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Cronaca LIVE F1 – FP3 GP Bahrain
Introduzione
Nonostante il conflitto in Medio Oriente, l’organizzazione della F1 è comunque riuscita a far disputare il Gran Premio del Bahrain, trasferendolo però eccezionalmente in Malesia. Il tracciato di Sepang ha così fatto ritorno nel calendario dopo 9 anni di assenza, confermandosi estremamente sfidante per le vetture e per i piloti.
Nella prima giornata di prove libere i team hanno cercato di macinare più chilometri possibile, non solo per accumulare dati su una pista che, con monoposto completamente rivoluzionate rispetto a quelle che vi avevano corso l’ultima volta, è di fatto quasi inedita, ma anche per via dell’instabilità e dell’incertezza del meteo. A Kuala Lumpur, come appurato nelle edizioni passate del GP, le condizioni possono infatti mutare molto rapidamente, rischiando di rallentare i programmi di ogni scuderia.

Dall’intensa attività in pista è emerso subito che la chiave per ottenere una buona performance sarà gestire al meglio le gomme, che soffrono di un degrado particolarmente marcato a causa dell’asfalto particolarmente abrasivo, delle altissime temperature dell’aria e dell’asfalto stesso e delle altrettanto elevate sollecitazioni laterali e longitudinali. In particolare, l’usura degli pneumatici è tale che per la gara non sono da escludere delle strategie a 3 soste e che le soft, nel time attack, si surriscaldano e non durano nemmeno un giro intero, spingendo le squadre a valutare addirittura l’utilizzo delle medie in qualifica.
In questo contesto tecnico decisamente complesso hanno avuto la meglio al venerdì Ferrari e Red Bull, che hanno cominciato col piede giusto il weekend malese e si sono spartiti i primati nelle due prove libere disputate finora, mentre McLaren e Mercedes per ora inseguono ma con diversi punti interrogativi. Nelle FP2 Leclerc ha stampato il miglior tempo, ma la Red Bull potrebbe forse averne di più dal momento che Hadjar, battuto dal monegasco di un decimo, ha commesso alcuni errori nel suo giro e Verstappen (4° a +0.257s) invece non ha provato nemmeno la soft, ma con le medie aveva invece dettato il passo a inizio sessione.

Norris, 3° a 137 millesimi di distacco da Leclerc, ha confermato che anche la McLaren è competitiva, mentre le Mercedes, solo in P7 e P8 a mezzo secondo dalla vetta, hanno forse faticato più del previsto, ma va osservato che anche nel loro caso il miglior tempo è stato ottenuto con gomme medie in quanto delle sbavature nel tentativo con le soft hanno impedito a entrambi di migliorarsi. Tuttavia, Mercedes, che ha finalmente portato il secondo grande pacchetto di aggiornamenti della stagione, sembra avere ancora parecchio margine da estrarre e quindi non può però essere assolutamente esclusa dalla lotta.
Le simulazioni dei long run hanno confermato le impressioni di un gruppo di testa compatto, perciò tra i quattro top team la sfida è apertissima. Sarà interessante vedere come ogni squadra avrà modificato l’assetto durante la notte, tenendo però a mente che la priorità per tutti sarà la gestione delle gomme. Un altro elemento che potrebbe fare la differenza, al netto dell’incognita rappresentata dalla pioggia, sarà la capacità di prevedere l’evoluzione della pista, dato che l’asfalto, gommandosi e pulendosi, andrà a offrire gradualmente sempre più aderenza, influenzando il comportamento delle vetture e potenzialmente rimescolando i valori in campo.

