F2 | Cosa abbiamo imparato dal GP del Bahrain

F2 | Cosa abbiamo imparato dal GP del Bahrain

30 Marzo 2021 0 Di Valentina Polcaro

La Formula 2 è finalmente partita!

Il primo appuntamento si è svolto a Manama e le tre gare ci hanno tenuti incollati al divano per i continui cambi di fronte e le accese battaglie.

Ma cosa abbiamo imparato da questo primo weekend?

Format che sorpresa!

Eh già, la conformazione con tre gare aveva fatto storcere il naso a non pochi tifosi e, come dice l’ingegner Binotto, “c’era da capire”, ma a cose fatte quello che abbiamo capito è che lo spettacolo, di certo, non manca.

C’era qualcuno, me compresa, che pensava che un format così pieno potesse rendere le gare meno combattute, snaturando quella “pazza” Formula 2 che ci ha sempre tenuti attaccati al televisore.

Spoiler: così non è stato! Anzi le battaglie si sono moltiplicate così come le variabili in campo, o meglio in pista.

Si prospetta un campionato apertissimo

In quanti avevano dato il campionato per vinto già a Robert Shwartzman?

So che è ancora presto per tirare le somme, il primo appuntamento non determina di certo una stagione, però dobbiamo anche ricordare che ci sono solo otto appuntamenti e, se si fa fatica su un circuito, se ne pagano le conseguenze su tre gare.

A premessa fatta posso solo aggiungere: chi si sarebbe aspettato una partenza così lanciata dei rookie? Chi avrebbe previsto un Zhou così in palla? Di contro, chi avrebbe pensato ad uno Shwartzman così sotto tono?

Diciamoci la verità: nessuno!

La stagione è ancora lunga, ma i pretesti per un campionato apertissimo, giocato punto per punto, ci sono tutti.

SPQR: Sono Pazzi Questi Rookie!

In un weekend abbiamo visto ben due debuttanti aggiudicarsi la vittoria di un Gran Premio.

Che Piastri fosse un gran pilota lo avevamo già capito, ma che al debutto potesse andare a vincere gara 2 con un ultimo giro da paura, era difficile da immaginare.

Che dire invece di Lawson, ci ha davvero lasciati senza parole!

Un weekend costellato da una vittoria ed un terzo posto che lo proiettano al secondo posto in classifica generale.

Possono essere i contendenti al titolo? Perché no, con tutto quello che può succedere anche Samaia può vincerlo, va bene siamo realisti lui no!

Mai sottovalutare Zhou!

Lo davamo come possibile contendente al titolo, ma non come principale rivale.

E invece il cinese della UNI-Virtuosi ci ha più che sorpresi prendendosi la pole di soli 0.003 millesimi, facendo una gara 1 senza esagerare, salendo sul podio in gara 2 ed andandosi a prendere una meravigliosa vittoria dove contava di più.

Ren… Alpine Academy: che sorpresa!

Ancora dobbiamo abituarci al cambio di denominazione!

A parte gli scherzi, quanto è forte l’Academy francese quest’anno?

Zhou, Piastri e Lundgaard pronti a lottare non solo per il titolo, ma per qualcosa di più, un sogno chiamato Formula 1.

A questo punto il caro Esteban non può far altro che spingere e guardarsi le spalle, perché rischia davvero grosso.

HWA, meno male che c’è Nannini

Debutto molto amaro per Deledda che non riesce a stare al passo con gli altri e si ritira sia in gara 2 che in gara 3.

Al contrario abbiamo un Matteo Nannini subito a suo agio con la vettura.

Alla prima prende le misure, alla seconda viene illuso di aver preso un punticino con la penalità di Lundgaard e alla terza, quella buona, riesce meritatamente a prendere il primo punto della sua carriera in Formula 2.

La vettura, si sa, non è delle migliori, ma Matteo potrà portare qualche punticino che gioveranno, e non poco, alla HWA.

Affidabilità? C’è ancora da lavorare

È solo la prima gara eppure abbiamo avuto non pochi problemi di affidabilità.

Con una gara in più era prevedibile che i problemi potessero aumentare, ma non già alla prima gara.

Shwartzman, Pourchaire, Petecof sono solo alcuni dei piloti che hanno avuto problemi con le monoposto.

Ora i team hanno due mesi per cercare di sistemare le vetture in modo da reggere tutte e tre le gare, sperando che con il tempo si possano migliorare anche le prestazione del motore Mecachrome.

Ancora dubbi sulle strategie?

Previsioni del weekend, calcoli sulle combinazione migliori per fare più punti e ragionamenti per capire in quale posizione è meglio qualificarsi, per poi scoprire che la soluzione è più facile, e prevedibile, del previsto: fare la pole e partire davanti nella gara più importante.

Al sabato bisogna solo cercare di portare a casa il miglior risultato possibile, senza fare danni.

Fioccano penalità

Beh che dire, sembrava un errore di sistema tante erano le penalità comminate questo weekend.

È certamente giusto mettere dei paletti e sanzionare le azioni scorrette, ma non in questo modo così eccessivo.

Lasciamoli correre questi ragazzi!

Le penalità snaturano questo sport e falsificano le classifiche.

L’abbiamo visto domenica, ormai non capivamo più chi aveva penalità e chi no e la classifica finale era totalmente stravolta.

Se poi la direzione gara non si ricorda se il pilota ha scontato o meno la penalità, come successo al povero Lundgaard, c’è da chiedersi fino a dove la federazione può intervenire per non falsare i risultati.

Questo è quello che abbiamo imparato dal weekend del Bahrain, ed era solo il primo!

Chissà quante cose ancora impareremo nei prossimi sette weekend? Non ci resta che scoprirlo!

Ci vediamo il prossimo 20 maggio a Monaco.

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