McLaren non trova una risposta per i problemi di porpoising

McLaren non trova una risposta per i problemi di porpoising

28 Febbraio 2022 0 Di Tommaso Pelizza

C’è chi è già venuto a capo del problema, come Alpine e c’è chi invece deve ancora trovare una spiegazione: McLaren è uno di questi.

Questo grattacapo ha dato fastidio a moltissimi team, tra cui Ferrari, Mercedes e Alfa Romeo. Le frecce d’argento useranno dei fondi temporanei per compensare al problema, mentre Alfa Romeo sembra non aver trovato ancora una soluzione concreta. Sembra comunque più che risolvibile, secondo le parole di Mattia Binotto.
McLaren ha sofferto poco questo problema, ma ci sono state occasioni in cui esso si è presentato, come quando sono state montati dei componenti che cambiavano la costituzione aerodinamica e che portavano al manifestarsi del problema stesso.

Fotografo: Zak Mauger di Motorsport images.

“Questo problema è molto difficile da simulare”

Il capo progettista del team James Key ha ammesso che McLaren non ha progettato una macchina che avrebbe poi evitato il porpoising, ma allo stesso tempo non si è trattato di un colpo di fortuna quando il suo design della monoposto si è dimostrato molto stabile.
Vorrei dire che siamo stati i più intelligenti in tutta la griglia, ma non è così, in quanto tutto ciò e difficile da simulare. Coinvolge la rigidità delle gomme e la modalità di sollevamento dell’auto perché sicuramente, se è in sintonia con il telaio, riesci a capire quando non si presenta ottenendo una frequenza naturale”.

Quindi non credo che si sia trattato di pura fortuna l’aver evitato questo problema molte volte, ma che la stabilità dell’auto abbia avuto un ruolo chiave, assieme anche alla capacità di adattamento alle condizioni e sollecitazioni a cui essa è posta. Questo è un fenomeno che tutti i team stanno sperimentando e hanno sperimentato, e capiremo come risolverlo solo nel corso del tempo, facendo mettere insieme molti giri in pista alle monoposto, solo con questo riusciremo ad imparare come arrivarne a capo”.
Key però, pensa che non ci si potrà liberare completamente del porpoising, e i piloti dovranno “soffrirne” in alcuni tracciati, cercando di adattarsi ad esso, perché queste auto rimangono comunque auto ad effetto suolo.

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