Nel cuore della pausa estiva stagionale, gli enti organizzatori del WEC stanno valutando una piccola rivoluzione. L’idea è quella di obbligare i team della classe Hypercar a schierare 3 piloti in ogni appuntamento
Da ‘Una poltrona per due’ a ‘Un sedile per tre’, il passo e breve. Il WEC sembra infatti vicino all’ennesima rivoluzione in chiave futura, spingendo forte sull’idea di obbligare i team a competere con tre piloti in tutte le uscite stagionali.
Come sappiamo infatti, gli equipaggi sono nella maggior parte dei casi composti da 3 piloti. Non tutti i team però condividono questa scelta e spesso, soprattutto nelle gare di breve durata, prediligono aprire l’abitacolo soltanto a due guide.
Le motivazioni alle spalle di questa scelta sono diverse. Pensiamo ad esempio a Peugeot che a Spa si è trovata orfana di Vergne e Vandoorne, impegnati nella FE. Nonostante queste sovrapposizioni di calendario però, le squadre potrebbero trovarsi nuovamente con le spalle al muro in vista del 2025.

Tre, il numero perfetto
Mentre il presidente dell’ACO Pierre Fillon afferma che questa tematica sia al centro della discussione per il futuro, alcuni team principal hanno voluto dire la loro opinione.
Ad esempio Vincent Vosse, vertice del Team WRT che ha parlato proprio della futura concomitanza tra la 6 Ore di San Paolo e l’E-Prix di Berlino della prossima stagione.
“Frijns potrebbe soffrire questo scontro. Siamo tutti in attesa di dichiarazioni chiare per organizzare il nostro futuro. In BMW abbiamo molti piloti talentuosi perciò anche con questo obbligo non dovremmo trovare troppe difficoltà.”
“Onestamente avere solo due piloti è un vantaggio. Puoi concedere più tempo al volante ad entrambi ed avere uno scenario sulle strategie più ampio. Per il 2025, che siano due o tre piloti, ci organizzeremo per essere in regola” ha aggiunto Vosse.
Nel frattempo anche Andrea Piccini, team principal di Iron Lynx ha espresso la sua preferenza. Piccini infatti sostiene, a differenza di Vosse, che avere tre piloti in una Hypercar sia più vantaggioso soprattutto per una vettura giovane come la loro.

“Con tre piloti possiamo continuare con lo sviluppo a velocità più alta e soprattutto, tutti insieme. Per questa stagione resteremo fedeli al nostro programma.”
“L’obbligo di tre piloti però mi sembra esagerato. Ritengo che hai team vada lasciata la libertà di scegliere quanti atleti avere al via nelle gare più brevi. Non penso ci siano problemi in tutto ciò quindi non capisco questa possibile scelta.” ha detto Piccini.
La griglia del WEC si sta dunque spaccando davanti alla possibile svolta sul numero di piloti obbligatori. Molti team come Cadillac oppure Jota Sport si sono spesso trovati con due sole guide al via nelle gare più brevi mentre colossi come Ferrari e Porsche hanno sempre preferito avere tre piloti al via.
Il futuro ora dipende tutto dall’ACO che sicuramente non aspetterà molto altro tempo prima del verdetto.

