F1 – Antonelli apre il gap sugli inseguitori nelle ultime prove libere: quasi 3 decimi a Verstappen (2° davanti ad Hadjar), 6 a Russell (4°) e 7 alle Ferrari (5° e 6°).
Resoconto
Dopo un venerdì complicato, nelle prove libere 3 Antonelli e la Mercedes cambiano passo e si prendono la scena. Il #12 è stato autore del miglior tempo nella simulazione qualifiche in 1:36.302 ed è risultato più veloce di quasi 3 decimi rispetto a tutti gli altri. Il primo inseguitore è Verstappen, che precede Hadjar e conferma così il buon livello di competitività trovato dalla Red Bull sul circuito di Sepang.
4° tempo per Russell, che è staccato di 6 decimi dal compagno di squadra, seguono le due Ferrari di Leclerc e Hamilton che distano 7 decimi da Antonelli e non sembrano essere progredite quanto gli avversari durante la notte, anche se questa è un’impressione che dovrà trovare conferma nelle qualifiche, che inizieranno alle 10 italiane. Alla fine dei conti, risulterà infatti determinante per le prestazioni la capacità di prevedere – tramite l’assetto della vettura – l’evoluzione della pista in vista delle qualifiche e della gara, unita alla gestione delle gomme.

La sessione è stata opaca anche per le McLaren, con Norris 7° a 8 decimi e mezzo e Piastri 8° a oltre un secondo dal vertice. Lato passo gara, Leclerc ha provato un mini stint con le hard ed è quindi l’unico del gruppo di testa ad aver raccolto un po’ di dati sulla mescola a banda bianca in questa sessione. Nella classifica finale, Colapinto e Linblad completano la top 10, seguono Bortoleto, Alonso, Gasly e Ocon. La sessione è stata brevemente interrotta dopo circa mezz’ora da una bandiera rossa, provocata dalla presenza di un pezzo di nastro in traiettoria.
Cronaca live
La copertura live delle FP3 di Sepang finisce qui, grazie per aver seguito questa sessione con noi!
Questa la classifica completa al termine della sessione:

Tutti i piloti sono in pista per effettuare le prove di partenza.
Nelle ultime prove libere il primato è quindi di Antonelli, seguono le due Red Bull.
Anche Hamilton non si migliora con le soft usate.
Leclerc non si migliora di 2 decimi al 2° giro push.

Bandiera a scacchi.
Torna in pista Norris con gomme soft usate.
Verstappen si mette 2° a meno di 3 decimi di distacco, mentre Hamilton è 6°, pochi centesimi dietro a Leclerc e complessivamente a oltre 7 decimi da Antonelli. Le McLaren sono invece ai box.
Antonelli fa 1:36.302 e rifila mezzo secondo a tutti.
Hadjar sale in testa in 1:36.860, Russell è 2° a 52 millesimi.
Leclerc si mette 2° a 92 millesimi da Antonelli.
A parte Norris, tutti i piloti di testa sono tornati in pista con gomme soft, che sono nuove per tutti tranne che per Piastri.
Adesso va in pista Leclerc con gomme soft. 10 minuti al termine della sessione.
Piastri si migliora con le soft, ma resta 5° a oltre 4 decimi dalla vetta.
1:38.1 per Norris, che non si migliora.
È tornato ai box anche Hamilton.
Si stanno lanciando con gomme soft le McLaren.
1:37.7 per Antonelli con le soft usate.
Leclerc torna ai box.
Sono di nuovo in pista le Mercedes. Nel frattempo, c’è stata una mini battaglia tra Lawson e Sainz, col neozelandese che ha superato lo spagnolo all’esterno in staccata di curva 1.
Tempi alti per Leclerc, sul piede dell’1:41, che sembra star provando uno stint di gara con le hard con meno carburante imbarcato rispetto alle simulazioni di ieri – in cui i tempi erano intorno all’1:43/1:44 -.
Hamilton si mette in P9, a 1.2 secondi da Antonelli, al 2° giro push.
Mercedes e McLaren sono di nuovo ai box.
Leclerc, sceso in P7 alle spalle anche di Hadjar, è nuovamente in pista con gomma dura, mentre Hamilton lamenta qualche problema allo specchietto.
Impeding di Lindblad ai danni di Hamilton, che ha quindi dovuto abortire il suo giro.

Russell è 2° a un decimo, mentre Verstappen si mette 4° a quasi 3 decimi di distacco da Antonelli, andando a inserirsi tra le McLaren che hanno usato anche loro gomma media.
Antonelli si mette a dettare il passo in 1:36.924.

Vanno in pista anche Hamilton e le Mercedes, con le soft, e le Red Bull, che invece usano le medie. Leclerc è uno dei pochi a restare ai box.
Bandiera verde, la pista è pulita.
Questa la classifica dopo la prima mezz’ora di sessione:

I detriti altro non sono che un pezzo di nastro perso dalla Haas di Bearman.

