Hamilton, colpito da una penalità di 5 secondi per i ripetuti tagli alle vie di fuga dovuti ai freni ormai al limite, ha chiuso solo in ottava posizione. Un finale che sintetizza alla perfezione il momento della Ferrari: una squadra che continua a inciampare nei propri limiti, incapace di interrompere la striscia negativa di cinque GP senza podi, mentre la Mercedes consolida con decisione il secondo posto nel Mondiale Costruttori.
Mancano appena due mesi alla conclusione del Mondiale 2025, una stagione che la Ferrari vorrebbe archiviare il prima possibile. Nove settimane e sei Gran Premi, tre dei quali con format sprint, in cui l’obiettivo principale sembra ormai quello di limitare i danni più che inseguire risultati ambiziosi.
Dopo il disastro di Singapore, il Cavallino si ritrova costretto a riconoscersi come semplice “quarta forza” del campionato, un’ammissione che evidenzia tutte le lacune e i limiti della SF-25.

Con i vari team già proiettati verso il 2026, è realistico pensare che nelle ultime sei gare i valori tecnici resteranno sostanzialmente quelli emersi nelle tappe più recenti, con poche variazioni legate soltanto alle caratteristiche dei circuiti e alle condizioni di gara.
In questo scenario, è difficile immaginare che la Ferrari possa invertire la rotta e raccogliere risultati significativi, viste le difficoltà che la tormentano sin dall’inizio della stagione. A Lewis e Charles non resterà che stringere i denti e trascinare la SF-25 fino all’ultimo atto di Abu Dhabi, consapevoli di una fatica che accompagnerà ogni singolo giro.
Singapore, freni bollenti e ambizioni in fumo
A Marina Bay la nota dolente è arrivata dall’impianto frenante, messo a dura prova dal tracciato cittadino di Singapore. Finora la Ferrari aveva affrontato circuiti dalle caratteristiche molto diverse, passando da condizioni fredde a scenari più caldi senza particolari criticità.
Ma proprio sotto le luci della notte asiatica è emerso con forza il problema del surriscaldamento dei freni, compromettendo in modo pesante soprattutto la gara di Lewis Hamilton, costretto a gestire la monoposto più che a spingere.

“L’aspetto più frustrante è che sia a Baku che a Singapore l’inizio del weekend è stato promettente, il ritmo c’era – ha commentato Frederic Vasseur – questo fine settimana in gara, abbiamo avuto problemi di raffreddamento fin dall’inizio, anche se, quando eravamo in aria pulita, il ritmo era discreto. Chiaramente, nelle ultime gare siamo stati un passo indietro rispetto ai nostri rivali, dobbiamo migliorare sia il potenziale della vettura sia l’esecuzione complessiva del weekend, per assicurarci di ottenere il massimo dalla macchina e dai piloti, perché risultati come quello di oggi sono certamente frustranti. A partire da Austin, dobbiamo tornare in condizione di avere un buon ritmo per tutto il weekend”.
Alla Ferrari continua a mancare sempre quel tassello decisivo per trasformare le promesse in risultati concreti, un limite che in diciotto gare non è mai stato davvero colmato. Ecco perché è difficile credere che nelle ultime sei tappe possa arrivare un’improvvisa svolta.
Certo, un ritorno sul podio non è da escludere, ma quello che a inizio stagione appariva come il minimo sindacale oggi si è trasformato in un traguardo complicato, quasi un miraggio. La sensazione è che questa Ferrari viva di sprazzi, capace di mostrare lampi di competitività che però si spengono rapidamente, lasciando spazio a errori, problemi tecnici e mancanza di continuità. È proprio questa discontinuità a rendere fragile ogni speranza di riscatto.

La Ferrari si avvia così a concludere una stagione segnata da rimpianti e occasioni mancate, in cui le promesse della vigilia si sono dissolte tra problemi tecnici e mancanza di continuità. Restano sei gare per provare a salvare l’orgoglio, magari con un ritorno sul podio che possa dare un segnale di vitalità. Ma la vera sfida non è più il 2025: è dimostrare di saper imparare dagli errori e costruire un progetto che riporti il Cavallino a correre davvero per vincere, senza dover cercare attenuanti.
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Studentessa di lingue ed amante dei motori!

