I due piloti della McLaren credono che le attuali vetture siano troppo faticose e sperano che le auto 2026 siano più confortevoli.
Se con la parola “sport” si intende una qualsiasi attività che richiede uno sforzo fisico, la F1 (e il Motorsport in generale) non può non essere considerata uno sport. I piloti sono infatti degli atleti a tutti gli effetti e la forma fisica è fondamentale per essere performanti. Per dare qualche dato, nelle frenate più pesanti devono esercitare una pressione di oltre 120 kg sul pedale del freno e resistere a sollecitazioni di circa 6 G (ciò significa che la loro testa, assieme al casco ovviamente, pesa 6 volte più del “normale”, gravando sui muscoli del collo), mentre nelle curve più veloci le accelerazioni laterali si fermano ad “appena” 5 G. Una cosa è dunque certa: le F1 sono tutto tranne che facili e confortevoli da guidare.
Sono tanti i fattori che influenzano il comfort delle monoposto e tra questi rientra sicuramente la rigidezza generale. Proprio in questo ambito le vetture a effetto suolo, introdotte nel 2022, sono peggiorate rispetto al passato, dato che necessitano di un assetto rigido e più vicino al terreno per migliorare le performance. Ciò va a discapito dei piloti, che soffrono fisicamente durante le sessioni in pista. Un esempio lampante in questo senso è sicuramente il GP del Qatar dello scorso anno, dopo il quale molti “drivers” avevano sofferto malesseri di vario genere (anche a causa delle condizioni estreme).
Le parole di Norris

A ogni modo, sulla questione si è pronunciato recentemente Lando Norris, che ha detto: “(Il comfort dei piloti) potrebbe essere migliorato? Ed era meglio qualche anno fa con le vecchie auto? Al 100%. Ci sono sicuramente persone che pensano che non sia male e che molti anni fa era peggio, ma credo che i tempi siano cambiati. Penso che a volte ci lamentiamo, ma certe cose sono anche per una buona ragione, per il nostro corpo e per la sicurezza e la salute. Quindi credo che ci siano aree di miglioramento.”
“Credo che il regolamento debba essere migliorato un po’, perché i team costruiscono le auto più veloci e noi le guidiamo. In certi momenti la cosa comincia a pesare. Sicuramente non è così grave come due anni fa. Le cose sono migliorate da allora, con il porpoising e tutto il resto. Ma bisogna comunque far girare le macchine in modo estremamente basso e rigido e tutte queste cose. E questo è un pedaggio da pagare per i piloti.” ha aggiunto il britannico, precisando che la colpa non è dei team, che cercano (legittimamente) di realizzare la monoposto più veloce possibile (secondo i limiti regolamentari), ma della FIA, che scrive i Regolamenti e lascia quindi terreno fertile al problema, e ricordando il famigerato porpoising, il saltellamento aerodinamico che rendeva le vetture di nuova generazione ancora più scomode e sgradevoli da guidare.
“Io lotto molto con il mio corpo, la mia schiena e tutte queste cose. E ora devo fare molte cose che fino a qualche anno fa non dovevo fare. Non direi che è direttamente colpa della macchina, credo che un po’ di questo sia naturale per me che devo lavorarci, ma credo che le cose a lungo termine debbano essere migliorate, soprattutto se voglio rimanere qui per molti anni.” ha concluso il #4, sperando in un miglioramento della situazione nel prossimo futuro.
Le parole di Piastri

“Ho guidato la vettura 2022 all’inizio dell’anno e abbiamo sicuramente fatto dei passi avanti in termini di porpoising e di miglioramento del comfort e di altre cose del genere. Quindi non è così grave come quando sono stati introdotti i regolamenti. Ma non è così confortevole come lo erano le vecchie auto. Quindi credo che sia un punto valido per noi.” ha esordito Oscar Piastri, facendo eco al compagno di casacca.
L’australiano ha poi dichiarato: “Guideremo la macchina nel modo più veloce e non rinunceremo mai al tempo sul giro per non avere un corpo dolorante dopo la gara. Quindi ci vogliono delle regole per impedirci di farlo, perché siamo così competitivi che cerchiamo di ottenere il massimo tempo sul giro, costi quel che costi. Mi sembra che sia stato fatto un buon lavoro, ma è un aspetto che dobbiamo tenere d’occhio in futuro.”
In sostanza, i due piloti della McLaren sono concordi sul fatto che le F1 siano ormai diventate troppo faticose e impegnative. Entrambi, che hanno espresso grossomodo gli stessi concetti, auspicano dunque che le prossime vetture, che debutteranno nel 2026 e di cui si hanno ancora poche informazioni in quanto il Regolamento Tecnico è ancora in fase di stesura, siano più confortevoli.
Fuori Pista consiglia:
https://fuoripista.net/2024/03/19/wolff-melbourne-guidera-il-nostro-lavoro-nelle-prossime-settimane/
https://fuoripista.net/2024/03/19/vasseur-komatsu-bearman/
Seguici sui social!
Sei un grande appassionato del Motorsport? Vuoi seguire tutte le news? Bene! Seguici sui nostri canali Instagram e Telegram! Mi raccomando, se ritieni interessanti i nostri articoli, condividili con chi vuoi. Buon proseguimento di lettura sul nostro sito!

