Il giovane talento della Haas chiude il GP d’Olanda in un’ottima sesta posizione, dopo una rimonta partita dalla Pit Lane ed un sabato da dimenticare. Il gioco di squadra tra Bearman ed Ocon è stato fondamentale.
Il Gran Premio d’Olanda ha visto un susseguirsi di sorpassi azzardati e colpi di scena. Tra i protagonisti di giornata spicca Oliver Bearman, autore di una delle rimonte più importanti del weekend.
Dopo una qualifica negativa che l’ha costretto a partire dalla pit-lane, il britannico è stato autore di una gara magistrale, chiusa in sesta posizione e riportando a casa punti preziosi per sé e per la squadra.
Stagione altalenante:
La prima stagione da pilota titolare per Bearman si sta rivelando fatta di tanti alti e bassi. A weekend chiusi lontano dalla zona punti si alternano prestazioni solide, in cui riesce a mettere in mostra il suo talento e raccogliere qualche risultato concreto.

Nonostante le difficoltà iniziali, il ventenne proveniente dal vivaio della SFDA sta dimostrando una crescita costante, approfittando di ogni occasione per fare esperienza e migliorare.
P6 per Bearman in Olanda:
Il primo weekend dopo la pausa estiva, in Olanda, ha riportato il sorriso al giovane talento britannico, che ha sfruttato al meglio una gara caotica e ricca di variabili.
Il fine settimana a Zandvoort non era iniziato nel migliore dei modi: sia Esteban Ocon che il britannico non hanno superato il taglio del Q1 delle qualifiche, classificandosi rispettivamente in diciottesima e in diciannovesima posizione. Approfittando della partenza dalle ultime posizioni della griglia, il team Haas ha così ha deciso di cambiare la power unit sulla monoposto #87, costringendo ancor di più Bearman ad una gara di rimonta, partita dalla pit lane.

“Non me l’aspettavo, e siamo stati decisamente fortunati – ha commentato il classe 2005 al termine della gara di Zandvoort – a volte bisogna essere nel posto giusto al momento giusto, e la strategia è stata ben ponderata, la macchina era veloce e la squadra ha fatto un ottimo lavoro. Siamo stati un po’ sfortunati perché siamo dovuti partire dalla pit lane, ma è bello essere di nuovo in zona punti con Esteban. La squadra sta lavorando duramente, ci stiamo arrivando passo dopo passo, e abbiamo ancora delle cose su cui lavorare, ma siamo sulla strada giusta”.
Il gioco di squadra è stata la chiave:
Ciò che ha permesso ad entrambe le monoposto della scuderia americana di accedere alla zona appunti è stato un buon lavoro di squadra.
É Ocon, decimo al traguardo, a spiegare la complicità con il compagno di squadra: “Ci siamo aiutati a vicenda durante la gara. Eravamo in decima e in undicesima posizione in quel momento. Ollie [Bearman] era uscito dalla zona DRS e il team mi ha chiesto di dargli il DRS e poi abbiamo continuato a spingere insieme. Poi ho effettuato il pit stop e la safety car è uscita nel momento sbagliato e sono scivolato nelle retrovie ma Bearman ne ha beneficiato”.
Ripartire dopo l’Ungheria:
L’ultima gara prima della pausa estiva, in Ungheria, era terminata in modo amaro per Oliver Bearman. Dopo una buona qualifica chiusa in decima posizione, la sua gara era stata compromessa fin dalle prime fasi da un problema di feeling con la monoposto, probabilmente causato da un danno nascosto. Una domenica frustrante, conclusa con un ritiro anticipato e tanta delusione.

“Avevamo davvero bisogno di punti dopo la pausa estiva. La gara in Ungheria è stata davvero deludente. Tornare e fare punti è una sensazione speciale. Le qualifiche non sono state così positive, ma abbiamo reagito. Abbiamo azzardato e abbiamo fatto la cosa giusta, sono molto fiero del team“.
Il sesto posto conquistato in Olanda non è solo un risultato isolato, ma un segnale importante per il prosieguo della stagione. Oliver Bearman ha dimostrato maturità, capacità di gestione e lucidità nei momenti chiave della corsa, confermando il suo potenziale da pilota di alto livello. Con ancora diverse gare da disputare, di cui Monza la prossima settimana, l’obiettivo ora è trovare continuità e consolidare quanto di buono mostrato in Olanda, su un circuito particolarmente tecnico come Zandvoort.

