ScuderiaFerrari F1 Hypercar Wec1

F1 e WEC, quali sono le differenze nel Regolamento Tecnico?

Le F1 e le Hypercar presentano una differenza regolamentare fondamentale per quanto riguarda l’aerodinamica: vediamola in questo articolo.

Quando si parla di Motorsport viene sicuramente in mente una monoposto di F1, con le sue ruote scoperte, due importanti alettoni e il muso rastremato. Al mondiale di F1 se ne affiancano però altri molto differenti, ma ugualmente interessanti, come quello del WEC, ossia il massimo campionato endurance. Le vetture più veloci e innovative delle gare di durata, a cui prendono parte più tipologie di auto, sono le Hypercar, i prototipi studiati ad hoc per correre e vincere la 24 Ore di le Mans. Dal punto di vista tecnico sono molte le differenze tra F1 e Hypercar, ma in questo articolo se ne prenderà in esame una in particolare, che riguarda l’aerodinamica e deriva dal Regolamento. Le due vetture nascono infatti con due scopi aerodinamici diversi.

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In F1 si cerca sempre la massima efficienza, che è il rapporto tra la deportanza (vantaggiosa) e resistenza all’avanzamento (svantaggiosa). Per questo i tecnici realizzano per le proprie monoposto una veste aerodinamica che generi la massima downforce assieme al minimo drag. In questo caso bisogna trovare il miglior compromesso.

Per quanto riguarda le Hypercar (sia LMH che LMDh) la ricerca è invece mirata alla costanza e alla consistenza. I valori massimi di carico e resistenza (e, di conseguenza, anche di efficienza aerodinamica) sono già stabiliti dal Regolamento. Perciò, gli ingegneri non perseguono dei picchi di deportanza, ma tentano di mantenerla quanto più vicina possibile al limite consentito in tutte le condizioni. Ciò che fa la differenza è perciò la consistenza della mappa aerodinamica, cioè la capacità di produrre in maniera costante il massimo della downforce in ogni condizione. Ci sono diversi parametri che influiscono sulla generazione del carico, primo fra tutti è l’altezza da terra. Difatti, anche le Hypercar sfruttano molto il fondo per ottenere deportanza, quindi, per essere più competitive, devono essere poco sensibili alla variazione dell’altezza del sottoscocca, che può dipendere da una scelta di assetto oppure da una disconnessione dell’asfalto.

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Dunque, ricapitolando, nella progettazione di una F1 si cerca sempre la massima efficienza aerodinamica, mentre in quella di una Hypercar l’obiettivo è mantenere costante la downforce. Il motivo di questa differenza va ricercato nei regolamenti delle due categorie.

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