostrando una volta di più la sua abilità sul giro secco.
In gara, Russell è stato impeccabile: ha saputo gestire con intelligenza il ritmo, le gomme e soprattutto la pressione costante di Max Verstappen, che ha tentato l’attacco in più di un’occasione senza però riuscire ad avere la meglio sull’alfiere Mercedes.

Ma non solo la prestazione di Russell e del compagno di squadra, anche lui sul podio per la prima volta in carriera; quello del Canada è stato il primo podio stagionale senza nessuno dei due alfieri della McLaren, con Piastri che ha concluso in quarta posizione, dopo un contatto nelle fasi finali con Lando Norris, quest’ultimo ritirato proprio a seguito dell’incidente.
Nonostante questi risultati il giovane australiano è ancora leader del mondiale, con Russell che resta staccato in classifica: al momento è quarto con un ritardo di 62 punti rispetto a Piastri. Una distanza che non preoccupa il pilota papaya.
La classifica non preoccupa:
Infatti Piastri ha recentemente affermato che la distanza in classifica e le prestazioni che hanno preceduto Montréal rendono complicata una plausibile lotta al titolo mondiale di Russell.

“Non credo che George sia in corsa per il campionato. È piuttosto indietro. L’anno scorso erano stati veloci a Montreal, credo che il risultato ottenuto questa domenica sia quello che avrebbero potuto centrare già dodici mesi fa. Vedremo cosa succederà”.
“Costanza a lungo termine”:
Il successo canadese rappresenta un’iniezione di fiducia fondamentale per la Mercedes, reduce da un trittico europeo complicato, segnato da risultati altalenanti e difficoltà tecniche.
Il pilota McLaren riconosce lo step in avanti compiuto della Mercedes, ma continua a riporre fiducia nella competitività, convinto della forza del progetto McLaren e della costanza dimostrata dalla squadra finora.

“Hanno mostrato segnali promettenti in alcune gare, specialmente in qualifica. In Canada sono riusciti a concretizzare quel potenziale, ma io resto fiducioso nel nostro lavoro e nella nostra costanza a lungo termine”.
Tutte le attenzioni ora si spostano sulla prossima tappa del mondiale: il Gran Premio d’Austria, dove il confronto tra McLaren, Mercedes e Red Bull potrebbe offrire nuovi spunti interessanti nella corsa al titolo.

