In FE, attualmente, la lotta per il titolo mondiale della season 9 è molto accesa e i 3 protagonisti Wehrlein, Cassidy e Dennis sono più che affamati.
Che Wehrlein, Cassidy e Dennis siano i protagonisti indiscussi di questa nona stagione di FE è ormai chiaro a tutti noi da qualche tempo.
A dominare l’inizio di questa stagione fu proprio Pascal, con la doppia vittoria in quel di Dir’iyya, il podio in Messico dietro a Jake Dennis e la P4 in India, ad Hyderabad. Tutti risultati che lo hanno messo in cima alla classifica piloti e che lo davano, giustamente, come netto favorito per il titolo mondiale.

Il diretto rivale di Wehrlein è da inizio stagione Jake Dennis. Colui che ha vinto la prima gara della season 9 e quindi il primissimo E-Prix con le nuovissime monoposto Gen3.
Dopo la vittoria in Messico, con la quale si è definito molto “soddisfatto e sorpreso, ma soprattutto confidente con la nuova vettura di FE“, si sono susseguiti vari piazzamenti a podio per poi finire fuori dalla zona punti per ben 4 volte di fila, risultati che hanno poi messo in discussione non solo l’intero team Avalanche Andretti, ma in particolare proprio Dennis soprattutto in quella che è l’ottica mondiale. Dopo questa defaillance, riuscirà a ritornare in forza conquistando 4 podi di fila, tornando quindi alla ribalta.

Nel corso della stagione, oltre alla doppia vittoria di Evans che rimane comunque un minimo più distante dalla Top3 e alle ottime prestazioni seppur sporadiche di Da Costa e JEV, a farsi notare è stato proprio Nick Cassidy.
Infatti Nick, grazie alla vittoria del secondo round di Berlino e alla vittoria in quel di Monaco, è riuscito a raggiungere la cima della classifica piloti, mettendo in discussione un Wehrlein apparentemente in crisi non solo nei confronti di Cassidy stesso, ma anche di Jake Dennis che continuava ad andare a podio e quindi di macinare punti davvero molto importanti per la classifica piloti.
Cassidy ne ha approfittato e con delle performance incredibili ha conquistato la leadership della classifica piloti.

Una cosa è ormai certa ed ovvia, la FE è uno sport assai imprevedibile.
Ed è forse questo uno, dei tratti caratteristici che possiede, più bello.
Non vi è mai difatti la certezza assoluta che vinca un determinato pilota.
O quantomeno che a contendersi la vittoria della gara ci sia solo una stretta cerchia di piloti, a differenza di tanti altri sport.
Qui è diverso.
Le carte si posso mescolare in maniera totalmente imprevedibile gara dopo gara, week-end dopo week-end.
E lo abbiamo visto con Cassidy per l’appunto, autore di 2 vittorie che in pochi, davvero pochi, si sarebbero aspettati.
A Jakarta le carte si sono rimescolate e abbiamo visto tutt’altra situazione.
Oltre alla grandissima prestazione del protagonista indiscusso delle scorso weekend, Maxi Gunther, vincitore del 2 round, poleman di entrambe le qualifiche e ha conquistato anche la terza posizione nel round 1, a risalire significativamente la classifica e ad impensierire notevolmente gli avversari è stato di nuovo lui, Pascal Wehrlein.
Con la vittoria del 1 round a Jakarta, grazie ad una gestione efficace che gli ha permesso di sopravanzare Gunther che lo aveva tenuto dietro dopo lo spegnimento dei semafori, e grazie anche al 18esimo posto di Cassidy in gara 2, Wehrlein riconquista la leadership del mondiale.

Ma non può assolutamente permettersi, in alcun modo, di adagiarsi sugli allori.
Perché a solo -1 da lui c’è l’indemoniato Jake Dennis che ha dimostrato di averne come il tedesco di casa Porsche.
Cari lettori, alla fine della season 9 mancano solo 5 round.
Il prossimo a Portland, per la primissima volta.
Per poi finire con i due double-header a Roma e Londra.
La Top3 è divisa da soli 6 punti, praticamente nulla. Ma che alla fine possono significare tanto, possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Non mi sento in grado di fare pronostici di alcun tipo, perché sono davvero difficili da fare tenendo conto della situazione altalenante in FE.
Ma una cosa posso dirla, che vinca il migliore.

