L’austriaco confida nelle potenzialità del progetto Red Bull Honda e crede che il divario con le Mercedes sia ai minimi dal 2014
Red Bull potrebbe tornare a sorridere
Il consulente Red Bull Helmut Marko è ottimista in vista della prossima stagione, che inizierà il 28 marzo. Per la prima volta dall’introduzione dei motori ibridi, nel 2014, l’austriaco vede le migliori possibilità per il team e per Max Verstappen di laurearsi campione del mondo. “Mercedes è ovviamente la favorita” ha dichiarato Helmut Marko in un’intervista riportata da Motorsport-total, “ma per questa stagione ci stiamo preparando come mai prima negli ultimi sette anni. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo il titolo!“.

Paradossalmente, una ragione molto importante del suo ottimismo sono i nuovi propulsori Honda. Paradosso perché i nipponici hanno già annunciato che si ritireranno dalla Formula 1 alla fine del 2021. Franz Tost, Team Principal AlphaTauri, aveva già elogiato le qualità del nuovo motore Honda. “È un motore completamente nuovo, sembra fantastico” aveva dichiarato alla fine di febbraio, evidenziando come punto di forza la distribuzione del peso.

Anche il consulente Red Bull ha espresso parole d’ammirazione per il nuovo propulsore. “Il nuovo motore Honda è una vera opera d’arte, sia in termini di compattezza che in termini di esecuzione dell’installazione. Honda ha eliminato alcuni handicap e per tale motivo ha riscontrato un incremento delle prestazioni. Ci aspettiamo un miglioramento tale da essere a livello Mercedes, ma sappiamo che nemmeno in casa Mercedes stanno dormendo: speriamo che il loro sviluppo non sia eccessivo“.

Verstappen e la clausola nel contratto
La competitività della Red Bull potrebbe mettere a tacere le voci che vedrebbero Verstappen in Mercedes. Il contratto dell’olandese dura fino al 2023, ma è legato a una clausola sulle prestazioni dell’auto. “Nessuna azione legale contro Mercedes se cercheranno di strapparci Verstappen” ha detto Marko, “semplicemente dobbiamo fornire a Max un’auto capace di vincere, con la quale possa competere ad armi pari per il campionato. Se ci riusciremo, nulla vieta una possibile cooperazione futura“.


