Russell parla in conferenza stampa in Messico

Messico, Russell sfiora la pole: “Siamo in lotta per la vittoria”

Dopo una qualifica molto tirata, Russell ha conquistato la prima fila in Messico e domani potrà giocarsi la vittoria

In un weekend nel quale Mercedes sembrava in difficoltà rispetto a Ferrari, Red Bull e Mclaren, George Russell ha conquistato un’ottima seconda posizione, mentre Antonelli (al secondo matchpoint mondiale) si è fermato alla quinta.

A dividere Russell dal poleman Lewis Hamilton a Città del Messico ci sono soltanto sei millesimi. Quali sono le ragioni del miglioramento di prestazione in Q3 della Mercedes? Russell riuscirà a riprendersi dopo una stagione sotto le aspettative?

Contento della prima fila, ma…

Al termine della qualifica, nell’intervista per il video Drivers React To Qualifying, Russell ha dichiarato: “Non mi sono sentito in lotta per tutto il giorno, in realtà, e sono molto contento di esserci stato quando contava davvero“. D’altra parte ha sottolineato che gli piacerebbe avere una maggior costanza: “Ma vorrei comunque più costanza. Sai, o facciamo giri molto buoni o giri pessimi. Non ci sono vie di mezzo“.

Anche in un’intervista successiva a Sky, Russell ha sottolineato come il problema di quest’anno sia stato proprio una mancanza di continuità: se negli anni precedenti sentiva di fare un buon giro nove volte su dieci, quest’anno sente di farlo una volta su dieci o una volta su cinque.

“So che la performance c’è, ma non riesco… la percentuale di successo è troppo bassa al momento. Questa è la mia frustrazione. Ma, ovviamente, sono contento di questa prima fila. Ecco, questa è un po’ la mia frustrazione” ha detto il pilota della Mercedes nell’intervista nel parco chiuso.

George Russell all'interno della sua monoposto ai box, durante le qualifiche del GP del Messico

Cosa è cambiato in Q3?

Russell ha detto in varie interviste di non conoscere ciò che gli ha permesso di fare un giro così buono, ma ciò che potrebbe averlo aiutato è la gestione del giro di lancio e questo trova conferma nelle dichiarazioni del team: “Abbiamo deciso di provarci già al primo giro alla fine della Q3, invece di fare un giro di preparazione, e questa scelta si è rivelata azzeccata“.

Un’ulteriore conferma è data dall’intervista del parco chiuso, nella quale detto: “Penso che, come diceva Charles, si tratti di scarsa aderenza. Le temperature si stavano abbassando e penso che questo ci abbia favorito. Sai, c’era un po’ di nuvolosità, il sole stava tramontando. Ho fatto un giro di lancio molto duro e questo mi ha dato un po’ più di fiducia per ottenere aderenza con le gomme. E penso che sia proprio questo che mi ha aiutato a mettere insieme un tempo sul giro.“

Nella conferenza stampa post-qualifiche emerge un ulteriore dettaglio: Russell aveva caricato più carburante per fare il giro di preparazione aggiuntivo e, visto il margine ristretto, questo dettaglio potrebbe essergli costato la pole.

Immagine della Mercedes di Russell durante le prove libere in Messico

Gara: vittoria possibile

Nell’intervista a Sky Sport, Russell ha dichiarato di sentirsi in lotta per la vittoria, ma di non credere che, se vincesse, potrebbe recuperare confidenza con la monoposto ed essere più costante nelle prossime gare. Dopo la vittoria di Baku, infatti, il britannico ha continuato a faticare rispetto ad Antonelli.

Nella conferenza stampa post-qualifiche ha evidenziato come tutti i top team siano vicini sul passo gara: “Penso che sul passo gara ci sarà probabilmente un decimo di secondo tra i primi sette o otto piloti. Quindi, penso che la curva 1 sarà cruciale. I sorpassi saranno difficili, surriscaldamento, eccetera. È sempre così qui in Messico“.

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