6 appuntamenti al termine ed ancora tutto da decidere: dopo le emozioni di Silverstone tappa all’Hungaroring per prendersi scena e leadership della classifica | EP. 9
Se sei un grande appassionato di Motorsport probabilmente saprai che questa settimana, oltre alla Formula 1, suonerà anche la musica dei motori di Formula 2. Monoposto rivisitate, nuove piste e nuovi piloti prospettano una stagione all’insegna del divertimento che andremo a vivere insieme grazie a questa rubrica targata Fuori Pista, il quale scopo è ripercorrere gli ultimi anni della categoria tracciato per tracciato, settimana dopo settimana.
Round 9: Budapest | Cercasi sorpassi
Il circuito ungherese è uno dei “classici” della nostra Formula 2: le apparizioni sono infatti ben 19, solamente una in meno delle più presenti Monza e Silverstone; il paddock arriva in Ungheria nel 2005 senza più andarsene, sempre come tappa estiva e sempre a metà campionato.
L’Hungaroring è definito dai più come un “Monaco 2.0” a causa delle difficoltà che si presentano nel tentare i sorpassi in una pista molto stretta e tortuosa: il carico aerodinamico sarà fondamentale per garantire il giusto equilibrio e stabilità ed importante sarà anche non fare errori…il tracciato non è affatto semplice. In Gran Bretagna (nonostante il circuito non sia tra i più celebri per i sorpassi) abbiamo assistito a quello che forse è stato il weekend più divertente sinora non solo per quanto riguarda la Formula 2 ma anche la Formula 3; ci si augura che il divertimento possa continuare in quel di Budapest, magari con l’aiuto della pioggia.

Ungheria 2023: weekend di domini
La Sprint Race è un vero e proprio dominio dell’ex campione di F3 Dennis Hauger: il norvegese brucia in partenza il poleman Maini e scappa, lasciando l’indiano sul posto tanto da venir superato anche da Iwasa e Bearman. La gara è pressoché plafonata, con tanti piloti vicini tra loro che non riescono a trovare lo spunto per sorpassarsi, finché al giro 12 un errore di Novalak (il quale centra in staccata Boschung e Leclerc) porta all’esposizione della VSC, favorendo il ritorno dalle retrovie di Pourchaire che compie qualche sorpasso e nel finale lotta con Bearman per il podio, composto da Hauger (mai in discussione e sempre sopra al secondo di distacco), Iwasa e lo stesso Bearman che vince la battaglia contro il francese davanti a Jehan Daruvala.
Alla domenica Jack Doohan scatta dalla pole accanto a Martins e con i primi due del campionato (Vesti e Pourchaire) subito dietro: l’australiano parte bene e mantiene il comando davanti a Vesti, che dei 3 successivi ha avuto lo scatto migliore. I pit-stop, dopo qualche sorpasso che chi ha le mescole più morbide azzarda su chi ha le mescole più dure (vedi i due del team VAR su Bearman), iniziano al giro 8 ma i primi dato il poco degrado rimangono fuori. Questa situazione di cambio gomme provoca un po’ di scompiglio dopo metà gara, come i sorpassi tentati e non riusciti di Pourchaire o il recupero di Iwasa che ne passa 2, ma tutto rimane invariato nelle prime posizioni. Jack Doohan domina e vince davanti a Vesti che allunga in classifica, poi Martins e Iwasa davanti ad Hadjar. Solo 6° Pourchaire.
Cosa aspettarsi quest’anno?
In una Formula 2 che i piani alti osservano sempre meno, pochi stanno riuscendo a mettersi in mostra e mostrare il proprio potenziale; un po’ per sfortuna ed un po’ per una categoria che non riesce a valorizzare i talenti chi si sta veramente esaltando quest’anno si può contare sulle dita di una mano, tanto da escludere dalla lotta al titolo quelli che ad inizio anno erano dati come principali contendenti al titolo.
I vari Bearman, Martins e Antonelli hanno lasciato spazio ad i più inaspettati Aron ed Hadjar, con il francese che proprio durante l’ultimo fine settimana ha superato l’estone in classifica, reduce da due gare leggermente sottotono concluse al di fuori delle posizioni che contano. A Budapest sarà una vera e propria battaglia per i vertici della classifica, con i due principali indiziati che dovranno far attenzione ai possibili intrusi come Bortoleto (sempre più vicino alla coppia franco-estone), la coppia Prema (la quale conta un trionfo a testa nelle Sprint) o ancora qualche possibile outsider che può venir fuori date le caratteristiche del circuito…che possano emergere i più esperti in un tracciato così complesso?

Uno sguardo alla Formula 3…
Se per la fine della F2 c’è ancora un po’ di tempo, al termine del campionato di Formula 3 manca ormai sempre meno: 3 gli appuntamenti restanti, solo 2 dopo l’Hungaroring (a Spa e Monza). Il campionato è tutt’altro che chiuso e ai vertici troviamo ben 3 piloti racchiusi in soli 7 punti, con il pilota Prema Arvid Lindblad che si è totalmente riaggrappato alla corsa al titolo dopo la spettacolare doppietta di Silverstone.
Come abbiamo potuto vedere proprio durante le ultime due gare in territorio britannico nulla è scontato in F3, soprattutto con un meteo variabile come può essere quello del cielo ungherese: occhio dunque alle previsioni meteo, che possono determinare l’ordine della gara e le sorti dell’intero campionato…con così poche gare al termine chi sbaglia è fuori.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

