Con le sorprendenti prestazioni di Sesks e Pajari, il mercato del mondiale rally continua a intensificarsi sempre di più. Grandi cambiamenti sono previsti per Hyundai e Ford.
Il mercato del WRC è in fermento, anche grazie alle notevoli prestazioni di Mārtiņš Sesks e di Sami Pajari.
Il pilota lettone ha corso due eventi con Ford: il primo in Polonia, concludendo in quinta posizione, davanti di 30 secondi al compagno di squadra Munster, per poi percorrere le strade di casa, mancando il podio per uno sfortunatissimo problema nella Power Stage.
Sami Pajari ha corso in Finlandia con Toyota, in casa. Dopo un inizio rocambolesco, con un incidente nella prima prova del venerdì, ha vinto l’ultima prova speciale della stessa giornata, quella di Ruuhimaki, per concludere il rally in quarta posizione.
Con queste performance, i due hanno colpito i team, mettendosi in lizza per un possibile sedile nel 2025. Ma non sono gli unici che stanno sorprendendo.

Toyota Gazoo Racing
Andiamo con ordine, partendo dalla scuderia campione in carica.
I nipponici sono stati sorpresi, alla fine dello scorso anno, dalla scelta di compiere una stagione part-time da parte di Rovanperä, il quale mancherà anche al prossimo rally di Grecia. L’anno prossimo, il finlandese sarà certamente presente a tutti gli eventi, ritornando dunque a pieno regime.
Ad accompagnarlo in tutte le tappe, la line-up sarà la solita: correranno full-time, molto probabilmente anche Evans e Katsuta, idolo dei giapponesi.
Non sarà presente in tutti gli eventi – scontato – Sébastien Ogier, il quale proseguirà col suo programma parziale anche il prossimo anno, indifferentemente da come finisca la stagione attuale.
La grossa incognita è portata da Sami Pajari. Il finlandese, infatti, è già stato venerato da Jari-Matti Latvala, che prevede di piazzarlo su una Rally1 il prossimo anno. È possibile che Sami corra in tutti gli eventi in cui Ogier non c’è, condividendo la quarta macchina.
Improbabili scenari alternativi
Non è del tutto assurdo pensare che Pajari vada a occupare il posto full-time di uno tra Evans e Katsuta. Il gallese certamente non vuole affrontare una stagione part-time, dunque, in caso di sostituzione a favore del finlandese, potrà anche gettare gli occhi su altre squadre.
Rimane più probabile il declassamento del giapponese al part-time, a favore di Pajari.

Hyundai Motorsport
La squadra coreana è in testa a entrambi i mondiali, grazie a un’auto molto più affidabile rispetto a quella dello scorso anno. Ma nel mercato, la Hyundai si sta muovendo, e non poco.
Thierry Neuville ha davvero cambiato rotta nel 2024, in confronto agli scorsi anni. Tanta, anzi tantissima, costanza, nonostante sia stato lui ad aprire la strada in ogni evento successivo al Monte. Il belga si avvicina a quel tanto sognato mondiale, anche se la strada è ancora lunga. Thierry rimarrà certamente il primo pilota di Hyundai anche nel 2025, a meno di una sorprendente decisione di ritiro in caso di mondiale.
Rimarrà senza alcun problema anche Ott Tänak, seppur sia colui che porta più danni nella squadra.
Per quanto ne concerne la terza vettura, resta un rebus. Abiteboul ha confessato l’intenzione di eliminare la rotazione dei piloti sulla terza vettura, per schierarne uno soltanto che corra in tutti gli eventi. Chi sarà questo terzo pilota, resta un mistero… o forse no.
Infatti, voci narrano di contatti avanzati tra i coreani e Fourmaux, il quale sta sorprendendo con la Ford Puma. Il team di Malcolm Wilson ripone estrema fiducia verso il francese, e vederlo andare in un team che, possibilmente, non sarà più presente dal 2026, potrebbe essere qualcosa di realmente dannoso per i rapporti tra le due parti.
Andando in Hyundai, Adrien non sarebbe ugualmente primo pilota. Certo, avrebbe possibilità più concrete di vittoria, lui che ne ha ancora 0. Ma per diventare un title contender, dovrà soltanto aspettare il ritiro delle due punte, Neuville e Tänak. Oppure il ritiro dallo sport della stessa Hyundai, per passare in un altro team ancora.
Improbabili scenari alternativi
Come già detto in precedenza, potrebbe sorpendere – ma non del tutto – un addio di Neuville in caso di vittoria del mondiale; un po’ alla Rosberg. Qualora ciò dovesse accadere, Tänak diventerebbe il primo pilota di Hyundai, accompagnato, probabilmente, da Fourmaux e Mikkelsen.
Ma tenete un occhio su Oliver Solberg!

M-Sport Ford
Cambiano i ministri, ma non la minestra: tanti cambiamenti nelle sessioni di mercato, ma persino con un gioiellino come Fourmaux, la Ford rimane ultima in campionato.
Il team di Malcolm Wilson paga lo scotto di correre con Munster, il quale, a quasi un anno dal debutto, non riesce ad andare come gli altri. Il lussemburghese ha lo stesso numero di punti di Sesks, che ha corso soltanto in due eventi.
Appare molto improbabile vedere il prossimo anno Munster con la meglio su Sesks, offrendo, dunque, un sedile al classe ’99 di Liepaja.
Qualche chance di permanenza, Grégoire la potrebbe avere, in caso di partenza del leader Fourmaux. Così, ci sarebbe abbondante spazio sia per lui, che per Sesks.
Con l’addio del francese, la squadra potrebbe anche pensare di affidare un’auto a Oliver Solberg. Il figlio d’arte sta dominando la categoria del WRC2, e aspira a fare come Fourmaux. Entrambi, infatti, alla prima chance su una Rally1 hanno fallito, ma ora il francese sta ripagando a dovere tutti i danni portati alla prima volta: Solberg spera di avere un futuro come il suo, se non migliore.
Preparatevi, il mercato è pronto a farci divertire.
Passion, dedication, hard work.

