La star dell’Indycar Colton Herta ha svolto dei test con McLaren a Portimao la scorsa settimana, ed alla fine dei 2 giorni di test ha affermato di avere le capacità per poter presenziare in Formula 1
La Formula 1: una grande ambizione
Herta ha fatto parte dei 2 giorni di test TPC (testing previous cars) a Portimao con McLaren, salendo a bordo della macchina dello scorso anno (la MCL35M). Assieme a lui ha partecipato il pilota di riserva e del simulatore Will Stevens.
Colton alla fine dei 2 giorni ha dichiarato che la Formula 1 è una grande ambizione per lui. Quando gli è stato chiesto se avesse abbastanza talento per presenziare nella massima categoria delle quattro ruote, lui ha risposto:
“Certo che si. Non puoi rispondere di no a queste domande, sennò non saresti un pilota professionista”
“Penso di essere abbastanza veloce per la Formula 1, che altre persone siano d’accordo o meno. Solo il tempo ci dirà se è davvero così o meno”.
Ha poi aggiunto della speranza che conserva sul fatto che possa avere altre opportunità come questa:
“Spero di avere altre opportunità come questa, per dimostrare di quel che sono capace. Mi sono sentito davvero a mio agio, ho sperimentato il limite; forse non la consistenza, perché quella arriva dopo giorni e giorni sulla monoposto, ma penso che ci sia arrivato davvero vicino”.

Il feeling di Herta con la macchina
Il 22enne ha esternato quanto sia differente guidare una Formula 1 per la prima volta rispetto ad una Indycar, ed ha ringraziato McLaren per avergli fatto guidare una “macchina vincente” (la MCL35M ha conquistato la vittoria a Monza con Daniel Ricciardo).
“L’esperienza è stata davvero divertente. Mi sono adattato bene alla macchina in questi giorni, ovviamente è molto diversa da quello a cui sono abituato visto che lo stile di guida è un po’ diverso, ma gli ingegneri mi hanno aiutato molto e mi hanno portato ad essere davvero veloce. Che gran bella macchina!”
“Non è speciale solamente l’aver testato una monoposto di Formula 1, è ancor più speciale aver testato una macchina vincitrice di un gran premio. Devo ringraziare Andreas (Seidl) e Zak (Brown) e tutti quelli che mi hanno permesso di guidare la monoposto in questi 2 giorni”.

Gli obiettivi di Colton in questi giorni di test
“Salire su una macchina e raggiungere la maggiore velocità possibile è difficile”.
“Questo è principalmente l’obiettivo che mi sono posto in questi 2 giorni, essere veloce, adattarmi e vedere cosa potessi fare in una macchina del genere”.
“Questa macchina è speciale da guidare, si gestisce magnificamente. Ho fatto anche degli aggiustamenti al setup nel pomeriggio, per avvicinarmi alle mie abitudini ed a ciò che mi piace sentire a bordo dell’auto. Vuoi sempre impressionare delle persone con la velocità con cui guidi una macchina, quali siano le circostanze è abbastanza superfluo”.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

