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Red Bull, si temono problemi di affidabilità?

Il cambio di propulsore sulla RB20 di Verstappen al terzo GP stagionale potrebbe accendere un campanello d’allarme in casa Red Bull.

Nelle qualifiche svoltesi in quel di Melbourne Verstappen ha conquistato la terza pole stagionale consecutiva, grazie anche a un’esecuzione perfetta che ha dimostrato ancora una volta perché il numero 1 sia sulla sua vettura. Per la Red Bull non è comunque stato un weekend particolarmente brillante finora, essendo gli inseguitori, soprattutto la Ferrari, più vicini che mai. La gara di domani non sembra infatti già scritta, a differenza di quelle tenutesi in Medio Oriente.

Al venerdì i long run migliori sono stati quelli di Leclerc e delle McLaren, mentre i due alfieri della squadra anglo-austriaca sono apparsi in leggera difficoltà. Nelle simulazioni passo gara effettuate nelle FP3, invece, le due RB20 sono state più competitive e in linea con le rivali, ma hanno comunque faticato con l’anteriore, poco preciso, e hanno sofferto di graining, che potrebbe rallentare la corsa dei campioni del mondo in carica.

Inoltre, si è aggiunta nelle ultime ore un’altra gatta da pelare per il team di Milton Keynes, ossia l’affidabilità. Difatti, dopo le FP2 è stata sostituita Power Unit sulla monoposto di Verstappen, che sblocca quindi la seconda unità già alla terza tappa della stagione. Si ricorda che il limite massimo di PU consentite prima di incappare in una penalità è 4, perciò si tratta indubbiamente di una decisione anomala e inattesa.

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Inizialmente, si pensava che questa scelta fosse stata presa per motivi precauzionali, in quanto l’olandese, durante le FP1, era passato pesantemente sopra il cordolo in uscita di curva 10 e poteva aver danneggiato le componenti del propulsore RBPT. Peraltro, questo errore gli è costato anche i primi 20 minuti di FP2 per le riparazioni necessarie al fondo.

A ogni modo, secondo quanto riportato da formulapassion.com, pare che la Red Bull tema dei problemi di affidabilità. Gli uomini di Horner hanno quindi deliberato un cambio di programma per evitare di incorrere in noie tecniche. La vera causa di questo strano episodio sembra dunque essere diversa da ciò che le apparenze hanno fatto credere. A posteriori, si può ipotizzare che una prima avvisaglia di questo campanello d’allarme fosse la sostituzione del cambio sulla macchina di Perez a Jeddah.

A questo punto, è lecito aspettarsi che le componenti rimosse saranno oggetto di analisi presso le sedi di Red Bull Powertrains, in modo da capire le cause del problema. L’origine di tali preoccupazioni è comunque ancora ignota. Adesso però, l’attenzione non può che essere rivolta al GP dell’Australia, che scatterà alle 5:00 italiane. Chi la spunterà?

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