Quando il leone ruggì per l’ultima volta

Quando il leone ruggì per l’ultima volta

13 Gennaio 2022 0 Di Tommaso Pelizza

Siamo in Australia, e per le strade di Adelaide si corre l’ultima gara del campionato di Formula 1 1994, un anno tragico per il circus che ha sofferto la morte del campione Ayrton Senna e dell’austriaco Roland Ratzenberger.
Damon Hill e Schumacher si competono il mondiale, ma per le strade australiane, il baffo più sexy d’Inghilterra Nigel Mansell andrà a compiere un altro capolavoro.

Come siamo arrivati qui? Perché Nigel è presente?

Siamo nel 1994, Mansell si è ormai ritirato da due anni, dopo aver vinto il suo unico titolo iridato della carriera nel 1992 con l’iconica scuderia di Frank Williams. All’inizio della stagione si trova in America, dove compete nel campionato CART (ovvero l’attuale Indycar). A metà stagione però lo chiama una persona a lui familiare, è Sir Frank, che dopo la morte del campione Ayrton Senna ad Imola si è ritrovato senza pilota, il debuttante David Coulthard infatti non ha per niente convinto Williams che decide di lasciarlo a piedi prima della terz’ultima gara della stagione. Sir Frank quindi, chiama Mansell per sostituire Coulthard cercando anche che Nigel possa aiutare il più possibile Damon Hill nella sua corsa al mondiale. Nigel correrà quindi il Gran Premio d’Europa a Jerez, il Gran Premio del Giappone e l’ultima gara della stagione in Australia di cui ora andremo a parlare.

In una gara che fu molto controversa per il contatto tra Damon Hill e Schumacher che decise il mondiale, Nigel Mansell ruggì per l'ultima volta.

La qualifica

La qualifica di Nigel è letteralmente da capogiro, infatti riesce a strappare la pole position dalle mani di Michael Schumacher per soli 18 millesimi, dando 6 decimi al compagno di squadra Damon Hill, che si piazza in terza posizione alle spalle del suo rivale per il titolo.

La gara

Si spengono i semafori e parte l’ultimo ballo, Nigel si fa superare subito alla prima curva sia da Schumacher che da Hill, che deve passare il tedesco al più presto se vuole ottenere il tanto agognato titolo iridato, il passo di Schumacher però sembra irraggiungibile per Hill. Al giro 35 però avviene ciò che nessuno si aspettava, infatti Michael Schumacher va a sbattere contro le barriere con l’anteriore alla curva East Terrace danneggiando la sospensione, per Damon è l’occasione della vita, si affianca a Schumacher che però chiude la traiettoria: i due si toccano, Schumacher va a muro e si ritira, Hill continua ma la sospensione è irreversibilmente danneggiata; il sogno mondiale finisce così, in un box pieno di rabbia e frustrazione, Michael Schumacher è campione del mondo in una maniera che verrà discussa a lungo. Torniamo però alla gara del nostro protagonista, infatti Mansell dopo i ritiri di Hill e Schumacher si ritrova in prima posizione, che conserverà fino alla bandiera a scacchi.

Il Leone ha ruggito ancora una volta

Mansell ce l’ha fatta, è riuscito a vincere un’altra gara in Formula 1 sorprendendo tutti, questa sarà la sua ultima vittoria nonché la sua ultima gara in questo sport, in quanto David Coulthard otterrà un’altra chance per la stagione 1995 chiudendo così tutte le porte della Formula 1 a Mansell, che concluse nel modo migliore la sua carriera a tratti molto sfortunata.


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