Oggi parliamo della montagna russa affrontata dal nipote d’arte carioca Enzo Fittipaldi, che è passato da un’operazione al cervello, alla chiamata da parte della Red Bull Academy.
Enzo Fittipaldi Da Cruz, nipote dell’iconico Emerson e fratello di Pietro, ha vissuto una storia fatta di grandi difficoltà, ma che si è poi conclusa per il meglio con un gran bel lieto fine.
2021: la promozione in F2 a metà stagione
Il brasiliano (con passaporto statunitense perché nativo di Miami) viene promosso in Formula 2 da Charouz, team con cui stava disputando l’annata di Formula 3, andando a sostituire il partente Beckmann, che lascia la squadra a causa di problemi finanziari.
Il suo debutto è molto positivo, nel tempio della velocità ottiene un 9° posto nella feature race della domenica, ma una penalità di 5 secondi lo fa scivolare all’11° posto, privandogli quindi dei primi punti nel campionato cadetto.

I primi punti non tardano comunque ad arrivare; infatti dopo un 11° posto ottenuto a Sochi, Enzo conclude in settima posizione la seconda sprint race del Sabato nel nuovo tracciato di Jeddah, ottenendo 2 punti.
Il circuito cittadino saudita per lui sarà però luogo della pagina fino ad ora più buia della sua carriera.
Lo spaventoso incidente di Jeddah
5 Dicembre 2021, in Arabia Saudita è tutto pronto per la feature race di Formula 2, l’ultima gara presente nel palinsesto della serie cadetta. Chi parte davanti a tutti è l’australiano Oscar Piastri, il dominatore di quella stagione a bordo della Prema, mentre Enzo parte nelle retrovie.
Si spengono i semafori e le vetture scattano; tutte tranne quella di Pourchaire. La monoposto del francese infatti stalla e viene colpita dalla Charouz del brasiliano, che non riesce ad evitarlo.

Lo schianto è spaventoso, l’anteriore della macchina di Fittipaldi viene distrutto in un impatto da ben 72g di forza. Viene sventolata la bandiera rossa e tutti i piloti tornano in pit-lane. La tensione è altissima, tutti i presenti sono in ansia per le condizioni dei 2 piloti coinvolti.
Per fortuna si tratta solo di un grande spavento; infatti i 2 sono coscienti e vengono subito portati in ospedale.
Per Pourchaire si tratta solo di una botta, infatti il weekend successivo ritorna a correre, mentre per Enzo il conto è ben più serio; frattura al tallone e stagione finita.
L’incidente a Jeddah però porterà altri danni ad Enzo, che a causa dello schianto è vittima anche di un’emorragia cerebrale, che lo porta ad essere operato d’urgenza, come rivelerà tempo dopo il fratello Pietro: “Ha avuto un’emorragia cerebrale molto seria, ed hanno dovuto operarlo d’urgenza al cervello. Pensavamo che non sarebbe riuscito ad iniziare la stagione”.
Il brasiliano tornerà a casa in North Carolina pochi giorni dopo, iniziando il recupero dal rovinoso infortunio. Le sue buone prestazioni riescono a fargli riguadagnare la conferma in squadra per la stagione seguente, che riuscirà a cominciare anche se non completamente al 100%.
Il 2022 sorprendente di Enzo e la chiamata in Red Bull
Nella stagione da poco conclusa, Enzo sorprende. A bordo della molto modesta Charouz riesce a portare a casa risultati incredibili, compiendo una stagione molto solida. Il brasiliano porta a casa il primo podio con un 2° posto ad Imola, lasciandosi andare ad una grandissima emozione in radio dopo aver superato la bandiera a scacchi. Ma non è tutto! Infatti Fittipaldi continua a classificarsi costantemente tra i primi 10, arrivando per 2 volte in top 5 con un 4° posto a Monaco ed un 5° posto a Baku. Arriverà poi di nuovo sul podio a Silverstone, salendo sul gradino più basso in sprint race, e si classificherà 2° nella feature race dell’Austria, gara che ha visto diverse penalità nel post-gara, che hanno cambiato più volte il risultato finale.

Dopo l’ottimo risultato ottenuto in Stiria, ed un 10° posto in Francia, Enzo sale per ben 2 volte sul podio in Ungheria, arrivando 3° in Sprint Race al sabato e 2° nella feature della Domenica, classificandosi per la prima volta tra i primi 3 in entrambe le gare di un weekend di F2. Salirà un’ultima volta sul podio a Monza, arrivando 3° nella gara domenicale, e ad Abu Dhabi concluderà una stagione fantastica fatta di costanza e di ottimi risultati, coronata poi dall’8° posto finale nella classifica piloti.

La sua stagione sorprendente porta all’attenzione varie academy di Formula 1, ed alla fine arriva la chiamata del miglior programma per giovani piloti in circolazione; quello della Red Bull.
Helmut Marko e Christian Horner rimangono impressionati dalla costanza e dalla velocità del brasiliano, e decidono di portarlo sotto la propria ala protettrice. Insomma, uno dei finali più lieti che questa storia potesse offrire.

Il carioca prenderà parte alla stagione 2023 di Formula 2 correndo per Carlin assieme al barbadiano Zane Maloney, anche lui da poco reduce dalla chiamata nel programma per giovani piloti della scuderia anglo-austriaca.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

