Vediamo un recap approfondito delle novità e delle conferme per la stagione 2024 del WEC, tra volti nuovi, leggende, ma una classe in meno.
Tra piloti nuovi, di esperienza e sorprese leggendarie come l’approdo di Valentino Rossi con BMW nella categoria LMGT3, la stagione 2024 del WEC si prospetta interessante sotto ogni punto di vista. Vediamo assieme un recap completo di ciò che dovremo aspettarci in quest’anno dal campionato Endurance di maggiore rilievo al mondo.
Calendario 2024: Tra novità e storia
La stagione 2024 del Campionato del Mondo Endurance avrà inizio con il Prologo il 24 e 25 Febbraio in Qatar, seguito dalla nuova 1812 Km a Losail in programma per il 2 Marzo.
A ruota seguirà poi la stagione europea, che sarà inaugurata con la 6 Ore di Imola il 21 Aprile, istituita per far fronte ai lavori di ammodernamento dell’Autodromo di Monza. L’11 Maggio si terrà invece la 6 Ore di Spa-Francorchamps, seguita come da tradizione dalla leggendaria 24 Ore di Le Mans, in programma il 15 e 16 Giugno.
Un mese dopo si aprirà la stagione americana, con la 6 Ore di San Paolo a fare da prologo il 14 Luglio, appuntamento che ritorna dopo l’ultima edizione del 2014. La Lone Star Le Mans, assente dal 2020, chiuderà il capitolo oltreoceano di due appuntamenti l’1 Settembre, prima di concludere la stagione in Asia.
Il 15 Settembre e il 2 Novembre si correranno rispettivamente la 6 Ore del Fuji e la 8 Ore del Bahrain, come ormai da abitudine per chiudere il campionato.

La Entry List di Team e Piloti
Con la categoria LMP2 eliminata dal Mondiale Endurance, presente però solo a Le Mans, le vetture in pista per la nuova stagione del WEC sono ora 37, di cui 19 Hypercars e 18 LMGT3.
A causa dell’impossibilità di ospitare tutti nei box dei vari autodromi, qualche nome è stato per forza di cose tagliato fuori dai partecipanti al World Endurance Championship 2024, lasciando però la speranza di un’iscrizione al campionato 2025, che vedrà probabilmente un ampliamento della griglia a 40 vetture.
Categoria Hypercar: L’assalto a Toyota è pronto
Nella classe principale del WEC è innegabile che moltissimi team stanno preparando un assalto a Toyota, che ha dominato la stagione 2023 grazie alle sue GR010 Hybrid anche se non senza difficoltà.
La prima candidata alla lotta al vertice è ovviamente Ferrari che si ripresenta nel campionato con ben tre 499P, di cui una schierata come privata sotto il nome AF Corse.
Le Ferrari #50 e #51 verranno assegnate rispettivamente ad Antonio Fuoco e ad Alessandro Pier Guidi, in attesa di conoscere tutti gli altri piloti che li aiuteranno durante la stagione (James Calado è appena stato rinnovato). La vittoria dell’anno scorso a Le Mans ha rappresentato il trampolino di lancio perfetto per la Rossa, che ora vuole mettersi a caccia di altre vittorie per poter insediare la casa nipponica per i Titoli Mondiali. Un obiettivo non così impossibile dato che, se messe nelle giuste condizioni, le 499P di Ferrari possono essere una spina nel fianco per tutti.

La grande novità invece viene rappresentata dalla terza vettura Ferrari nella classe Hypercar, cosa nuovissima per il WEC. L’auto #83 si presenterà come privata grazie agli investimenti di grandi sponsor come Orlen, portato dallo stesso Robert Kubica che sarà al comando della AF Corse nel 2024. Con tutta probabilità, Yifei Ye e Robert Shwartzman saranno gli altri due piloti che affiancheranno il polacco durante la prossima stagione.
Tra outsiders e team alla ricerca di riscatto
Peugeot sarà il primo grande team chiamato alla rinascita, dopo un 2023 molto al di sotto delle aspettative a causa della scommessa su una Hypercar priva di ala posteriore, elemento che sarà presente sulla nuova 9X8 assieme a nuovi cerchi, fondo e aerodinamica per tentare un assalto alla vetta.

