Novità dalla Germania: maggiore velocità per la Red Bull di Verstappen

Novità dalla Germania: maggiore velocità per la Red Bull di Verstappen

24 Novembre 2021 1 Di Ivan Mancini

Come riporta il portale tedesco AMuS, Verstappen potrebbe avere a disposizione una maggiore velocità per questo finale di stagione, grazie ad una nuova ala.
 

L’ingrediente fondamentale che sta consegnando ai tifosi una lotta avvincente è la scarsa differenza tra le due scuderie al vertice. Come confermato da diversi ingegneri, le uniche grandi differenze tra Red Bull e Mercedes riguardano esclusivamente l’assetto della vettura, con particolare riferimento alle ali posteriori. E sono proprio le ali posteriori l’argomento più discusso in queste ultime concitate fasi del mondiale…

 

Mercedes e l’ala posteriore di Hamilton in Brasile

Recentemente Mercedes ha avuto problemi con la propria ala posteriore. In Brasile, infatti, Hamilton è stato squalificato perché la sua ala posteriore non rispettava i requisiti massimi di apertura per essere considerata regolare. L’inglese è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento durante la sprint race, ma ha minimizzato i danni portandosi in quinta posizione. Il giorno dopo, poi, ha compiuto un’autentica impresa, vincendo la gara nonostante le ulteriori 5 posizioni di penalità in seguito al cambio dell’ICE.

Hamilton vincitore del GP del Brasile

 

Red Bull e il flap (troppo) mobile

Anche Red Bull, negli ultimi appuntamenti, ha avuto dei problemi con le ali posteriori durante l’utilizzo del DRS. Dal Messico fino alla gara in Qatar i meccanici austriaci hanno lavorato duramente per risolvere lo sfarfallio del flap. I risultati ottenuti, però, non erano soddisfacenti e in Qatar i due alfieri Red Bull hanno dovuto utilizzare un’ala posteriore ad alto carico aerodinamico, riuscendo a risolvere il problema solo in quetsa maniera; ed è proprio in Qatar che Red Bull è riuscita a recuperare il bandolo della matassa.

Attraverso l’analisi dei dati raccolti a Losail, i meccanici della scuderia austriaca, infatti, hanno scoperto che la vibrazione del flap era causata non tanto dai leveraggi troppo deboli, o da un attuatore tarato male, bensì da un’eccessiva rigidità del flap stesso, che ne impediva la chiusura alle alte velocità. Non è un caso che in Qatar, montando un’ala più carica ma con costruzione più flessibile, Perez e Verstappen non hanno riscontrato problemi. Soluzione promossa a pieni voti: l’ala meno rigida consente anche di migliorare la velocità di punta (0,9 km/h in più rispetto Mercedes) e potrebbe essere un valido aiuto in ottica mondiale.

Novità dal motore Honda

Red Bull dovrà dare il massimo per essere competitiva nelle ultime due gare e per lottare con la Mercedes. Sviluppare una nuova ala posteriore a questo punto della stagione non ha più senso perché si correrebbe il rischio concreto di fallire i test di omologazione; con buona probabilità la scuderia austriaca utilizzerà la stessa ala “flessibile” impiegata in Qatar, anche se Horner gradirebbe un ritorno all’ala da medio-basso carico aerodinamico, visto il layout dei prossimi circuiti.

Un’ulteriore marcia in più potrebbe arrivare anche dal motore Honda. Considerando che mancano soltanto due gare al termine della stagione, i giapponesi potrebbero testare mappature più aggressive in grado di sfruttare la massima potenza del motore termico. È un’ipotesi plausibile, ma Toto Wolff sembra essere dell’opinione che Red Bull abbia già mostrato la sua massima potenza in Qatar.

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