A Silverstone debutterà la SF-24 “2.1” con delle altre migliorie, mentre per il 2025 si pensa a rifare il telaio per passare al pull-rod.
La Ferrari ha certamente iniziato il 2024 con il piede giusto. Dopo un 2023 difficile, comunque chiuso in crescendo, il Cavallino ha dimostrato di aver svolto un ottimo lavoro durante l’inverno sulla propria monoposto. In 8 gare la Rossa ha già raccolto due vittorie, a Melbourne con Sainz e a Monaco con Leclerc, e sembra essere della partita per lottare costantemente per il gradino più alto del podio. Adesso, infatti, i tre team di vertice, che sono Red Bull, Ferrari e McLaren, sono estremamente vicini tra loro e tutti possono potenzialmente ottenere il successo di tappa, tanto che è diventato molto difficile fare dei pronostici.
Anche il mondiale non è ancora chiuso in cassaforte come gli scorsi anni. La squadra capitanata da Horner è senza dubbio la favorita, ma la Scuderia non è lontana nelle classifiche e il titolo costruttori non sembra assolutamente un obiettivo fuori portata. La compagine di Woking è più attardata nelle graduatorie, ma va pur sempre tenuta d’occhio e anche in questo caso si possono coltivare delle moderate speranze iridate. Data la compattezza del terzetto di testa, nelle prossime gare, fino a che non ci saranno modifiche sostanziali nei valori in campo, dovuti a direttive tecniche o a degli sviluppi, faranno la differenza la preparazione in fabbrica dei weekend, la comprensione della vettura e il fattore umano, rappresentato soprattutto dai piloti, ma anche dagli esponenti che siedono al muretto.

A ogni modo, il trionfo di Leclerc nell’ultimo GP, disputato a Montecarlo, ha rallegrato e motivato ulteriormente l’ambiente di Maranello, che è consapevole di dover spingere con gli aggiornamenti per rimanere al vertice. Proprio per quanto concerne la pianificazione degli sviluppi, Fomu1a.uno ha rivelato delle notizie interessanti.
Verso il GP del Canada
In primis, trattando della stretta attualità, la Ferrari non adotterà novità questo fine settimana a Montreal e disporrà quindi solo di pezzi già noti. Tuttavia, dopo l’eccezione monegasca, farà il suo ritorno l’ala posteriore da medio carico usata a Imola, scartata nella scorsa tappa a favore di una specifica da massima downforce, com’è prassi nel Principato, e che, in verità, altro non è che una versione lievemente aggiornata dell’alettone “tuttofare” montato nelle prime sei gare dell’annata.
In Canada si modificherà perciò la deportanza al retrotreno comparando due diverse configurazioni di beam wing, una a singolo elemento e l’altra “ad ala di gabbiano”. Sarà interessante vedere su quale dei due modelli ricadrà la scelta dei tecnici del Cavallino, ricordando che, essendo il Circuit Gilles Villeneuve composto prevalentemente da rettilinei e curve a velocità medio-bassa, le squadre optano spesso per le opzioni da carico minore, in modo da ridurre la resistenza aerodinamica e guadagnare km/h nei rettilinei senza sacrificare troppo la prestazione nelle curve lente, in cui non conta troppo la downforce ed è il grip meccanico a farla da padrone.

Usato il 25% del budget per gli aggiornamenti di Imola
In secundis, risulta che il primo pacchetto della stagione, portato a Imola, che ha rivoluzionato la SF-24 di inizio stagione e probabilmente non è ancora stato compreso del tutto (perciò c’è ancora del potenziale da estrarre), sia costato agli uomini di Vasseur circa un quarto del budget preventivato per le migliorie da introdurre a stagione in corso, una spesa che è in linea con quanto stabilito a inizio anno.
Nuovi aggiornamenti a Silverstone
Infine, sempre attenendosi a quanto riporta Giuliana, i prossimi pezzi nuovi arriveranno per la Ferrari in occasione del GP di Gran Bretagna. Difatti, debutterà a Silverstone la SF-24 “2.1”, che sarà una semplice evoluzione della versione “2.0”, che ha esordito nella prima gara italiana del campionato. L’obiettivo principale di tale pacchetto di aggiornamenti è sempre il solito, ossia allargare la finestra di funzionamento della vettura, in modo che si adatti meglio a uno spettro più ampio di condizioni e di layout. Inoltre, coi dati ricavati dagli scorsi GP e da quello imminente in Canada, si deciderà poi su quale punto debole sia più importante intervenire subito.
La monoposto 2025
Intanto, mentre viene presentato il regolamento tecnico del 2026, Motorsport.com IT ha già svelato dei primi rumors sulla monoposto del 2025. Pare che l’intenzione dello staff diretto da Cardile sia riprogettare interamente il telaio in quanto gli ingegneri della Ferrari ritengono di aver compreso appieno come far funzionare una macchina a effetto suolo e credono dunque che per fare un importante salto in termini di performance ed estrarre il massimo potenziale dal regolamento vigente sia necessario apportare alcune modifiche sostanziali al progetto 676. Il team principal Vasseur avrebbe già acconsentito a questa richiesta, che comporterà ovviamente delle spese maggiori e toglierà risorse allo sviluppo della vettura di quest’anno. Questa decisione attesta sicuramente la voglia di tornare alla conquista del titolo e la convinzione di poter battere la Red Bull e la McLaren.

A ogni modo, le novità più consistenti che Nugnes riporta a proposito della prossima Rossa sono la revisione della posizione dell’abitacolo, per perfezionare la distribuzione dei pesi, e l’adozione dello schema sospensivo pull-rod all’anteriore. Questa configurazione, già in uso proprio sulle diretti rivali della SF-24 dal 2022, ossia la RB20 e la MCL38, oltre che sulla Sauber e sulla Racing Bulls, non sarebbe ignota ai tecnici del Cavallino, che la hanno utilizzata fino al 2015 con la SF15-T per poi passare al push-rod.
Il pull-rod all’avantreno sarebbe conveniente principalmente per fini aerodinamici più che meccanici, in quanto permetterebbe di gestire diversamente, ed evidentemente in maniera più efficiente, i flussi che arrivano dall’ala anteriore, dal momento che il tirante è più sottile del puntone ed è collocato diversamente, e di abbassare il baricentro. Il passaggio al pull-rod è però una scelta così radicale che obbligherà i progettisti a rifare il telaio.
La Ferrari sembra dunque puntare molto sulla monoposto del 2025, quando accoglierà tra le sue file anche Lewis Hamilton, ma non vuole trascurare troppo quella di quest’anno in quanto la lotta per le vittorie è viva e la questione titolo è ancora aperta.
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