Tra le scuderie da tenere d’occhio spicca Isotta Fraschini, team lombardo che raccoglie il posto lasciato da Vanwall Racing, che si è vista rispedire indietro la richiesta di partecipazione alla stagione 2024 del WEC. La squadra italiana vuole provare ad impressionare tra le grandi, contando sull’apporto prestazionale di Alejandro Garcia e Jean-Karl Vernay.
Tra le LMDh troviamo Cadillac e Porsche, pronte a gareggiare rispettivamente con le loro V-Series.R e le Porsche 963, che saranno ben 5 in griglia tra Porsche Penske, Hertz Team Jota e Proton Competition.
Per quanto abbia continuato la stagione in calo, tra problemi tecnici ed errori in pista, la vettura di Cadillac costruita su telaio Dallara sembra poter essere solida e pronta per lottare per le zone alte della classifica. Discorso leggermente diverso per le 963, che ritornano consapevoli di aver svolto una buona seconda parte di stagione rispetto agli esordi visti durante il 2023.
Lamborghini, BMW e Alpine pronte ad un esordio competitivo
Le novità però non finiscono qui, con Lamborghini, BMW M Team WRT e Alpine pronte a scendere in pista anche nella categoria Hypercar dal 2024. La casa di Sant’Agata Bolognese è fiduciosa sulla sua SC63 costruita su telaio Ligier, unico esemplare in pista ma pronto a raddoppiare per Le Mans, così come per le due Alpine A424 di Signatech. Per l’auto #63 del team italiano, dopo aver ufficializzato Daniil Kvyat come pilota ufficiale, è pronto anche Mirko Bortolotti, lasciando così un solo spazio nella entry list per la stagione WEC 2024.
Il prototipo di Team WRT sembra essere invece il più affidabile, potendo contare su un anno di esperienza in IMSA, fondamentale per raccogliere quanti più dati possibili per lo sviluppo di una Hypercar complessa, ma capace di far parlare di sé negli Stati Uniti centrando una vittoria. Per ora, i piloti ufficiali delle vetture #15 e #20 sono Dries Vanthoor e Sheldon Van Der Linde, anche se si parla di un ingaggio di Raffaele Marciello per la stagione in arrivo.

Categoria LMGT3: Tante novità e che nomi!
L’attesa che si è creata attorno alla nuova classe LMGT3, che sostituirà le LMP2, è enorme, ma il numero di richieste arrivate a FIA e ACO per l’adesione e la forza del concetto GT3 adottato per creare questa nuova classe sembra dare una grande spinta a questa novità.
Tra i 18 prescelti non possono mancare Ferrari AF Corse e Porsche. che non vedono l’ora di mostrare al mondo le loro creazioni. La 296 GT3 di Ferrari guidata da Flohr/Castellacci/Rigon (#54) e Heriau/Mann/Rovera (#55) e la Porsche 911 GT3 R prodotta per il team Mantley vogliono riproporre un duello intensissimo per quanto riguarda il campionato LMGT3.
TF Sport, se da un lato ha perso le prestazioni delle Aston Martin Vantage GT3, dall’altro dal 2024 può contare sulle Corvette Z06 GT3.R, lasciando le vetture della casa inglese nelle mani di D’Station Racing e di Heart of Racing, che dopo l’approdo nel WEC dalla passata stagione deve preparare anche la Aston Martin Valkyrie Hypercar per la stagione 2025.
BMW e Team WRT porteranno in pista due M4 GT3, di cui una contraddistinta dal #46 e guidata da Valentino Rossi, al debutto nel Campionato Endurance, affiancato probabilmente dal pilota Gold Maxime Martin.
Fra le vetture all’esordio nella classe LMGT3, le più interessanti sono le Mustang GT3 di Proton Competition e le Lexus RC F GT3 di Akkodis-ASP, insediate dalla coppia di McLaren 720S GT3 Evo di United Autosports. Infine, per la prima volta con due auto in pista, troviamo il duo Lamborghini Huracan GT3 EVO2, affidate ad Iron Lynx e Iron Dames, il team ‘rosa’ del WEC.
Le Hyperpole diventano un appuntamento fisso durante la stagione
Il formato di qualifiche tipico della 24 Ore di Le Mans ora diventa una costante per la stagione 2024 del WEC, portando una sessione di qualifica di 12 minuti da cui verranno presi i primi 10 classificati per disputare la sessione di Hyperpole, lunga 10 minuti, dove i piloti lotteranno per la partenza dalla prima piazza.
Cosa aspettarsi dal Balance of Performance (BoP) dal 2024?
FIA e ACO sono finite nel mirino dei fans durante la passata stagione per la gestione del BoP a dir poco disastrosa, cambiando continuamente gli equilibri in pista dopo la 24 Ore di Le Mans.
Aiuti enormi da Porsche e Cadillac e penalità anche abbastanza pesanti a Toyota e Ferrari hanno fatto si che i vertici dei Costruttori di mostrassero critici rispetto al meccanismo di bilanciamento, chiedendo un BoP più giusto e non un palese aiuto a chi ha dei deficit importanti di prestazione.
“Non ci saranno novità, ma il BoP verrà migliorato”, dice Pierre Fillon, presidente dell’ACO.
Il responsabile della commissione Endurance della FIA, Richard Mille, ha approfondito l’argomento, chiarendo che il meccanismo di bilanciamento darà più responsabilità ai costruttori, rendendoli più consapevoli sulle loro scelte tecniche.
“Il BoP non è un cuscino per pigri. Se un concorrente si aspetta il BoP perché ha compiuto scelte sbagliate o non ha prestazione, è un sogno pensare che il BoP riporterà gli avversari indietro“, ha detto Mille ai media.
“Abbiamo gestito le cose al meglio delle nostre possibilità. Oggi, se finisci secondo la gente dice che è per colpa del BoP e non perché hai avuto cattive prestazioni. Siamo consapevoli dei nostri errori e ci assumiamo le nostre responsabilità”.
Un augurio per i fans quindi di vedere un Campionato meno stravolto dal Balance of Performance, lasciando i costruttori liberi e consapevoli sulle scelte tecniche riguardo ai progetti delle loro vetture.
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