Andretti pronto ad entrare in F1, ma è davvero ciò che si vuole?

Andretti pronto ad entrare in F1, ma è davvero ciò che si vuole?

22 Febbraio 2022 0 Di Alessio Donzelli

Il team di Michael Andretti ha in programma di entrare a far parte del mondo della Formula 1 nel 2024, ma un’undicesima scuderia è veramente ciò che vuole la F1?

Andretti, che ha già una sua squadra in Formula E ed in IndyCar, mira ad entrare a far parte anche della massima serie automobilistica. Dopo aver provato, senza successo, ad acquistare l’Alfa Romeo, Michael ha infatti richiesto di partecipare al campionato di F1 dal 2024.

Il progetto di Andretti sembra serio, in particolare per la continua spinta del paddock verso gli Stati Uniti. Il Gran Premio di Austin ha avuto infatti un enorme successo, con più di 400.000 spettatori presenti in Texas. Da quest’anno entrerà in ballo anche un altro appuntamento in terra statunitense, quello di Miami. Non solo: negli anni a venire si progetta un’ulteriore gara, che potrebbe ad esempio svolgersi a Las Vegas. Per questo l’ingresso di un altro team americano di certo non dispiacerebbe ai vertici della Formula 1 e a Liberty Media, soprattutto perché potrebbe riportare un pilota statunitense – ad esempio Colton Herta – nel Circus dopo tantissimo tempo.

Anche per la motorizzazione ci sono speranze: si parla soprattutto di Renault. Il CEO di Alpine Laurent Rossi ha spiegato che “se ce lo chiederanno e noi saremo attrezzati e strutturati in un certo modo, forse saremmo aperti [Ad aiutare Andretti] anche se “per ora è impossibile”.

Andretti pronto ad entrare in F1, ma è davvero ciò che si vuole?

Le insidie nell’approdo del team

Non mancano però le insidie che riguardano l’approdo della scuderia di Andretti in F1: in particolare non sembra esserci intenzione di lasciare la porta aperta al nuovo team. Un portavoce della FIA ha spiegato infatti che “La FIA non è attualmente in grado di prendere in considerazione o commentare eventuali manifestazioni di interesse o domande ricevute da potenziali nuovi team partecipanti rispetto al Campionato del Mondo FIA di Formula 1.”

Anche Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha in qualche modo sbarrato la strada ad un possibile ingresso di Andretti, sostenendo come dieci scuderie siano abbastanza. Il problema principale riguarda infatti le entrate per i team: con un’undicesima squadra bisognerebbe dividere ancor di più gli incassi.

Anche per quanto riguarda la superlicenza e le speranze di piloti americani come Herta, O’Ward, Newgarden o Palou si riscontrano alcune difficoltà. Questa favorisce infatti più il percorso dalla F2 piuttosto che dalle categorie americane come l’IndyCar.

Insomma, le prospettive per Andretti sembrano buone, ma la porta, sia per quanto riguarda la FIA che i team, è tutt’altro che aperta. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

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