Bandiera rossa, sembra esserci qualche detrito in traiettoria.
Va in pista Hadjar con gomme medie, che va quindi ad allinearsi con la strategia delle McLaren. Ferrari è l’unica del gruppo di testa ad aver provato le hard in questa sessione.
Sono scese ai box anche le due Aston Martin, sono ancora ai box Hamilton, le due Mercedes e le due Red Bull.
Non si migliora Leclerc, che fa 1:37.951.
Norris sale in vetta, stampando 1:37.161 con gomme medie e battendo Leclerc di 6 decimi. Piastri, anche lui con gli pneumatici a banda gialla, si mette 2° e fa retrocedere la Ferrari del #16 in P3.
Leclerc si mette a dettare il passo in 1:37.772 con gomme hard. È in pista anche Piastri.

Vanno in pista anche Norris, Stroll, le due Haas, le due Williams e Bottas.
1:44.553 per Lindblad, che è 4°.
Adesso scendono in pista anche le Audi di Bortoleto e Hulkenberg, l’Alpine di Colapinto e la Ferrari di Leclerc.
Linblad è di nuovo in pista.
Linblad è tornato ai box, Gasly intanto sale in testa in 1:38.241.
Scendono in pista anche Perez e Linblad.
Perez e Colapinto sono tornati ai box, adesso è Gasly l’unica auto in pista. Come spesso accade, nei primi minuti delle FP3 c’è poca attività in pista.
Colapinto abbassa il riferimento a 1:39.417. A parte lui e Perez, tutti gli altri aspettano per ora ai box.
Perez mette a segno il primo giro cronometrato in 1:41.252, mentre Lawson è tornato ai box.
Per il momento non piove, ma continua a fare caldissimo: 32°C la temperatura dell’aria, 56°C quella dell’asfalto.
Perez inaugura le danze ed è il primo a scendere in pista, seguito da Colapinto e Lawson.

Semaforo verde, iniziano le FP3.
Buon pomeriggio a tutti e bentrovati! Mancano 10 minuti all’avvio delle FP3 del Gran Premio del Bahrain.
Introduzione
Nonostante il conflitto in Medio Oriente, l’organizzazione della F1 è comunque riuscita a far disputare il Gran Premio del Bahrain, trasferendolo però eccezionalmente in Malesia. Il tracciato di Sepang ha così fatto ritorno nel calendario dopo 9 anni di assenza, confermandosi estremamente sfidante per le vetture e per i piloti.
Nella prima giornata di prove libere i team hanno cercato di macinare più chilometri possibile, non solo per accumulare dati su una pista che, con monoposto completamente rivoluzionate rispetto a quelle che vi avevano corso l’ultima volta, è di fatto quasi inedita, ma anche per via dell’instabilità e dell’incertezza del meteo. A Kuala Lumpur, come appurato nelle edizioni passate del GP, le condizioni possono infatti mutare molto rapidamente, con rovesci di pioggia che possono arrivare improvvisamente, rischiando di rallentare i programmi di ogni scuderia.

Dall’intensa attività in pista è emerso subito che la chiave per ottenere una buona performance sarà gestire al meglio le gomme, che soffrono di un degrado particolarmente marcato a causa dell’asfalto particolarmente abrasivo, delle altissime temperature dell’aria e dell’asfalto stesso e delle altrettanto elevate sollecitazioni laterali e longitudinali. In particolare, l’usura degli pneumatici è tale che per la gara non sono da escludere delle strategie a 3 soste e che le soft, nel time attack, si surriscaldano e non durano nemmeno un giro intero, spingendo le squadre a valutare addirittura l’utilizzo delle medie in qualifica.
In questo contesto tecnico decisamente complesso hanno avuto la meglio al venerdì Ferrari e Red Bull, che hanno cominciato col piede giusto il weekend malese e si sono spartiti i primati nelle due prove libere disputate finora, mentre McLaren e Mercedes per ora inseguono ma con diversi punti interrogativi. Nelle FP2 Leclerc ha stampato il miglior tempo, ma la Red Bull potrebbe averne di più dal momento che Hadjar, battuto dal monegasco di un decimo, ha commesso alcuni errori nel suo giro e Verstappen (4° a +0.257s) invece non ha provato nemmeno la soft, ma con le medie aveva invece dettato il passo a inizio sessione.

Norris, 3° a 137 millesimi di distacco da Leclerc, ha confermato che anche la McLaren è competitiva, mentre le Mercedes, solo in P7 e P8 a mezzo secondo dalla vetta, hanno forse faticato più del previsto, ma va osservato che anche nel loro caso il miglior tempo è stato ottenuto con gomme medie in quanto delle sbavature nel tentativo con le soft hanno impedito a entrambi di migliorarsi. Tuttavia, Mercedes, che ha finalmente portato il secondo grande pacchetto di aggiornamenti della stagione, sembra avere ancora parecchio margine da estrarre – più dei diretti avversari – e non può quindi essere esclusa dalla lotta.
Le simulazioni dei long run hanno confermato le impressioni di un gruppo di testa compatto, perciò tra i quattro top team la sfida è apertissima. Sarà interessante vedere come ogni squadra avrà modificato l’assetto e sarà progredita durante la notte, tenendo però a mente che la priorità per tutti sarà la gestione delle gomme. Un altro elemento che potrebbe fare la differenza, al netto dell’incognita rappresentata dalla pioggia, sarà la capacità di prevedere l’evoluzione della pista, dato che l’asfalto, gommandosi e pulendosi, andrà a offrire gradualmente sempre più aderenza, influenzando il comportamento delle vetture e potenzialmente rimescolando i valori in campo.

