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WEC | Ferrari chiude 2° a San Paolo: “Non ci saremmo mai aspettati di salire sul podio”

Ferrari torna sul podio in Brasile, su una delle piste più difficili per la 499P, grazie a un’esecuzione perfetta con la #51, anche se resta un po’ di amarezza per la #50.

La 6 Ore di San Paolo andata in scena ieri si è conclusa con la vittoria della BMW #15 davanti alla Ferrari #51, che si sono distinte non tanto per la velocità pura quanto più per l’esecuzione perfetta di gara, grazie a una strategia azzeccata e a una performance degna di nota da parte di tutto l’equipaggio. Il risultato finale è stato inaspettato, soprattutto per quanto riguarda la Ferrari, che non ha vissuto un anno facile finora nel WEC e che è riuscita a riscattarsi in Brasile su una delle piste in cui era solita faticare di più.

Difatti, la difesa dei titoli conquistati lo scorso anno non stava andando nel migliore dei modi, con le 499P che prima di arrivare a Interlagos erano reduci da una Le Mans complicata e avevano conquistato appena due podi – nella tappa inaugurale a Imola (con la #51) e in quella successiva a Spa (con la #50) – ed erano molto distanti in classifica da BMW e Toyota. La piazza d’onore conquistata dalla LMH numero 51 guidata da Giovinazzi, Pier Guidi e Calado, che ha rimontato dalla 11° posizione e ha tenuto sotto pressione la BMW vincitrice fino alla fine, terminando ad appena 2 secondi di distacco, ha dunque dato nuova linfa e fiducia agli uomini del Cavallino.

WEC Ferrari 6H San Paolo

Le parole di Calado

Nelle consuete interviste dopo la gara, James Calado – che, appena salito in macchina, è stato peraltro protagonista di un piccolo spavento all’uscita dai box andando a urtare con gomme fredde contro i cartelloni pubblicitari, non riportando fortunatamente danni sulla sua vettura – ha evidenziato quanto il 2° posto fosse insperato alla vigilia: “Abbiamo ottenuto un grande risultato. Non ci saremmo mai aspettati di salire sul podio questo weekend ed esserci riusciti, con una gara eseguita quasi alla perfezione, è qualcosa di cui essere fieri. È un bel risultato anche in termini di classifica per il Campionato del Mondo”.

“Ora ci attende Austin, dove sappiamo di poter essere competitivi, perciò dovremo massimizzare il risultato e continuare a fare del nostro meglio perché abbiamo visto che questa filosofia premia: nessuno, del resto, si sarebbe aspettato di vedere una Ferrari seconda qui in Brasile, quindi dobbiamo continuare a lottare” ha aggiunto Calado, mostrando ottimismo in vista della prossima gara – che si disputerà a settembre – ad Austin, pista che sembra esaltare le caratteristiche della 499P e in cui la Rossa ha conquistato la vittoria nel 2024.

WEC Ferrari 6H San Paolo

Le parole di Coletta

Antonello Coletta, responsabile del reparto Endurance Ferrari, ha tracciato un bilancio sulla 6 ore brasiliana, applaudendo l’esecuzione da parte del team che ha permesso alla #51 di conquistare il podio senza nascondere però un po’ di rammarico per quanto successo alla #83 e, soprattutto, alla #50, il risultato delle quali è stato influenzato da penalità e imprevisti: “Siamo molto contenti del risultato ottenuto in una delle piste che sicuramente non sono tra le più favorevoli per la 499P. La squadra ha fatto un lavoro incredibile con ottime strategie, senza le quali non saremmo riusciti ad arrivare secondi, e a lottare per posizioni di alta classifica”.

“Rimane un po’ di amarezza per il Drive Through della #50 e l’incidente che c’è stato nell’ultimo stint che ha privato la vettura di un possibile podio. Bene anche la #83 che è stata protagonista a inizio gara, poi ha danneggiato il muso in una toccata e ha dovuto finire la gara così e questo è stato certamente uno svantaggio. Torniamo a casa motivati e già concentrati sul prossimo appuntamento di Austin” ha concluso Coletta.

WEC Ferrari 6H San Paolo

Le parole di Cannizzo

Infine, il direttore tecnico Ferdinando Cannizzo ha fatto eco ai commenti positivi dei colleghi, elogiando in particolare il lavoro fatto sia in fabbrica per prepararsi a una tappa sulla carta ostica sia in pista per massimizzare il potenziale della 499P: “Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra: lo sforzo compiuto nell’analizzare al meglio la gara dello scorso anno, capendo come migliorare le nostre vetture su un circuito che è sempre uno dei più difficili per noi, ha ripagato tutti. L’affidabilità della 499P è stata impeccabile così come il setup, la gestione dell’energia, e l’esecuzione nelle varie fasi della gara”.

“Siamo riusciti a portare nelle posizioni di vertice le nostre vetture che partivano arretrate in griglia sfruttando le prestazioni della 499P e la strategia, anche abbastanza rischiosa, ma sempre calcolata per arrivare a lottare per il podio. Anche i piloti hanno fatto molto bene e dobbiamo essere davvero contenti di tutti questi aspetti” ha aggiunto Cannizzo.

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